Chissà perché certe notizie escono di sabato... il PD vuole allearsi al terzo polo! Azz.... quando ho letto la notizia mi si è accapponata la pelle, ho ripensato alle condizioni in cui ci siamo trovati a governare nel 2006 e mi sono rivista in quelle condizioni: a sperare che non cadesse, che se ne andassero i "nemici" e di non ritrovarmi di nuovo con un governo Berlusconi. Mi sono sentita come quando ero adolescente: quando il fidanzatino di turno usciva con la tipica frase:"dobbiamo parlare" e la testa cominciava a girare, i pensieri a sovrastarsi, "cos'ho fatto, cos'è successo, ha un'altra!" La stessa cosa mi è successa oggi. Possibile che i nostri leader pensino che l'unico scopo nella vita sia far cadere Berlusconi? Senza pensare al futuro, solo... andare al governo. Ma che stabilità possiamo avere alleandoci con il terzo polo? No, spiegatemelo perché proprio non lo capisco. Allora hanno ragione i pidiellini! Noi non pensiamo altro che mandare a casa il nano! Mi può anche andare bene, ma voglio un programma, voglio sapere cosa andiamo a fare, voglio avere la certezza che verrà fatta una politica di centro sinistra e volete dirmi che questo è possibile con Fini & C.? Va bene, non li chiamo più fascisti o qualcuno si sente male, ma... politicamente non mi sembra escano da una cultura così... come dire... socialista? Comunista? Ah, ma sono termini che ormai non si usano più... le ideologie fanno paura, bisogna badare solo al sodo! L'economia, il lavoro... echissenefrega dei diritti... degli ideali. Preoccupiamoci di quanto abbiamo in banca, non a come li spendiamo i soldi, non a come li guadagniamo, preoccupiamoci solo di averli! Se poi continuiamo ad accettare che i gay siano chiamato froci o culattoni va bene, l'importante è mandare a casa Berlusconi! Preoccupiamoci che la chiesa stia al calduccio quando fuori c'è neve e freghiamocene delle famiglie che non accettano di lasciar morire un famigliare nell'illegalità, ma lo vogliono di diritto, l'importante è andare a Messa la domenica ed essere in pace con la particola, non con la legge italiana. Continuiamo ad accettare le ingerenze della Chiesa Cattolica, continuiamo a gonfiarci la bocca con la parola laicità, che tanto poi, una volta detta, non rimane niente se non un abbozzo di sorriso, mentre loro, i cattolici continuano a insultarci con i loro concetti medioevali. Ma sì, mandiamo a casa Berlusconi, andiamo al governo, lasciamo che la gente abbia il vomito di una politica atta solo a mantenere il culo sulla poltrona!
sabato 18 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Black bloc o infiltrati delle forze dell'ordine?

Gli studenti protestano a Roma a seguito del voto di fiducia acquistato (nel vero senso della parola) dal premier e come nel 2001 a Genova ricompaiono i black bloc. L'unico inconveniente di oggi è stato che mentre negli scontri del G8 le voci di infiltrati erano solo le voci dei comunisti lì a manifestare... oggi sono saltate fuori un po' di foto che sembrano dimostrare palesemente che tra i violenti manifestanti ci fossero degli elementi non esattamente provenienti da casa, ma dalle caserme. Non capisco se la formazione stia diventando sempre più infima, ma questi tengono in mano manganelli d'ordinanza, manette e ricetrasmittenti, elementi che dimostrano chiaramente di non essere esattamente dei black bloc o perlomeno di essere black, ma più che bloc dei gran pork. Ovviamente la guardia di finanza nega di aver infiltrato tra i manifestanti dei militari in borghese, ma chissà come mai quando uno di loro viene buttato a terra e privato del casco, un uomo con una giacca di lana lo aiuta a rialzarsi. Volete dirmi che un ragazzo lì in prima fila, voglioso di prendere a ceffoni il "nemico", nel momento in cui lo vede a terra lo rialza per poter fare meglio a botte? Un po' come i film anni '80 dove Bud Spencer e Terence Hill venivano attorniati da decine di avversari che però attendevano il proprio turno! Va bene che gli italiani si bevono tutto, ma a questo tutto c'è un limite! Di fronte agli scontri di Genova di parole ne sono state dette, ma ancora oggi ci sono persone convinte che l'assalto alla scuola Diaz fosse lecito. Di fronte a queste immagini crediamo ancora nei black bloc? Non è il caso di pensare che la repressione deve essere violenta e la violenza deve essere giustificata e cosa c'è di meglio che riesumare i violentissimi black bloc? Non è più spaventoso vedere che la guardia di finanza estrae la pistola? Questa immagine ricorda gli scontri anni '70, non la gente per strada che urla la propria rabbia. Non so se nei prossimi giorni la gente scenderà ancora in piazza contro questo scempio della democrazia italiana, ma se scendiamo in piazza facciamo attenzione a cosa dicono, perché se mettono in forse la presenza dei fantomatici black bloc, sarà bene prepararsi alle cariche. Chissà perché mi vien da pensare che questa esplosione di violenza sia un modo per spostare l'attenzione su qualcosa che non sia il furto perpetrato ai danni degli italiani onesti! Dopotutto non possiamo pretendere che scoppi una pandemia in poche ore!
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mercoledì 8 dicembre 2010
30 anni e piangere ancora per te! John, mi manchi!

Trent'anni sono passati, ma ancora piango per la tua morte John.
Non so cosa ricordo, so solo che per anni ho collegato la tua morte a "The long and winding road" e alla tua immagine di spalle mentre cammini con la tua falcata indossando la pelliccia "a pelo lungo". Per anni mi sono chiesta perché, perché ha fermato la tua vita? Quando mi dicevano che era per la presunta decadenza, per colpa di tua moglie, mi sono chiesta perché non avesse allora ucciso lei, Yoko Ono, la donna che ancora adesso odio, come se mi avesse rubato l'uomo che amavo.
Di parole ne hanno scritte tante e non voglio cadere nel patetico. Voglio solo dirti che ancora piango per te, come per nessun altro, John... Nessuno ha scritto canzoni che condivido come le tue e vorrei che fossi ancora qui per mettere a tacere chi violenta le tue parole, le fa sue, le interpreta senza sapere nulla di te. Conosco persone che dicono di amarti, ma se veramente ti conoscessero ti odierebbero e ti amano solo perché quel maledetto aveva una pistola carica. Perché i morti si amano perché non possono più rispondere, ribattere, incazzarsi e ferire. Perché di te conoscono solo Imagine, Woman, Give peace a chance... conoscono solo la parte positiva, non la negatività che ha fatto di te il genio che sei.
Ci manchi John, tanto!
mercoledì 1 dicembre 2010
Anche questa volta si è persa un'ottima occasione: quella del silenzio!

Due giorni fa ci ha lasciato Mario Monicelli, 95 anni, suicida. C'è chi dice lo abbia fatto perché ormai in fase terminale, chi per disperazione per la situazione culturale italiana, chi perché troppo solo. Oggi l'estremo saluto e anche in questo caso dal parlamento si è colta l'occasione per far sentire le voci discordanti di radicali e teodem, insomma l'ennesima bagarre tra pro-vita e pro-eutanasia.
Dopo le polemiche dovute all'intervento di Beppino Englaro e Mina Welby a "Vieni via con me", per l'ennesima volta i toni si alzano. Sinceramente credo che sto giro potevano anche tacere i radicali (in questo caso con la voce di Rita Bernardini) dato che si stava salutando un grande uomo di cultura, che non mi sembra avesse richiesto la "dolce morte". Ovviamente la ex-pd, teodem, catto-idiota: Paola Binetti ha dovuto vomitare sentenze contro il compianto regista e contro Englaro, che ormai viene tirato in ballo ogni qualvolta si debba parlare di vita e di morte. Insomma abbiamo perso anche questa occasione per fare una bella figura. Si pretende sempre di dire la propria opinione anche quando non è necessario, senza considerare il proprio ruolo e il fatto che i tempi della politica sono differenti da quelli della vita di tutti i giorni.
Invece di parlarne oggi, perché non è stato detto nulla quando il governo ha dato l'ennesimo schiaffo alla famiglia Englaro proclamando la giornata pro-life proprio nell'anniversario della morte di Eluana: 9 febbraio? Perché queste notizie dobbiamo scoprirle da micro-link dei giornali online, anche quelli che il premier definisce "comunisti"! Nessuno ne ha parlato di questo, eppure mi sembra molto grave e molto poco rispettoso, anzi un vero e proprio pugno nello stomaco.
Come ha detto Fabio Fazio: nessuno può essere definito pro-morte. Noi che siamo per l'eutanasia e il testamento biologico, non vogliamo uccidere nessuno, vogliamo solo che sia possibile scegliere. non obbligheremo mai nessuno a scegliere di morire, ma vorremmo che a noi fosse data la possibilità di scegliere. Ma si sa che quando si parla di qualsiasi cosa che in qualche modo tocca la religione cattolica noi non-credenti dobbiamo subire le peggio accuse e definizioni, da chi predica l'amore, ma agisce solo con odio e ben poco rispetto!
martedì 16 novembre 2010
Lettera aperta ai genitori italiani

Cari genitori,
Oggi ho partecipato a una riunione con altre mamme, le maestre e il direttore scolastico della scuola frequentata da mia figlia, scuola dell’infanzia.
Una delle problematiche emerse è la difficoltà con i bimbi di genitori stranieri. Difficoltà che credo siano più nostre paure che reali problemi, ma che sicuramente portano a galla le preoccupazioni di noi genitori in questa società sempre più multiculturale. Ci sono dei punti che dobbiamo tenere a mente, per capire meglio e aiutarci a convivere una realtà sicuramente non semplice. Ad esempio ricordiamo che se queste persone sono qui, lo fanno anche contro il loro interesse. Credo che nessuno vada via dalla sua patria se non nella speranza di trovare qualcosa di migliore. In questo particolare momento storico la prima cosa che si pensa è il ritorno economico, ma pensiamo anche che gli immigrati non vengono a fare la “bella vita” a nostro discapito, spesso vivono in condizioni misere, che sono comunque migliori delle condizioni in cui vivevano a “casa loro”. Pensate anche che sono cresciuti in culture spesso di repressione e la nostra libertà ai loro occhi può far paura.
Io conosco soprattutto il mondo arabo e per loro il trovarsi di fronte a donne emancipate è forte. Chiunque cresciuto in una condizione di superiorità sul qualcun altro fa fatica ad abbandonare questo “privilegio”. Anche in molte famiglie italiane c’è questo genere di disparità uomo/donna, meno accentuata, ma esiste e non possiamo nasconderlo: il solo lei fa i lavori di casa, lui porta fuori l’immondizia è indice di disparità. Dobbiamo solo capire che, mentre da noi una parte della politica parla di parità di genere, da loro questo non è nemmeno possibile. Ricordiamo le lotte femministe degli anni ‘70 e cerchiamo di metterci nei loro panni. Noi abbiamo avuto anni per abituarci a questo genere di vita, ma se prendessimo i nostri avi di inizio secolo scorso e li mettessimo a vivere nel 2010 farebbero molta fatica a capire e accettare questa Italia. Pensate un po’ come possono sentirsi gli immigrati che fanno questo passaggio in 4 ore d’aereo (o 12 di nave)!
La cultura viene resa fruibile dallo stato e nel cosiddetto terzo mondo la gente viene tenuta ignorante per evitare che si ribelli. Le scuole coraniche insegnano quasi esclusivamente il corano, per fare un esempio: da noi (per ora) da una parte (nell’ora di religione cattolica) si insegna che l’uomo è stato creato da Dio, dall’altra (ora di scienze) che l’uomo deriva dalla scimmia; nelle scuole coraniche non esiste, l’uomo e una creatura di dio e basta. Null’altro esiste aldilà del corano ed è ovvio che se vieni in contatto solo con questa convinzione è impossibile credere in qualcos’altro, anche nella scienza! La limitazione mentale crea lo stesso effetto del non mangiare: pian piano se non mangi ti si chiude lo stomaco e ricominciare a mangiare può anche essere doloroso, lo stesso succede al cervello: se cresci con una visione del mondo affacciarti su una realtà completamente differente può essere inaccettabile.
Per questo credo che il miglior metodo per “portarli” nella nostra cultura sia parlare con loro, spiegare loro le nostre abitudini e tradizioni. Cercare di allungare una mano per poter dare sia a loro che a noi una migliore vita futura. Ricordiamo che abbiamo a che fare con genitori di altri bimbi, amici dei nostri figli, attuali compagni di gioco, futuri compagni di scuola e magari di vita.
Non fossilizziamoci sulle differenze, sulla religione, sul modo di vestire, di cucinare… anzi sfruttiamole queste differenze, per arricchire noi e loro, per scoprire nuove realtà magari piacevoli come quella che già stiamo vivendo, con la certezza di avere un futuro migliore, ma soprattutto renderlo migliore ai nostri figli.
domenica 14 novembre 2010
Pic.... iniezione!
Ma il fatto che a Milano il candidato vincente sia quello indicato dall'area più di sinistra non è un segnale al pd che se si vuole vincere ci si deve sbilanciare su quel lato e non tentare di nuovo verso il centro? Facciamoli 'sti tre poli, se veramente siamo convinti della nostra forza lasciamo che l'area moderata si allei al centro e tendiamo una mano a sinistra. Perché vogliamo unirci con chi non ci lascerà mai fare una vera politica laica e per tutti? Perché cadiamo sempre nello stesso errore?
martedì 9 novembre 2010
Famiglia o prostituzione?
Che belle parole, sentite e sensate ha detto ieri Giovanardi, un uomo un scendiletto! Un uomo che non ha mai nascosto le proprie idee e spesso ha detto una caterva di minchiate! Ma fortunatamente il premier lo ha ben educato e dopo averla sparata grossa... torna sui suoi passi, che uomo!
Per ringraziare il premier per aver mandato lui al forum famiglia il buon Carlo si è sentito in dovere di difendere la libertà sessuale del suo adorato Silvio ed è stato in grado di dire: "Basta coi moralismi". Eh beh... basta! Alla fine il nano si era fatto una famiglia, bella e pubblicizzata come perfetta, peccato che la moglie si sia scocciata dei continui tradimenti del marito e abbia deciso di riprendersi la sua dignità. Alla fine cosa c'è di amorale nel guardare le belle ragazze? Lo fanno tutti! Eh, verissimo... peccato che da una parte stiate difendendo la famiglia a tutti i costi, arrivando addirittura a dire che hanno maggiori diritti le famiglie frutto di coppie sposate, dall'altra vogliate sdoganare il sesso con minorenni! Perché la libertà deve essere quella dettata dal premier? Se lui volesse liberalizzare le droghe? Caro Giovanardi, torneresti sui tuoi passi? O vogliamo nasconderci dietro un ramoscello come ormai facciamo da anni e continuare con questo teatrino mangiasoldi?
Il problema Ruby, oltre al fatto di essere una minorenne è che si sta dando un esempio veramente annichilente ai nostri figli e alle nostre figlie. Come possiamo pretendere che poi loro si comportino da esseri UMANI e non da bestie se hanno di fronte un esempio così infimo di umanità? Ci stupiamo che i ragazzi del "giorno d'oggi" si avvicinino al sesso a 12/13 anni e come potrebbe essere differente se tutto quello che vedono in televisione ha a che fare col sesso? Dai cartoni animati, alle fiction, ai film, alle trasmissioni di intrattenimento, ai telegiornali? Se l'esempio imposto è quello di maschi forti e violenti e di femmine deboli e sensuali come possiamo pretendere che poi non sfoci nel bullismo da una parte e nella prostituzione dall'altra. Quante volte noi femmine ci siamo sentite dire che siamo sedute su una fonte di guardagno che non ha pari? Peccato che quando me lo dicevano in fase adolescenziale mi sentitssi offesa, ora le ragazze lo prendono come un complimento e usano seriamente il sesso per avere una vita migliore. Io non sono moralista, ma credo che l'educazione possa portare a una maggiore libertà e non è per fare il solito vittimismo "femminista", ma è vero che chi sta maggiormente rischiando la sanità mentale sono le donne a cui viene imposto da una parte di avere una vita placida e "di famgilia" dall'altra di accettare le avances di chi può dar loro una vita migliore! Una donna di 30/40 anni può avere la testa per capire che è solo un modo per umiliarci sempre di più e di rinchiuderci in casa o nei bordelli d'alto borgo, ma dobbiamo fare qualcosa per difendere chi ancora non è in grado di ragionare ed essere più forte di questa classe dirigente maschilista e sfruttatrice. E' vero che ci sono altri problemi da tenere in considerazione, ma la deriva culturale della nostra amata Italia DEVE essere un punto chiave della rinascita!
lunedì 8 novembre 2010
Progetto nasko: ennesima violenza sulle donne!

Venerdì sera ho scoperto un nuovo metodo per convincere le donne a non abortire.
Dal primo giugno di quest'anno nei consultori lombardi alla donne che chiedono di poter abortire, oltre ai tentativi tradizionali per convincerla a cambiare idea, viene loro proposto il "progetto nasko". Questo progetto prevede un aiuto a carattere economico alle donne che motivano la loro scelta con problemi di questo genere. In pratica viene loro retribuita (tramite voucher) una cifra mensile fino 250euro per un periodo massimo di 18mesi.
La domanda sorge spontanea: ma ci prendete per i fondelli? Una famiglia che ha avuto un figlio riconoscerà sicuramente che 250euro mensili sono una bazzecola! Tra vestitini, passeggino, pannolini, cremine, lettino... altro che 250euro mensili. Senza considerare il fatto che potrebbe essere necessario il latte artificiale e allora lì la spesa lievita ulteriormente! Poi arrivato ai 18mesi? Arrangiatevi? Cosa fa una famiglia in difficoltà? Smette di vestirlo, cambiarlo, nutrirlo? Lo dà in affidamento? Un bambino non dura 18mesi! Che lo stato si preoccupi solo di mettere al mondo i figli senza preoccuparsi di quelli che sono i reali problemi a cui va in contro una famiglia con un bimbo è vergognoso. Notizia di oggi: i libri delle elementari non saranno più gratuiti, ma come? Tutti i bimbi hanno diritto allo studio, anche i figli di quelle donne a cui state dando il contentino per far loro portare avanti una gravidanza.
Io non dico che l'aborto sia da utilizzare come metodo anticoncezionale, credo che una donna che sceglie di abortire lo faccia sempre con un peso sul cuore, ma esiste una legge, la 194 e va rispettata! Le donne che decidono di fare questo passo devono poterlo fare senza aggiunta di dolore, con colloqui che tendono a far sentire in colpa una persona già in uno stato difficile e tanto meno si devono prendere per i fondelli con aiuti economici a dir poco ridicoli. Più che un aiuto mi sembra una violenza a carico dei contribuenti. L'economia va a rotoli, le famiglie sono sempre più indebitate e allora che si fa? Ovvio: il progetto nasko! siamo alle solite: se non avessimo il vaticano in casa tutto questo sarebbe solo un brutto incubo, invece siamo in Italia e l'incubo è realtà!
martedì 2 novembre 2010
Minoranza vs minorati!
Non è finita l'emergenza Ruby e lui ne combina un'altra mettendo in imbarazzo anche i suoi: "meglio guardare le belle ragazze che essere gay!" Ecco l'ennesima genialata di un settantacinquenne con evidenti problemi di overdose da viagra. Voleva fare la battuta, calmare le acque e invece è riuscito a dar fuoco alle sterpaglie, ma non con l'accendino, col lanciafiamme! Così non solo le donne sono offese da un comportamento maschilista, anche i gay. Ormai la certezza di avere di fronte un maniaco sessuale credo sia chiaro a tutti, tutti... perlomeno a quelli che ancora hanno la capacità di pensare e ragionare. Ed ecco il problema... chi è ancora in grado di pensare? Possibile che ancora ci sia gente disposta a votare quest'uomo? A parte che ricordo qualche anno fa, quando il trio Berlusconi, Bossi, Fini si presentò alle elezioni unito, svariate mie colleghe mi dissero di aver votato Fini, che è bello e bravo e alla mia domanda su come potessero pensare di mandare al governo il nanetto, loro stupite mi risposero che avendo votato Fini volevano Fini, ecchediamine! Insomma non avevano capito che in verità il capo sarebbe comunque stato il più basso e non il più figo! Adesso mi chiedo se abbiano capito e se sarebbero disposte a rifare quell'errore... ma non siamo più colleghe e non starò a indagare, temo l'ennesima delusione!
Fortunatamente i gay sono più consapevoli e svegli di molte donne, perlomeno se uno sa di essere gay vuol dire che ha la capacità di rendersi conto di cosa "è", molte donne invece non si rendono conto che due geni X non significano la necessità di essere umiliate dal maschio alfa, lo scimmione peloso che gira per casa grattandosi le chiappe non è il capo tribù e se anche abbiamo di fronte esempi che dimostrerebbero il contrario forse forse dovremmo ricordarci che siamo nel 2010, che già 40 anni fa le donne lottavano per i propri diritti e che farceli scippare da una classe dirigente inetta e antidemocratica è assurdo. Donne lo ripeto: "SVEGLIA!" Uniamoci ai gay, scendiamo in piazza tutti insieme e dimostriamogli che NON siamo la minoranza è lui che è un minorato!
lunedì 1 novembre 2010
Vergogna blu
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La top news di questi giorni: il premier salva una povera marocchina dalla comunità.
Peccato che la poverina sia una tipica ragazza da copertina e come al solito il caro primo ministro fa la figura dell'imbecille con le sue bugie da sedicenne in calore. Va bene: a lui piacciono le donne, ce lo ha detto e ripetuto alla nausea, ma ormai il dubbio è se veramente gli piacciano o se le odi da impazzire.
Lui paga le donne per averle, diciamocelo chiaro: fa loro regali, o le mette in ruoli di potere, ma solo se belle e disponibili. Qualcuna ormai un po' invecchiata potrebbe sembrare fuori dai suoi schemi, ma se poi si va a vedere le foto di qualche anno fa... gran gnocche! Tipo la Brambi... ora è una specie di agone rinsecchito con la parrucca stile Jessica Rubbit, ma qualche anno fa, quando ha iniziato a lavorare in mediaset era provocante e avvenente. Gli indigeni dicono di votarla per le tette... la politica si sa è in crisi, ma evidentemente anche l'industria dell'occhiale!
Due considerazioni vanno però fatte: una può avere una duplice visione: Ruby dice di essere stata a casa di papino una sola volta e di aver assistito al "bunga bunga", un ballo sexy dove varie donne dello spettacolo e della politica ballano nude di fronte a vecchietti che sorseggiano champagne e viagra... le male lingue dicono sia interpretabile come istigazione alla prostituzione, ma diciamocelo, quell'uomo con il suo cuore grande grande voleva spingerla a smettere: come può una ragazza giovane e piacente accettare una tale barbarie? Pensare di accontentare le voglie sessuali di grinzosi ottantenni in cambio di regali e soldi che potrebbe facilmente avere frequentando discoteche milanesi strapiene di figli di papà.
Che poi il caro Silvio abbia detto di rilasciare la ragazza perché nipote di Mubarak è forse l'aspetto più inquietante di tutta la vicenda! Come fa un capo di stato a dire una bugia così grande nella speranza che non si venga a sapere? Un presidente, non un ministro o che so il suo caro amico Gheddafi... Coma diamine fa a essere così spudorato?
E tanto per cambiare l'unica cosa che viene in mente è: "Che vergogna!"
mercoledì 20 ottobre 2010
La TV: un'arma per assopire i cervelli e governare meglio.
Ieri è uscita la notizia che il programma di Fabio Fazio in collaborazione con Saviano aveva problemi di cachet troppo alti. Quel comunista di Benigni aveva chiesto 250.000euro! Poi salta fuori che Robberto (per dirla alla Loren) andrebbe anche gratis e allora la crisi da finanziaria diventa di nervi e i vertici RAI non sanno più che fare, i contratti non li stipulano, ma vogliono che vadano in onda. Ah sì. grazie, va bene che Fabio Fazio è bravo, ma una trasmissione intera con solo loro due (Fazio/Saviano) sarebbe ben poco accattivante e lo sanno bene i signori che stanno cercando qualsiasi mezzo per salvare capra e cavoli: farli andare in onda, ma senza che la gente li guardi.
Chissà come mai i problemi di contratto, di costi li hanno solo trasmissioni che possono dare fastidio al premier, le altre le minchiate o le trasmissioni di "destra" possono spendere come vogliono i soldi pubblici. Tipo, dopo tutta la polemica sul caso Sarah Scazzi: il circo mediatico che sta esagerando, la gente che va in pellegrinaggio per vedere il luogo dell'uccisione... Vespa si è fatto costruire il plastico della villetta. Tra un mese porterà in studio questa e quella di Cogne e dimostrerà quanto sono simili le due case, portando come ipotesi "l'architettura che influenza la mano assassina"? Oppure, altro esempio, volete dirmi che i costi di San Remo sono inferiori? Eppure visti i flop degli ultimi anni della maggior trasmissione canora italica, forse forse dovremmo pensare a tagliare se non l'intera manifestazione, perlomeno qualche ora o giornata in programma.
Notare che si parla solo della RAI, della tv pubblica, di quell'istituzione che dovrebbe portare cultura nelle case italiane e non solo cultura di centro-destra, cultura in generale, garantire l'informazione plurale, non solo quella gradita al governo. Quante volte abbiamo parlato di cultura e televisione? Purtroppo una nota di merito al signor Berlusconi la dobbiamo: è stato abile ad assopire le menti degli italiani, dagli anni ottanta ad oggi è riuscito in quello che ora si può vedere come chiaro intento di rimbambimento della popolazione a suo uso e consumo. Se gli italiani fossero meno rimbecilliti da undici anni di grande fratello forse sarebbero già scesi in piazza a mandare a casa questo governo che ci sta portando alla rovina, invece... inizia il grande fratello e milioni di italiani stanno incollati a vedere chi c'è nella casa, a scommettere su chi sclererà prima, chi farà sesso con chi, chi è carogna e chi buono, ecc ecc. Senza rendersi conto che chi c'è lì dentro non è lì per caso sono lì perché degli psicologi hanno analizzato chi mettere per ottenere il massimo degli ascolti, le liti migliori! E la gente sta lì col cervello in panne come la mia auto in un giorno di pioggia, peccato che lei se la spingo poi riparte, i cervelli di molti sono invece ormai da rottamare, speriamo continuino gli incentivi!
venerdì 15 ottobre 2010
Libertà è anche manifestazione!

Oggi a Lecco ci sarà una cena per 500 delegati italiani e non, capeggiati dalla ministra Brambilla, il fine di questa parata è il rilancio turistico della città. Fin qui tutto bene, visti i problemi economici degli ultimi anni, l'evoluzione turistica potrebbe essere la scelta giusta per un rilancio dell'economia lecchese. Peccato che per fare questa cena venga chiusa al traffico metà Lecco e badate bene, non solo traffico automobilistico, ma anche pedonale. Insomma se oggi dovete passare per Lecco state attenti: se siete in macchina sarete costretti a passare dalla parte "alta" della città, se siete a piedi non avvicinatevi al centro di Lecco o come è stato promesso ad alcuni esponenti politici dell'opposizione: "verrete blindati". Insomma, lasciate che la ministra-reggicalzata faccia il suo show e non rompete le scatole! Peccato che questa chiusura abbia portato i negozianti del centro a reagire alla blindatura affermando (giustamente) che così facendo fanno loro perdere una giornata di lavoro, in un momento, come già ho detto, non roseo per l'economia. Ma consideriamo anche il fronte libertà personale. Perché noi cittadini non possiamo avvicinarci alla nutrita delegazione? Perché ormai si limita la possibilità a manifestare il dissenso? E' ovvio che l'opposizione avrebbe voluto dire qualcosa e una manifestazione simile avrebbe avuto un ottimo eco mediatico, per cui? Minacciamo i probabili contestatori? Dov'è finita la democrazia? Dov'è finita la libertà di manifestazione? Mi sembra di dominio pubblico la deriva antidemocratica del nostro paese, ma chi è contro, chi vorrebbe far sentire la propria voce lo deve fare in silenzio, senza disturbare i teatrino dei nostri governanti, liberi di improvvisare comizi o, come in questo caso, di chiudere completamente una città. Nel momento in cui ci sono all'orizzonte manifestazioni, i nostri governanti fanno terrorismo psicologico, segnalando presunti problemi di violenza a cui potrebbero andare in contro i manifestanti con il chiaro fine di "far passar la voglia" ai moderati che vorrebbero scendere in piazza, ma che temono scontri con la polizia. Polizia che in caso di presunta necessità non attende un attimo in più e aprofitta per alzare i manganelli su chi ha di fronte. Genova è stato l'inizio, da allora ognuno di noi quando deve scendere in piazza un po' di timore lo prova. Ricordo che alla partenza del pullman che ci portava a Roma il 23 marzo 2003, i delegati CGIL distribuirono una kefiah raccomandandoci di non provocare e che se ci fossero stati problemi con la polizia di non attendere, scappare e basta. Fortunatamente non ci furono scontri e tre milioni di lavoratori manifestarono pacificamente in difesa dell'articolo 18, ma dentro ognuno di noi c'era la paura di prendere botte se qualcuno alzava più forte la voce.
Ieri sera ad "Anno zero" Santoro ha cantato "libertà è partecipazione" di Gaber, seguito dal governatore della Lombardia Formigoni, cari, capite il senso del testo della canzone e lasciateci liberi di partecipare e se necessario anche di contestare. Ricordatevi che se lasciate che la gente parli la gente parlerà soltanto, se ci soffocate noi urleremo, se ci limitate con la forza, la reazione sarà per forza violenta: è un principio fisico: ad azione corrisponde reazione.
sabato 2 ottobre 2010
"homo sapiens sapiens"... no "femena"!
A volte ci si chiede perché le donne chiedono le pari opportunità.
Sembra una forzatura femminista, come se le donne non fossero già sufficientemente riconosciute nel loro ruolo di "essere umano". Poi leggi certe notizie e improvvisamente te lo ricordi.
Molto probabilmente è vero che le donne che hanno la forza di battersi per avere pari diritti nei confronti degli uomini, sono quelle che vivono con la possibilità di sfruttare questo status, ma leggere che la metà delle donne ha subito un qualche genere di molestia ti fa pensare. Da una parte credo ognuna di noi abbia in un modo o nell'altro subito un qualche genere di violenza, anche non necessariamente fisica, possiamo averne ricevute di psicologiche o anche semplicemente verbale. Dall'altra le donne cresciute in culture meramente maschiliste nemmeno se ne rendono conto.
Il ruolo della donna è sempre più sminuito da una cultura che della donna guarda solo la fisicità e tenta di sminuirne le caratteristiche cerebrali.
Gli uomini sembrano temere determinate forme di ribellione e cercano di "abbassare i toni" con battutine spesso infelici su una eccessività nella richiesta di diritti delle donne, mentre alla fine i ruoli maschili e femminili sono indiscutibilmente distinti e l'uomo gode di maggiori facilitazioni. L'uomo porta fuori la pattumiera perché pesa e puzza; la donna pulisce, cucina, fa la spesa, cura i bambini, riempiendo pertanto la stramaledetta pattumiera che l'uomo porterà al cancello sbuffando e fingendo conati di vomito. Tralasciamo il discorso che se un uomo avesse almeno una volta nella vita i dolori mestruali forse la smetterebbe di fare il moribondo per mezzo grado di febbre ovviamente e torniamo a discorsi seri...
L'articolo di cui parlavo inizialmente insomma parla di queste donne immigrate che una volta di fronte ai diritti di cui potrebbero usufruire come italiane, si ribellano e cercano quella che dovremmo chiamare integrazione. I mariti ovviamente non lo accettano: avendo il ruolo di dominanza non vogliono perdere il diritto di sottoporre un essere umano per i propri scopi, per cui la violenza esplode. La soluzione dovrebbe quindi essere per Abdallah Khezraji (Vice Presidente della Consulta regionale per l’immigrazione) lasciare perdere gli immigrati e confidare nelle cosiddette seconde generazioni. Dovremmo essere soddisfatti di ciò? E le donne che stanno subendo dai loro mariti adesso? Ce ne freghiamo? Tanto sono cresciute abituate a questo genere di trattamento, per cui non se ne rendono nemmeno conto?! A me non va bene, sarà che sono cresciuta pensando che io sono un essere umano, non una femmina, per cui quando un uomo mi tratta come la tv insegna a trattare le donne, mi sento umiliata e l'unica mia reazione sarebbe quella di tirargli un sinistro tra i denti! E la paura che provo è quella di essere sempre più considerata femmina e meno "homo sapiens sapiens".
Quindi cari non stupitevi se lotto perché le conquiste della donne siano scritte e non più delle leggende metropolitane, ma vista la parabola culturale in fase discendente preferisco mettermi al riparo da ricadute storiche.
sabato 25 settembre 2010
Da Adro un altro esempio di intolleranza
Mi sembra quasi di sentirle le grasse risate di quegli esseri maiali-formi mentre decidevano di non rispettare la religione di bambini innocenti. Parlo dei leghisti di quel comune ormai simbolo dell'intolleranza padana: Adro. Parlo della loro nuova trovata: non accettare limitazioni al menù dei bimbi a meno che non sia per intolleranze alimentari. Ovviamente questo coccia rumorosamente contro la religione islamica e con la richiesta di non dare da mangiare maiale a bimbi musulmani o mucca a bimbi induisti. Me li sento mentre decidono di fare l'ennesimo "scherzetto" a queste comunità, me li sento mentre prevedono note di merito dai vertici del loro partito.
Ho vissuto a lungo con musulmani durante la mia esperienza di studentessa universitaria lontana da casa e una cosa mi è rimasta in testa: se dai da mangiare maiale a un musulmano e lo fai a sua insaputa il peccato è tuo non suo. Io non credo in nessuna religione, ma se c'è un dio credo che non sia il dio musulmano o cattolico o induista, credo sia un dio di tutti e se veramente vorrà punire questi individui capaci solo di odiare e imporre divisione in una società che avrebbe bisogno di integrazione e unità lo farà con grande gioia e durezza. Mi chiedo sinceramente cosa credono di fare imponendo queste regole. Credono forse che gli stranieri torneranno a casa? Non pensano che probabilmente questi bimbi cresceranno e diventeranno intolleranti tanto quanto lo sono questi simil-politici nei loro confronti?
Vorrei tanto che gli italiani capissero e reagissero alle ingerenze della lega: crocifisso inchiodato ai muri delle classi scolastiche, ma rispetto della religione pari a zero: non mi sembra che alle feste del carroccio il venerdì si servano solo menù vegetariani, eppure sarebbe regola farlo. Vietato suonare l'inno di Mameli nei comuni da loro governati, peccato che poi questi sindaci vadano Roma a batter cassa quando sono in ristrettezze economiche, salvo poi tornare nella loro padania e gracchiare il motto da anni di moda: "Roma ladrona". Eppure sono al governo e a Roma sono ormai stanziali, prendono un signor stipendio e da lì non si vogliono schiodare. Parlano di giustizia morale ed etica, ma solo se riguarda gli altri, quando riguarda loro chiudono le regole nel cassetto, fanno le loro porcate e si gonfiano come gli uccellini di fronte a un pericolo... come vorrei ci decidessimo a tirare fuori le unghie come fanno i gatti e finalmente riuscissimo ad abbatterli. Peccato non si possano poi mangiare: con tutto il veleno che hanno nel sangue rischieremmo di morire avvelenati, vorrà dire che li seppelliremo nelle discariche e per far loro dispetto proporrei quelle del sud.
martedì 21 settembre 2010
"Allenati per la vita": scuola di guerra nelle classi italiane
Quando ho letto la notizia ho creduto in una bufala colossale, poi ho deciso di indagare e ahimè ho scoperto che non lo è: nata dalla sinergia tra La Russa e Gelmini nasce "allenati per la vita". Di cosa si tratta? Semplice scuola di guerra nei licei italiani. Con la scusa dell'avvicinamento dei giovani all'esercito alla protezione civile e alla CRI si organizzano corsi nelle scuole superiori dove i ragazzi imparano:
- cultura militare
- topografia ed orientamento
- diritto costituzionale
- difesa nucleare, batteriologica e chimica
- trasmissioni
- armi e tiro
- BLS e primo soccorso
- mezzi dell'esercito
- superamento ostacoli
- sopravvivenza in ambienti ostili
Oltre a questi punti base ovviamente i ragazzi impareranno anche a tirare con l'arco e a sparare con una pistola (ad aria compressa), corsi utilissimi nel caso in cui volessero diventare medici o volontari della protezione civile!
Altra motivazione a dir poco ridicola è che il "lavoro di squadra" aiuterebbe la lotta al bullismo... eh sì, perché chi già si sente forte vedendo un compagno di classe "nerd" in difficoltà durante un percorso di guerra lo sente molto più vicino, non lo fa sentire ancor più forte e in diritto di sopraffarlo. Probabilmente questi signori sono abituati ai film americani dove lo sfigato di turno, dopo un simile corso si trasforma in Rambo e salva la scuola dell'attentato terroristico organizzato dall'istituto vicino che non aveva avuto l'opportunità di seguire il corso di sopravvivenza armata!
Ho trovato anche il power point che è stato mandato alle scuole Lombarde per presentare l'iniziativa e in effetti è sconcertante vedere che le classi di studenti vengono chiamate "pattuglie", termine che mi sembra essere discretamente militare, non esattamente da Croce Rossa o da volontari del soccorso.
Mia nonna mi racconta di quando a scuola li obbligavano a fare ginnastica, tanta ginnastica e lei, fisicamente attiva come la sottoscritta, che normalmente si definisce "larva", cercava tutti gli escamotage per poter evitare, ma stiamo parlando della fine degli anni '30, ops... ma guarda epoca fascista! Che caso, mi sovviene un legame tra l'epoca che stiamo tristemente vivendo e quell'epoca, ma è un legame che ogni giorno è più forte e vivo.
domenica 19 settembre 2010
Tramontiamo il "sole delle alpi"

Dopo le proteste di ieri e l'intervento del ministro dell'istruzione pensavo che la questione della scuola di Adro fosse risolta e invece il sig. sindaco oggi è intervenuto dicendo che toglierà il "sole delle Alpi", meglio conosciuto come il simbolo leghista solo se a chiederglielo sarà Umberto Bossi.
Tanto per cominciare mi chiedo perché un ministro della repubblica sia intervenuto con tanto ritardo e abbia aspettato che la gente scendesse in piazza per timidamente bussare sulla spalla del primo cittadino e chiedere di togliere le centinaia di cerchietti decorati da un edificio scolastico pubblico. Ritardo sostanziale per due motivi: il primo è che finché i ragazzi saranno a scuola voglio vedere come faranno a grattarli via dai banchi, dalle sedie e dai vetri e in secondo luogo dopo i soldi spesi per farli, adesso l'amministrazione ne spenderà altrettanti per levarli, come se fossimo in un momento di benessere economico. Ridicolo poi che il sanetur e Maroni siano intervenuti dicendo che forse era il caso di fermarsi all'intitolazione della scuola a Miglio e magari a un bel cerchio grande e ben visibile, ma esagerare come si è fatto ad Adro è troppo anche per loro.
Già ne abbiamo parlato tante volte ma una volta di più mi chiedo come si possa accettare che al governo possano esserci questi arroganti. Come siamo arrivati ad un livello culturale così basso da votare (anche con stragrande maggioranza) la lega? Gente che crede di avere il diritto di insultare e mettere le mani addosso a chi (provocatoriamente) gira per strada con la bandiera italiana . Colmo dei colmi poi il fatto che la polizia, al posto di identificare e fermare i violenti, ha reagito contro chi "difendeva" lo stato italiano.
Gente che urla Roma ladrona e non si rende conto che, tanto per fare un esempio tra tanti: "er Trota" prende 22.000 euro al mese solo per essere il figlio di Umberto Bossi e non per particolari capacità, basta sentirlo parlare per avere attacchi di ilarità o vomito a seconda della propria sensibilità.
Continuo a chiedermi com'è possibile che ci siamo bruciati così tanti neuroni, poi accendo la tv e il mio cervello va in tilt sentendo discussioni di un'inutilità incredibile e mi rendo conto che se la gente è abituata a un simile livello, beh capisco perché poi va in loop quando qualcuno cerca di farli ragionare.
Da dove cominciamo? Come facciamo a svegliare le menti ormai in coma profondo? Come possiamo pretendere di mandare a casa questi mentecatti se la gente con occhi a palla vede solo verde? Se sente un ragionamento un po' più aperto, come i tori vede rosso, scalcia, sbuffa e urla solo insulti, chiudendo i boccaporti e rimando fermo immobile su idee non proprie, ma inculcate da chi gliele urla a suon di sberleffi e volgarità.
Come facciamo a far tramontare per sempre il "sole delle alpi"?
sabato 18 settembre 2010
La morte è uguale per tutti

Ieri un paracadutista è morto in Afganistan, il trentesimo italiano che cade in questa che ancora viene chiamata missione di pace, ma che di pacifico ha ben poco.
Come ogni volta che muore un militare il grande cuore italiano batte all'unisono, ci si stringe verso la famiglia e lo si seppellisce con le massime onorificenze.
Oggi però un fatto strano è accaduto: la curva del Livorno, durante il minuto di silenzio non è stata zitta, ha fischiato provocando ovviamente un boato di polemica. Il sindaco di Livorno li ha tacciati di essere irrispettosi verso la vita. La vita? Ma andiamo un po' più a fondo nella questione, parliamo di vita, ma perché dobbiamo onorare un militare, morto violentemente, all'estero, ma anch'egli sul lavoro, come ogni giorno accade in Italia a lavoratori la cui vita è dignitosa tanto quanto quella dei soldati in forza al nostro esercito. Perché quando muore un lavoratore il suo nome scompare, diventa solo un numero da aggiungere alla lista delle morti bianche, alla mera statistica, nessuno gli fa onore e lo si sotterra nell'indifferenza generale? Eppure anche i lavoratori sono esseri umani, anche gli operai fanno servizio per il bene comune, che differenza c'è tra loro e i militari? Perché gli operai devono sentire ogni giorno porcate come quella di Tremonti che dice che la legge 626 è un lusso e nel contempo vedere che chi ha scelto di imbracciare le armi viene onorato? Io non credo che ci siano persone di serie A e persone di serie B: siamo tutti esseri umani, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, non importa che lavoro facciamo, non importa il colore della pelle, non importa se maschio o se femmina, siamo tutti degni di rispetto, dobbiamo piantarla di farci gettare fumo negli occhi da questo governo di burattini in mano al sig. Berlusconi che non fa nient'altro che dimostrare che gli uomini devono usare la forza e le donne l'avvenenza per avere ragione. Stiamo degenerando tutti: semplifichiamo i fatti, vediamo solo la buccia, non andiamo al nocciolo, ci preoccupiamo solo di come si fanno le cose e non del perché le si fanno. Se ricominciassimo ad ascoltare ci renderemmo conto che i leghisti dicono le cose bene, ma dicono una sequela di cazzate. Che al governo abbiamo farlocchi intenti a soddisfare il premier nelle sue richieste più astruse, a farlo rimanere fuori dal carcere, che firmano leggi senza nemmeno sapere cosa c'è scritto, che se ne fregano dei lavoratori perché sono troppo impegnati a preoccuparsi delle aziende del capo. Non abbiamo un ministro dello sviluppo economico da 137 giorni e speriamo che l'economia riparta, senza renderci conto che di sviluppo se ne stanno occupando, ma non di quello dell'Italia, quello del loro conto in banca. Rendiamoci conto di una cosa: il divario tra ricchi e poveri è sempre più ampio e insanabile, solo che ci tengono buoni con programmi tv sempre più volgari e da cerebrolesi. Chi si lamenta viene accusato di essere comunista o di non avere sensibilità, picchiato e insultato, passato sotto silenzio se possibile, un po' come si faceva durante il ventennio, ma che ci caschino anche quelli di centro-sinistra è grave: cerchiamo di ragionare prima di sparare la prima cosa che ci passa per la testa!
Mamme alla deriva
Mia figlia ha tre anni e mezzo e questa settimana, finalmente, ha iniziato la scuola dell'infanzia. Sarà che ha già frequentato per due anni l'asilo nido, ma non ho avuto un grosso disagio nel lasciarla a scuola da sola.
Dico questo perché mi sono trovata di fronte a madri piangenti e deliranti nel momento in cui hanno dovuto staccare dalla gonnella il pargolo adorato. In effetti sono già riuscita a farmi riconoscere e odiare: dopo una discussione sulla sofferenza di questi poveri piccoli bimbetti nel dover abbandonare la casetta adorata per raggiungere questo ostile luogo di tortura che sono le materne, mi è uscita la frase caustica: "Ma non avete ancora superato la depressione post-partum?" E' uscita dalla mia bocca senza che me ne rendessi conto, ma non riuscivo più a tollerare queste donnine inermi, che tremanti prevedevano l'ospedalizzazione di bimbi in preda a crisi di anoressia e insonnia per l'abbandono subito. Già le maestre mi avevano avvisato: negli anni hanno spesso vissuto l'esperienza di madri improvvisamente colte da crisi di follia che vagano per la strada di fronte alla scuola piangenti e deliranti. Madri che si nascondono dietro il muro di cinta con l'orecchio teso per poter sentire anche solo un singulto dell'adorato figlioletto e poter così entrare a riprenderlo. Con i miei occhi ho visto le due maestre prendere una il bimbo, l'altra l'essere umano adulto e tirare in direzioni opposte per staccarli e permettere al bimbo di interagire con gli altri compagni di scuola. La madre è rimasta poi fuori dal cancello piangente per un'ora, il bimbo dopo dieci minuti rideva e giocava tranquillo come una Pasqua.
Lo stesso giorno (il secondo giorno di scuola) avevo portato la piccoletta alle 9.00 scoprendo che avrei dovuto portarla alle 10.15, quindi per evitare traumi all'infanta mi chiedono di rimanere almeno un'ora a tenerle compagnia. Con disappunto di entrambe obbedisco, con lei che ogni cinque minuti ripeteva: "Quando te ne vai? Ma te ne vai o no?" Durante quell'ora mi ha stupito una bimbetta che, disubbidendo alle maestre, continuava a correre e urlare. Arriva la madre e la maestra le spiega che la bimba non accetta le regole, che dovrebbe essere abituata ad ascoltare e a fare quello che dice l'adulto. La madre si scusa e conferma la sua difficoltà nel gestire la piccola peste. Il giorno dopo di fronte alle altre madri (in preda alla crisi collettiva) con aria sconvolta esce con:" Ma vi rendete conto che le maestre vorrebbero che io imponessi delle regole a una piccolina di soli tre anni?"
Tutto questo mi fa pensare agli adolescenti fuori controllo: non vorrete dirmi che gli adolescenti sono peggiorati per una deriva genetica, vero? Io sono convinta che questi atteggiamenti morbosi siano la causa delle crisi da teen-ager. Vi rendete conto che un padre si lamentava di aver dovuto chiedere ferie, perché la moglie non era in grado di gestire l'inserimento del figlio da sola? Come si può poi pretendere che la stessa lo educhi? I bambini anche se a soli tre anni sono intelligenti e vedere la propria mamma che scoppia in lacrime al momento del distacco da una parte li fa soffrire, dall'altra gli fa capire che hanno un'arma potentissima tra le mani: la debolezza della madre e statene certi, in un modo o nell'altro la sfrutteranno! Ma le signore mamme con occhi da cerbiattone ferite dicono di non poterne fare a meno... e non si rendono conto che per dimostrare il loro grande cuore stanno rovinando i loro figli e il loro stesso futuro.
Pensateci signore, perché se a sedici anni vostro figlio vi punterà il coltello alla giugulare perché vorrà la nuova versione di play-station... beh probabilmente è per colpa vostra!
domenica 29 agosto 2010
Cinquecento corpi

Lo so che oggi probabilmente lo hanno detto in tanti, ma Bossi... Borghezio... Calderoli dove sono oggi? Hanno vinto un giorno in un congelatore a riparo dalle notizie da Roma? Yuhuuuuu... ragazziii!!! Con tutto quello che avete da dire sui musulmani, oggi che fate? Penitenza? Cosa vi ha dato il nanetto per farvi tacere?
Per chi non lo sapesse, o non se ne fosse accorto: oggi il nostro premier ha invitato cinquecento ragazze ad una lezione sul corano. Cinquecento gnocche, perché è ovvio che stiamo parlando di ragazze di un'agenzia di hostess, sono state educate al corano e, con la prospettiva di lauti compensi, invitate a sposare dei libici... e i leghisti non sono insorti! Se la proposta fosse stata fatta dal centro sinistra ci sarebbe stata la rivoluzione, forse anche armata, ma avendola fatta il popolo delle "libertà"... tutti zitti, va bene così, 5o0 ragazze in più o in meno, cosa vuoi che sia? Peccato che tutto ciò in primo luogo umili, tanto per cambiare, il ruolo della donna italiana, relegata al ruolo di escort, sì insomma di puttanella! Ma come fanno le donne a non rendersene conto e a non reagire? Come fanno a reagire solo appesantendo il trucco e preoccupandosi solo di trovare i soldi per una taglia in più di reggiseno? DONNE! Stiamo parlando della nostra dignità, non di quella di quel "caro signor" Berlusconi, sua e di tutte le troie che paga per dormire soddisfatto dopo una dose di viagra! Parliamo di noi, delle donne italiane, di quella faccia che tutti i giorni è di fronte ai vostri occhi quando vi svegliate la mattina! Veramente volete sembrare delle barbie? Specchiarvi e vedere le labbra che non sorridono più, che sembrano il salvagente di vostro figlio? La faccia levigata e il collo che sembra il culo di una gallina? Ma non vi fate pena? Non pensate che DOVETE avere la dignità di invecchiare? Di essere voi stesse?
Io ho molti amici musulmani, spesso non approvo le loro idee, ma le rispetto. Più di uno mi ha chiesto di sposarlo in cambio di soldi, tanti soldi, per poter avere il passaporto italiano... non ho mai accettato, non tanto perché non mi andasse bene avere un rapporto con lui, quanto per il fatto che IO ho la MIA dignità e non voglio soldi in cambio della mia libertà e del mio amore, anche per questo loro mi rispettano e mai accetterei di perdere tutto ciò in cambio di qualche zero in più sul conto corrente! Ma la cultura italiana, se ancora ce n'è una, sta cambiando e la cosa mi fa paura. La donna è sempre più debole, più relegata al ruolo di "ragazza immagine" e l'uomo continua con il suo ruolo di sopraffazione, con tutto quello che ne sussegue. Stalking, violenze sessuali, violenze psicologiche, anoressia, bulimia... e chi se ne preoccupa? Le donne, quelle più forti, quelle che in qualche modo sono riuscite a "tirarsi fuori", gli uomini che fanno? Le sminuiscono, solo questo! A parte rari casi... uomini forti, come le donne che reagiscono a questo sistema drogato! Ma noi che riusciamo a vedere quello che sta succedendo dobbiamo smetterla di rabbrividire e non dire niente, dobbiamo reagire! Lo dobbiamo alle nostre figlie, alle nostre sorelle più deboli, alle nostre amiche che si stanno bruciando le ali e morendo per un Italia malata di sesso, ma non sesso vero, quello da cine-panettone, da troie! Noi italiane non siamo troie, siamo donne, siamo esseri umani, vive, con un cervello dentro la scatola cranica, non solo un rossetto sulla bocca!
venerdì 27 agosto 2010
Coprofagi come farfalle

Io sono nata e vivo in nord Italia... e un po' me ne vergogno!
Credo che un qualsiasi italiano porti orgogliosamente avanti l'immagine del paese dove è nato e cresciuto: se senti parlare i romani di Roma, sembra che stiano parlando dell'ombelico del mondo, idem i napoletani, i sardi, i veneziani, i milanesi... ma spudorati e arroganti come i leghisti... nessuno! Questi hanno fatto dell'orgoglio nordista un partito politico, dell'odio verso gli altri italiani una bandiera, fino all'eccesso, fino a quello di cui abbiamo già parlato abbastanza: l'insulto alla bandiera, all'inno, all'Italia intera. Ma arrivare a dire che con il federalismo decentreranno i ministeri, porteranno più ricchezza al Nord... è vergognoso! Come se il sud vivesse nel lusso, come se i meridionali sfruttassero le ricchezze dei padani! Mentre noi polentoni all'Italia abbiamo dato solo Bossi, Calderoli, Maroni, Berlusconi, Gelmini e chi più ne ha più ne metta: la feccia della politica, la rovina dell'Italia, ecco il nostro contributo al paese.
Cari compagni del centro sud, scusateci, ma non siamo tutti così: non siamo tutti farfalle. Sapete vero come sono le farfalle? Sono belle, dispiegano le ali, si posano sui fiori delicate ed eleganti, ma alla fine mangiano merda!
venerdì 20 agosto 2010
Divieto di fumo per i soli "civili"

Oggi sul sito del corriere della sera sono state pubblicate le foto del 63esimo compleanno del ministro Tremonti, la notizia principale era nel look dell'amico gestore del ristorante dov'è avvenuta la festa, che per l'occasione ha rispolverato una divisa militare cinese, ma quello che mi ha colpito è stata la fotografia che vedete a fianco. Forse mi ha colpito perché ormai da anni inveisco ogni volta che mi tocca uscire a fumare, ma vedere che questi bifolchi se la fumano allegramente seduti a tavola, mi fa incazzare come una belva! Non ho capito perché se un comune mortale accende una sigaretta in un locale pubblico rischia come minimo la multa e di sicuro riceve gli insulti degli altri avventori, mentre questi... se la ridono felici. Ormai il fumatore è trattato un po' come l'untore ai tempi dei promessi sposi: se accendi la sigaretta vicino a bambini o donne in stato di gravidanza rischi il linciaggio!
Va bene, non è una cosa grave, ma sommata a tutte le altre scorrettezze di questi personaggi mi chiedo ogni giorno di più come possano gli italiani ancora pensare di confermarli al governo. Tra insulti alla bandiera, all'inno, alla repubblica (per cui lavorano), ai cittadini del sud, al governo (di cui fanno parte)... come cavolo si può pensare di votarli? Questi vengono qui in "padania" urlando il loro "Roma ladrona", ma intanto il sedere incollato alla poltrona ce l'hanno a Roma e lo vogliono mantenere. Insultano i meridionali, poi vanno al sud a fare campagna elettorale come se niente fosse e colpiscono gli extracomunitari al posto dei "terroni", ma cari amici "terroni" sputategli in faccia a questi animali, contestateli, rispediteli nella nebbiosa padania se stanno così bene qui!
Tutto questo è contro i leghisti, ma i pidiellini... ci rendiamo conto che sono anche peggio? Questi se ne fregano altamente delle leggi, non le rispettano e se qualcuno se ne accorge, le cambiano. Possibile che non ci rendiamo conto che una buona parte di questi governanti dovrebbe marcire in galera e invece prende stipendi da favola e ci prende per i fondelli raccontandoci fandonie? Possibile che la gente ancora creda in questi elementi dediti solo ed esclusivamente alla "bea vita"?
Il figlio di Bossi, un demente totale, una volta finalmente conseguita la maturità viene inserito nel progetto "expo", con uno stipendio da 15.000 euro al mese e candidato immediatamente, entrando come consigliere regionale, con conseguente altro stipendio da migliaia di euro, ma ogni volta che apre bocca spara boiate terrificanti arrivando al punto di dire che se non ci fosse stato papà sarebbe diventato un imprenditore... un imprenditore? Un disoccupato saresti diventato e la maturità col cavolo che la prendevi!
Gente... sveglia!!!!
martedì 17 agosto 2010
Non spariamo contro la bara: Cossiga non è il peggiore dei mali!
Oggi è morto Francesco Cossiga. Verso le 13.30 è stata diramata la notizia e da allora di tutto è stato scritto e detto su di lui.
Alcuni telegiornali l'hanno definito "uno dei presidenti della repubblica più amati dagli italiani", altri sono stati più parchi dandone solo la notizia attraverso la storia di quest'uomo.
Su facebook si è scatenata la bagarre. Pochi si sono iscritti alla pagina ufficiale diventandone fan (pochi dei miei amici ovvio). Molti hanno cominciato con il tiro al bersaglio. Non lo difendo assolutamente, ma mi pare alquanto stupido sparare sul morto, quando molti dei vivi fanno e pensano esattamente le stesse cose, solo non hanno il coraggio di farlo apertamente. Una cosa non si può nascondere: Cossiga è stato uno dei pochi a dire sempre quello che pensava, nel bene e nel male. Che stupidaggine incolparlo adesso per aver attaccato i manifestanti, quando chi attualmente ci governa butterebbe il napalm sui cortei di sinistra o addirittura vuole tassare le manifestazioni "per pagare gli eventuali danni" quando si sa che in questo modo si evita che vengano fatte le manifestazioni, limitando la libertà. Allora chi è meglio? Chi lo dice sottovoce o chi lo dice chiaro e tondo?
Lo si taccia di aver ucciso Moro, è vero era il presidente del consiglio in quel momento, ma è anche stato l'unico ad ammettere l'errore e a dimettersi, gli altri hanno tenuto il sedere ben saldo sulla poltrona!
Io non credo che gli altri governanti siano meglio di lui, credo solo che come diceva il tg3 questa sera: Cossiga era un uomo in grado di ire furibonde e come ogni irascibile doveva sfogare la propria rabbia urlando le proprie ragioni. Poi con la sua morte si è portato dietro grandi segreti che forse era l'unico in grado di svelare.
Con tutto ciò non lo voglio giustificare o santificare, ha fatto errori grandi come case, ha detto porcate indecenti, ma non è stato l'unico dei nostri mali e nemmeno il più grande. Ricordiamoci che Andreotti è ancora vivo ad esempio, ormai in un angolo, ma è lì a sfregarsi le mani e immagino che anche se non più in movimento "fisico" le sue tele le stia ancora tessendo.
sabato 14 agosto 2010
Taleban-cristiani
Che l'Italia stia degenerando nell'integralismo cattolico mi sembra evidente. Il governo in carica non fa altro che ostacolare la libertà religiosa. Gli esempi sono di fronte agli occhi di tutti noi: mancano 4 settimane all'inizio della scuola e già si sa che ci saranno grossi problemi con l'assegnazione della cattedre, tutte tranne quelle di religione, che vengono decise direttamente dagli organi ecclesiastici, per cui per loro nessun problema. Nessun problema neanche dal punto di vista finanziario, dato che il contratto degli insegnanti è al limite della povertà, quello degli insegnanti di religione ha avuto un aumento sostanziale, come se avesse più importanza l'insegnamento delle preghierine che quello dell'italiano o della matematica! Ma credo sia chiaro a tutti il tentativo di distruzione della scuola pubblica in virtù di quella paritaria.
Altro esempio un aumento considerevole degli obiettori di coscienza nel campo medico dal momento dell'introduzione della RU486. Nelle regioni del sud e in Veneto si arriva a superare l'80%, dimostrando che le leggi vaticane sono molto più importanti di quelle italiane.
Lasciamo perdere tutto quello che riguarda i diritti dei diversi: gay, famiglie composte da persone non sposate, chi vorrebbe l'eutanasia o il testamento biologico ecc ecc, tutte categorie su cui i taleban-cristiani esprimono tutta la loro violenza e discriminazione.
Oggi ho letto due notizie che mi hanno positivamente colpito, una in effetti riportata anche dai media classici: Obama che in nome della libertà appoggia la costruzione di una moschea a ground zero. Il 68% degli americani è contro questa scelta, ma credo gli stessi siano ancora convinti che l'undici settembre sia stato opera dei talebani. La seconda notizia invece l'ho letta per caso sul sito dell'ANSA e da nessun organo di informazione riportata: il padre di Sanàa, la ragazza uccisa perché troppo "occidentale" è stato accusato di aver sgozzato e torturato la ragazza, non spinto dalle leggi della religione musulmana, ma dal giudizio degli amici. L'uomo non seguiva le leggi del Corano: beveva alcoolici, pagava prostitute e sperperava denaro: tutte azioni contrarie alla religione coranica, ma era molto turbato da quello che i conoscenti dicevano di questa ragazza che si era perfettamente integrata con la nostra cultura. Quindi la causa non era nel credo, ma nelle abitudini retrograde di un uomo violento e maschilista. Ma di questo non si parla, meglio continuare a credere che i non cattolici sono cattivi, drogati, folli...
L'evoluzione si sa è sempre stata nemica del Vaticano, dai tempi di Galileo, meglio tenere il popolo nell'ignoranza per garantirsi maggiori entrate finanziarie, insegnamento seguito anche dai governi vicini alla dittatura che così si garantiscono il potere. Se avessimo risorse petrolifere qualcuno si sarebbe già preoccupato di salvarci!
lunedì 9 agosto 2010
Violenza per troppa fiducia?
Fa caldo, tempo di vacanze, tempo di feste... tempo di violenze sessuali.
Durante questo weekend due giovani ragazze straniere in vacanza in Italia sono finite in ospedale, dopo aver subito violenza e come ogni volta tornano di moda i commenti a riguardo: dal non si tratta di violenza, al se lo è meritato, al non esageriamo, al tagliamo loro le palle ecc ecc.
Ma pensiamo anche solo al messaggio difforme che ci viene dato dalla televisione e da un premier che continua imperterrito a portare ad esempio ragazze che hanno fatto del loro corpo il solo punto di riferimento per la considerazione di maschi malati. Poi ci stupiamo che abominevoli critici incolpino ancora adesso le ragazze reali di provocare i maschi e di meritare la violenza. Ogni giorno abbiamo di fronte esempi di ocaggine da una parte e machismo dall'altra e ci stupiamo che ragazzini credano di avere il diritto di mettere le mani addosso a ragazze che hanno la sola colpa di fidarsi dell'esempio che viene loro dato.
I primi anni di università avevo un'amica che può essere considerata un esempio di come possono essere diverse le cose: la mia amica era cresciuta in un ambiente estremamente cattolico, quello vero, quello giusto, fatto di rispetto per il prossimo, di preghiera, di sesso dopo il matrimonio. Improvvisamente questa ragazza si è trovata a vivere in un ambiente universitario, dove non ci si preoccupava del giudizio degli altri e se ci si voleva vestire con shorts inguinali e bere litri di birra nessuno si stupiva. La libertà sessuale era la normalità, per noi, non per lei che non si rendeva conto che il vestirsi con miniabiti portava maschietti ormonalmente attivi a provarci con lei, che di norma reagiva urlando e piangendo, di fronte a ragazzi perplessi che non capivano come potesse una ragazza da una parte provocare e dall'altra pretendere rispetto. Noi che lo sapevamo eravamo sempre all'erta perché la maggior parte le dava della stupida e se ne andava, ma alcuni l'avrebbero violentata se non fossimo intervenuti noi amici a difenderla. Quando ieri ho letto che gli amici del ragazzino inquisito per lo stupro di una diciassettenne si sono detti stupiti dell'accusa mossa verso il loro amico (che ha lasciato in un lago di sangue la ragazza, con conseguenti 5 punti di sutura) dicendo che "magari c'è andato giù un po' pesante" ho pensato alla mia amica a quanto anche lei potesse sembrare disponibile e a quanto questo fosse differente dalla realtà.
Non mi va bene che si giustifichino certe cose con l'abuso di alcool e droghe e al fatto che le ragazze si vestono troppo poco. Non si può giustificare un uomo che abusa della propria forza per avere un rapporto sessuale.
Ma noi viviamo in Italia dove la chiesa punta il dito verso le donne peccatrici e provocatrici e che ancora adesso sminuisce il ruolo della donna nella società. Dove il premier continua imperterrito a fare battute maschiliste, portando ad esempio donne la cui unica caratteristica è la bellezza fisica e alla veneranda età di 74 anni fa il latin lover con ragazzine discinte la cui unica preoccupazione è definirsi "escort" non "puttane"!
domenica 1 agosto 2010
Chiuso per ferie (da troppo ormai)
Finalmente è agosto, finalmente c'è una scusa valida per non far niente: sono tutti in ferie, che lavoriamo a fare? Intanto sono mesi che aspettiamo, che taciamo, che sediamo inerti in attesa di qualcosa, ma cosa? Intanto la gente si chiede cosa esistiamo a fare, si chiede se ci facciamo sentire solo quando vogliamo metterci una seggiola sotto il sedere e alla fine, forse non hanno tutti i torti. Ma alla gente vorrei dire che non siamo tutti così, non tutti i "politici" si preoccupano solo del proprio tornaconto, purtroppo ci sono anche quelli come me che credono nella politica, quella vera, quella che vorrebbe difendere i diritti dei più deboli e coinvolgere la gente nelle decisioni da prendere. Peccato che siamo in pochi a vivere così la politica, la maggior parte pensa solo a comparire sui giornali quando c'è da spartire il potere. La maggior parte crede che le proprie idee siano quelle giuste e non le discute. Parla solo per dire quello che ha fatto senza condivisione e se qualcuno osa contraddirlo violaceo in volto urla la propria indipendenza.
Probabilmente questo è il risultato di anni di violenza di un premier che ha fondato un partito senza avere un partito, ma avendo solo il proprio nome e la propria persona come riferimento. Probabilmente anche i partiti che avevano una storia se la sono scordata a furia di inseguire un gruppo di persone che non fa politica, ma segue i dettami di un capo, un uomo che ha voluto rendere la politica simile all'amministrazione di un'azienda e così, al posto di avere un gruppo dirigente, abbiamo un amministratore delegato che decide e dei meri esecutori che a capo chino fanno quello che LUI vuole. Ma che questo dovesse essere anche il metodo seguito dal centro-sinistra non me lo sarei mai aspettato. Io spero solo questa realtà sia limitata e che chi come me crede nella politica abbia la forza di reagire e far rinascere le sezioni così come erano intese quando io ero piccola: luoghi di condivisione, di discussione, di litigio anche, ma almeno alla fine c'era un'idea, un risultato e ci si poteva riconoscere in qualcosa che non fosse solo un logo.
A chi mi dice che le ideologie sono morte tirerei uno schiaffone: il comunismo è morto, ma l'ideologia comunista no! Il fascismo è morto, l'ideologia fascista esiste ancora! Non nascondiamoci dietro gli stuzzicadenti!
Da anni continuiamo a dire che dobbiamo rinascere come partito, che dobbiamo dimostrare che noi siamo meglio di loro, che anche noi abbiamo idee e che anzi le nostre sono di pace e libertà, non le loro che si fregiano del titolo di "popolo delle libertà", ma se potessero limiterebbero anche le volte che si va in bagno quando si è sul posto di lavoro! Mettono paletti ovunque, tranne che alla loro delinquenza! E noi? Aspettiamo... aspettiamo... e intanto loro ci mandano sempre più nel baratro. Cosa stiamo aspettando? Ormai siamo sul fondo, vogliamo metterci a scavare per dimostrare che ci siamo? O vogliamo cominciare a fare qualcosa? Ah, ma siamo ad agosto, aspettiamo, sono tutti in ferie ormai!
martedì 27 luglio 2010
Vite da sballo

Oggi il sindaco di San Remo ha dichiarato che se Belen ha fatto uso di droga, nonostante il suo bel sedere, non la vuole più al festival... e alè, andiamo avanti con l'ipocrisia!
Ma per favore, con tutta la droga che gira in qualsiasi ambiente vogliamo nasconderci dietro un fuscello? Scandalizzarci perché qualcosa ogni tanto viene allo scoperto? Se vai a vedere le dichiarazioni rilasciate sull'argomento c'è addirittura chi ha detto che non si poteva mai lasciare il bicchiere incustodito o ci si poteva trovare qualsiasi cosa e ci stupiamo che una starlette abbia ammesso l'uso di cocaina?
Ci sono studi che hanno dimostrato notevoli quantità di cocaina nei fiumi italiani, tanto che alcuni comuni si stanno preoccupando della salute dei pesci... e da dove viene la cocaina? Dagli spacciatori che non sapendo dove metterla la gettano in pasto alle trote? O forse l'uso di questa droga è talmente consueta da inquinare addirittura i corsi d'acqua? E chi la usa? Solo anonimi sconosciuti pieni di soldi annoiati dalla vita di tutti i giorni? Vogliamo proprio spalmarci delle fettone di salame sugli occhi insomma, ma avete visto Corona? Vi sembra uno sano di mente? Vi stupite che faccia uso di cocaina? E cosa credete, che la sua ragazza non lo sappia? Che lui se la spari nelle narici mentre lei sculetta ignara sulla pista da ballo?
Qualche anno fà l'inglese Kate Moss fù immortalata mentre si preparava una dose e lei candidamente ammise che per poter sballarsi doveva fare uso di cocaina dato che per mantenere un fisico filiforme non poteva fare uso di alcool che fornisce troppe calorie per una modella taglia zero. Crediamo forse che il metabolismo sia cambiato o semplicemente la Moss è stata solo troppo distratta (o fatta) quella volta che è stata fotografata?
Suvvia evitiamo l'ipocrisia di chi si stupisce di fronte all'ovvietà e accettiamo l'evidenza di vivere in un mondo drogato!
venerdì 16 luglio 2010
Il diritto di donare
Ho letto la notizia questa mattina e da allora ogni volta che passo su quel titolo, muovo veloce lo scroll del mouse per evitare di pensarci, di ragionare su una cosa che già a prima vista mi fa girare le scatole!
I gay non possono donare il sangue, cioè in un momento in cui le banche del sangue sono a corto, se uno si dichiara gay bisogna rinunciare alla sua generosità perchè la sera al posto di portare a letto una persona dell'altro sesso, se ne porta una, magari da anni la stessa, ma dello stesso sesso! Ah... intelligente!
Mi chiedo perchè si debba necessariamente far passare il gay per una persona che ama il sesso promiscuo, il tradimento, l'orgia... i virus, i batteri, lo schifo...
Io credo che ognuno di noi abbia un lato gay e più se ne prova orrore, meno si è sinceri con se stessi. La sola invidia verso un essere del proprio sesso è indice di omosessualità, alla fine piace a noi, non ad altri e secondo me molte persone fanno di tutto per nascondere a se stesse di provare attrazione verso qualcuno del proprio sesso!
Mi spiace molto che il dialogo su certe cose non riesca mai a partire, più per la teoria delle tre scimmiette che per altro... molte persone preferiscono fare la battuta di rito sull'omosessualità e riderne piuttosto che affrontare il discorso con un minimo di empatia. Ma l'empatia per molti non esiste, esistono solo le regole scritte, come il matrimonio.... e il matrimonio lo fanno un uomo e una donna, così dice il saggio... e che diamine! Uomo ama donna, uomo sposa donna, donna fa figli, uomo lavora, figli crescono, uomo muore, donna muore, vita felice. Tra un po' ricominciano a vendere clave per poter mantenere le tradizioni dei nostri avi!
Ma nel frattempo rimarremo sempre fermi alla violenza omofoba, aiutati anche da istituzioni che continuano a portare avanti una cultura maschilista, o come meglio dice il termine spagnolo: "machista", chiaro no? La femmina gnocca seminuda che fa la deficiente con il maschio troglo e tutto muscoli, l'accoppiata vincente... Il gay stona... la lesbica dà sui nervi... facciamo finta che non esistano e se esistono e non lo nascondono... eliminiamoli! Che bella che sta venendo st'Italia... un bijoux!
Anni di storia rigurgitati nel cuore del mediterraneo. Il tentativo di eliminare lo stato italiano, rivendendone anche il territorio!
sabato 10 luglio 2010
Culture represse

Ci sono notizie che passano in secondo piano, anche se un po' tutte ormai cercano di farlo, ma ogni persona è attenta ai propri campi di interesse e ricorda i disastri politici a riguardo: chi la scuola, chi l'economia, chi gli affari esteri, chi la cultura ecc ecc.
Oggi ho letto una notizia che a molti sarà sfuggita, anche perché il tg non ce ha dato traccia: il rototom sunsplash emigra, si sposta in Spagna. Al che si alzerà un coro di: "Ma che diamine è il rototom sunsplash?". Ora spiego: da sedici anni in provincia di Udine e si teneva un festival, quello della musica reggae, da piccolo raduno era diventato il più grande d'Europa, si parla di circa 150.000persone. Bene, da quando il governo del Friuli è passato al centro-destra questo tipo di cultura non va più bene, non si deve vedere, si deve multare, punire e così, dopo appunto 16 anni, il festival non si farà più a Osoppo, ma a Benincassim, Spagna, dove le differenze sono tollerate e non represse.
Chiaro che quando si parla di reggae si parla anche di Bob Marley, di religione rastafari e quindi droga, ma leggete un po' quà e ragionate sul fatto che come l'incenso per altre religioni, la marijuana è solo un vettore per arrivare al pensiero puro e pensate che chi segue la cultura reggae è in pace con gli altri, ama il prossimo sul serio, rispetta veramente le diversità, non come altre religioni che predicano bene e razzolano male.
E guarda un po' non sono chiusi tra le loro mura di diversi, ma aperti verso chi si auto-elegge "normalità" e nonostante la società cerchi di rinchiuderli nel ghetto dei "non sono uguali a me" loro aprono le loro porte e cercano di esprimere la loro cultura di anti-razzismo e non violenza.
Guarda un po', anche l'Unesco l'ha proclamato: "evento emblematico del decennio internazionale per una cultura di pace e non violenza" e noi che facciamo? Facciamo in modo che se ne vadano?
Andiamo avanti, continuiamo a buttare via ciò che di buono avevamo fatto.
Che futuro triste ci attende!
giovedì 8 luglio 2010
Centri sociali relegati
Sono in un periodo un po' pesante, penso molto scrivo poco... ma oggi vorrei fare una noticina a una notizia percepita su un tg nazionale: la polizia alza i manganelli con la scusa dell'infiltrato. Mi sembra una notizia ovvia, non per tornare sempre al solito G8 di Genova, ma ai tempi si parlava di "black bloc" ora si parla di "ragazzi dei centri sociali". Una domanda sorge spontanea, credo: "che colpe hanno i ragazzi dei centri sociali per pigliarle sempre e comunque?", questo mi domando! Conosco abbastanza da vicino il mondo centri sociali e mai ho trovato pazzi guerrafondai, semmai dei centri di aggregazione giovanile differenti dall'oratorio! Centri dove al posto di parlare dei pettegolezzi sugli altri ragazzi, si parla di politica, musica e cultura. Capisco che questo dia fastidio al nostro governo che punta tutto sulla "pecoronaggine" dei propri sudditi, ma arrivare alla repressione armata mi sembra lievemente eccessivo.
Lasciamo perdere la leggenda che chi va nei centri sociali sia un fattone: li ho frequentati da quando avevo sui 15 anni e mai nessuno mi ha offerto qualcosa di più forte di una birra! Eppure chi non frequenta l'oratorio spesso non ha posti migliori dove andare a riunirsi, cos'è devono stare a casa a friggersi il cervello con la tv?
Sono i piccoli segni da notare, quei piccoli cambiamenti, quelle sottili ironie, quelle soavi bugie, quelle cose che all'inizio non senti, poi ci pensi, colleghi con altre note, con altre fotografie e ti rendi conto che una parte della tua vita se n'è andata per sempre, perché chi ci comanda ha deciso di eliminare quello che gli dà fastidio: la scuola pubblica, la sanità pubblica, le ferrovie, la libertà di stampa e opinione... tutte aree che con piccoli tagli, piccole manovre, grandi svendite ci hanno tolto e difficilmente riavremo.
Non capisco perché ancora taciamo!
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