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mercoledì 19 gennaio 2011

Sdoganare la prostituzione per una vecchiaia ricca di pastiglie blu


Forse siamo arrivati al capolinea, all'ultimo capitolo dell'era Berlusconi. Forse 'sta volta ha esagerato... forse! Già da mesi, anni per molti sarebbe da chiudere il libro, ma fin'ora non è stato possibile o perlomeno in un modo o nell'altro si è salvato il popò e se si salva anche questa volta forse è il caso di emigrare perché evidentemente fino a quando morirà ce lo dovremo tenere al governo. Speriamo solo non sia immortale!
Quello che mi stupisce è vedere che c'è ancora gente che lo giustifica, che accetta il suo comportamento per il conto in banca del signor premier; non si chiede come ha fatto ad arrivare dove è arrivato, non pensa a come è cambiata (casualmente) la cultura italiana negli ultimi trent'anni. Io forse sono paranoica, non lo metto in dubbio, ma sono convinta che nulla è accaduto per caso e la nascita delle reti mediaset ha coinciso con l'inizio del declino culturale. Fino ad allora la TV era stata concepita come un metodo per far crescere gli italiani, tramite trasmissioni televisive alcuni avevano addirittura imparato a leggere e scrivere. Poi nasce canale 5 e nasce l'intrattenimento basato sul sesso, ricordiamo una delle prime trasmissioni a base di sesso: "drive in". In quel momento non si poteva immaginare che fosse l'inizio della fine, era divertente e per i maschietti eccitante vedere donne discinte e disponibili in televisione, in prima serata, per tutti!!! Ma secondo me quello ha anche coinciso con la fine dei diritti acquisiti tramite le battaglie degli anni '70. Anche la libertà sessuale conquistata nel decennio precedente viene volgarizzata. La nudità che in un certo senso era stata portata verso la "normalità" torna a essere "maliziosa" e negli anni si arriva a quello che vediamo in questi giorni. Le trasmissioni televisive ormai di culturale non hanno più nulla, tranne rari casi, perlopiù ad orari impossibili. Per il resto... le donne sono ormai bambole seminude che hanno il solo compito di eccitare gli ormoni dei maschietti, solo corpo, niente cervello. Il solo scopo è intrattenere il pubblico con cose spettacolari, ma che non spingono la gente a pensare, solo a guardare e assimilare il concetto base: bisogna apparire, essere belli e disponibili. I discorsi non vertono mai su concetti, ma su sensazioni, su impulsi... e non credo proprio che sia un caso che si sia arrivati a questo: la gente così si disabitua a pensare, perde senso critico, accetta quello che gli viene proposto senza pretendere nulla e assimila il messaggio subliminale della pubblicità e ahimè, della politica.
Ricordate com'è nato il primo partito di Berlusconi? Con uno spot! Non si sapeva cosa fosse quella bandiera italiana con scritto "forza Italia", ma era ovvio che piaceva e incuriosiva. Un partito che nasce col marketing, non con concetti, idee, messaggi reali. Non era un segno?
Sono ormai due anni che periodicamente si torna sulla malattia del premier, sì sì, la chiamo malattia, perché un 75enne con una compulsività sessuale come la sua non può essere che malato! Prima Noemi e la moglie che dice appunto che è malato e lo pianta, poi la d'Addario, poi Gheddafi e le 500 escort, poi Ruby e ora di nuovo Ruby, ma con un esplosione più violenta. Che si fa? Accettiamo che continui a rappresentarci davanti al mondo? Fino a quando? Fino a che gli altri capi di stato rifiuteranno di stringerli la mano per lo schifo di pensare che probabilmente è sporca di sesso? Sia ben chiaro, non ho la fobia del sesso, non sono moralista, ma a tutto c'è un limite, certe cose si fanno a vent'anni, non a 75 e non si approfitta del proprio denaro per avere delle ventenni. Ma lui ha lavorato per questo, per essere ricco e potente e per "sdoganare" la prostituzione! Per distruggere culturalmente un paese e fare i suoi porci comodi!
Berlusconi come politico non mi sei mai piaciuto, ma adesso mi fai proprio schifo!

lunedì 10 gennaio 2011

Due notizie un solo tema: gli adolescenti e il sesso. Scienza vs religione


Ci sono notizie che ti lasciano esterrefatto, ma non ditemi che ce l'ho a morte con la chiesa cattolica! Nella stessa giornata ho letto due notizie opposte, ma riguardanti lo stesso tema: l'educazione sessuale.
La prima segnalava come i giovani siano estremamente informati nel campo delle tecnologie e quanto poco lo siano in quello sessuale. Al sesso ci si avvicina sempre più presto, ma lo si conosce sempre meno, tant'è che la percentuale più alta di utilizzo della "pillola del giorno dopo" è proprio composta da giovanissime. Le malattie a trasmissione sessuale sono sempre più frequenti negli adolescenti mentre l'uso dei metodi contraccettivi praticamente inesistente.
La seconda notizia riguarda il papa che esce con la prima genialata del 2011: l'educazione sessuale è una minaccia per la fede. Riporto testo dell'articolo ANSA: ha sottolineato (il papa NDR) di non poter "passare sotto silenzio" quella ha ha definito come "un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei", là dove, ha spiegato, "é imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione".
In primis dovrebbe spiegarmi come diamine fa a definire una religione una "retta ragione", retta? Per chi? Per chi crede? Mi chiedo sinceramente quanto manchi a che chieda alla MaryStar Gelmini di eliminare dai programmi scolastici la teoria dell'evoluzione in favore del creazionismo!
Poi mi chiedo sinceramente con che coraggio afferma certe cose! Ma ha una mezza idea di dove vive o si sente già circondato dagli angeli dell'aldilà? Si rende conto che il declino culturale ci sta portando ad avere adolescenti malati di sesso che per colpa di un bigottismo irreale si passano ogni genere di malattia e hanno gravidanze in età sempre più acerbe, solo perché nessuno gli spiega cosa diamine stanno facendo? Usano il sesso come mezzo di pagamento, di scambio, più rapporti hanno più si sentono realizzati, fanno a gara a chi ha più partner... e lui... il sacro verginello ci viene a dire di NON educarli?
Che essere spregevole, altro che paradiso, se veramente c'è un aldilà ti aspetta l'inferno! E non mi venite a dire che ce l'ho con la chiesa, ce l'ho a morte con certi discorsi da medioevo. Perché se a 13 anni mia figlia arriva a casa col pancione o con l'AIDS o con la sifilide con chi me la devo prendere se non con una cultura sempre più "sessocentrica" da una parte e "sessofobica" dall'altra?
Ovvio la battuta più semplice sarebbe quella per cui vogliono i bambini ignoranti per approfittarne meglio, ma non la faccio, sarebbe come buttare benzina sul fuoco!

lunedì 9 agosto 2010

Violenza per troppa fiducia?


Fa caldo, tempo di vacanze, tempo di feste... tempo di violenze sessuali.
Durante questo weekend due giovani ragazze straniere in vacanza in Italia sono finite in ospedale, dopo aver subito violenza e come ogni volta tornano di moda i commenti a riguardo: dal non si tratta di violenza, al se lo è meritato, al non esageriamo, al tagliamo loro le palle ecc ecc.
Ma pensiamo anche solo al messaggio difforme che ci viene dato dalla televisione e da un premier che continua imperterrito a portare ad esempio ragazze che hanno fatto del loro corpo il solo punto di riferimento per la considerazione di maschi malati. Poi ci stupiamo che abominevoli critici incolpino ancora adesso le ragazze reali di provocare i maschi e di meritare la violenza. Ogni giorno abbiamo di fronte esempi di ocaggine da una parte e machismo dall'altra e ci stupiamo che ragazzini credano di avere il diritto di mettere le mani addosso a ragazze che hanno la sola colpa di fidarsi dell'esempio che viene loro dato.
I primi anni di università avevo un'amica che può essere considerata un esempio di come possono essere diverse le cose: la mia amica era cresciuta in un ambiente estremamente cattolico, quello vero, quello giusto, fatto di rispetto per il prossimo, di preghiera, di sesso dopo il matrimonio. Improvvisamente questa ragazza si è trovata a vivere in un ambiente universitario, dove non ci si preoccupava del giudizio degli altri e se ci si voleva vestire con shorts inguinali e bere litri di birra nessuno si stupiva. La libertà sessuale era la normalità, per noi, non per lei che non si rendeva conto che il vestirsi con miniabiti portava maschietti ormonalmente attivi a provarci con lei, che di norma reagiva urlando e piangendo, di fronte a ragazzi perplessi che non capivano come potesse una ragazza da una parte provocare e dall'altra pretendere rispetto. Noi che lo sapevamo eravamo sempre all'erta perché la maggior parte le dava della stupida e se ne andava, ma alcuni l'avrebbero violentata se non fossimo intervenuti noi amici a difenderla. Quando ieri ho letto che gli amici del ragazzino inquisito per lo stupro di una diciassettenne si sono detti stupiti dell'accusa mossa verso il loro amico (che ha lasciato in un lago di sangue la ragazza, con conseguenti 5 punti di sutura) dicendo che "magari c'è andato giù un po' pesante" ho pensato alla mia amica a quanto anche lei potesse sembrare disponibile e a quanto questo fosse differente dalla realtà.
Non mi va bene che si giustifichino certe cose con l'abuso di alcool e droghe e al fatto che le ragazze si vestono troppo poco. Non si può giustificare un uomo che abusa della propria forza per avere un rapporto sessuale.
Ma noi viviamo in Italia dove la chiesa punta il dito verso le donne peccatrici e provocatrici e che ancora adesso sminuisce il ruolo della donna nella società. Dove il premier continua imperterrito a fare battute maschiliste, portando ad esempio donne la cui unica caratteristica è la bellezza fisica e alla veneranda età di 74 anni fa il latin lover con ragazzine discinte la cui unica preoccupazione è definirsi "escort" non "puttane"!

sabato 3 ottobre 2009

Sesso e religioni: la castità non è regola!


Uno pensa, ragiona, crede di far correlazioni interessantissime... cerca in internet... e già qualcuno le ha fatte! Ma uff......

Oggi, sabato, giornata tranquilla, la piccoletta in giro con papà, io a casa a curiosare in internet!

Improvvisamente il "lampo di genio": ma... ma... solo nella religione cattolica il sesso viene considerato tabù! Penso alle religioni che conosco e in effetti le altre non lo vietano, anzi lo elogiano come fonte estrema di estasi! Valli a chiamare stupidi... e allora cerco in internet per vedere se trovo qualcosa a riguardo, giusto per avvalorare la tesi e trovo


Uno scritto del 1957... uno scritto del 1957 che "denuncia" quanto spiegavo prima!

Porca miseria mi hanno fregato 52 anni fa!

In partcolare vorrei evidenziare tre passaggi:

"Nei riguardi del sesso si è rimasti in una posizione ibrida e paralizzante il pregiudizio moralistico nei riguardi della sessualità, anzi una specie di "odio teologico" per essa. La stretta relazione fra sessualità e peccato è una caratteristica mai perduta nella religione venuta a predominare in occidente, la quale la mette in contrasto con altre religioni creazionistiche dianzi ricordate (l'ebraismo, l'antica religione persiana, l'islam, il brahamanesimo. NDR) In effetti, come accennammo, queste intesero sacralizzare la sessualità, non a reprimerla o a bollarla a fuoco"

E ancora:

"L'islam contempla invocazioni divine durante l'atto sessuale, l'antico Iran giunse a promettere grazie divine a chi desse il massimo ardore nell'amplesso, note formule indù nell'unione dei sessi fanno intervenire simboli cosmici e sacri e via dicendo. E ciò a tacere di correnti come il dionisismo, che all'estasi del sesso riconobbero possibilità mistiche. Si sa che lo stesso Platone mise il trasporto eros vicino a specie varie di entusiasmo divino, profetico e iniziatico"

Notare bene che è solo un sunto delle religioni maggiori e non è un'interpretazione di un folle comunista, ma di un nazionalsocialista in tempo di guerra: Julius Evola, che termina il suo scritto con le seguenti parole:

"La consegna di tutto ciò è stato, nel mondo cristiano, un inselvatichimento per repressione di tutto quanto è proprio al sesso, con molta ipocrisia, finchè lo sbarramento è saltato. Così oggi si assiste ad una specie di scatenamento di tutto ciò che si lega a sesso e a donna, nel senso più primitivistico, pandemico e pericoloso. Per questo, delle revisioni dei rapporti fra spiritualità e sesso si impongono"

Visti i tempi che corrono un finale simile mi sembra assolutamente consono anche per il 2009!