giovedì 1 dicembre 2011
Lo spumante del senatore e chi se lo berrebbe
lunedì 14 marzo 2011
Più religione, meno inglese: la riforma Gelmini sempre più vaticanista!

lunedì 7 marzo 2011
Un discorso attuale a 61 anni di distanza: Calamandrei e la scuola pubblica

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Sembrano parole dette qualche giorno fa e invece è un discorso del 1950 pronunciato a Roma durante il III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale.
Credo non ci sia bisogno di commenti aggiuntivi, solo vi invito a leggere quello che ha detto il premier la scorsa settimana sulla scuola pubblica e quello che è uscito oggi sui giornali sul taglio di 20.000 cattedre. Mi chiedo sinceramente perché chi ha studiato e ha scelto la professione dell'insegnante, ha lottato per raggiungerla, con concorsi e quant'altro debba essere ridicolizzato, insultato e messo alla fame. Accusato di inculcare valori contrari alla morale in quanto insegnante in una scuola pubblica da chi, rappresentante del governo italiano, dovrebbe difendere proprio il ruolo dello stato nell'educazione della popolazione, mentre si preoccupa solo di aumentare il proprio conto in banca e di diminuire la cultura per poter portare a termine i propri disegni di onnipotenza. Negli ultimi anni sono diminuiti gli studenti che frequentano l'ora di religione, ma chissà come mai gli unici insegnanti ad avere aumenti di stipendio, contratto certo e addirittura ad aumentare di numero sono proprio quelli di religione. Visto l'andazzo non mi stupirei che venisse cambiato il primo articolo della costituzione in:"L'Italia è una dittatura fondata sulla religione", molto più descrittivo della situazione attuale!
lunedì 10 gennaio 2011
Due notizie un solo tema: gli adolescenti e il sesso. Scienza vs religione

sabato 18 dicembre 2010
Il culo al caldo
mercoledì 1 dicembre 2010
Anche questa volta si è persa un'ottima occasione: quella del silenzio!

martedì 16 novembre 2010
Lettera aperta ai genitori italiani

domenica 14 novembre 2010
Pic.... iniezione!
Ma il fatto che a Milano il candidato vincente sia quello indicato dall'area più di sinistra non è un segnale al pd che se si vuole vincere ci si deve sbilanciare su quel lato e non tentare di nuovo verso il centro? Facciamoli 'sti tre poli, se veramente siamo convinti della nostra forza lasciamo che l'area moderata si allei al centro e tendiamo una mano a sinistra. Perché vogliamo unirci con chi non ci lascerà mai fare una vera politica laica e per tutti? Perché cadiamo sempre nello stesso errore?
sabato 25 settembre 2010
Da Adro un altro esempio di intolleranza
domenica 29 agosto 2010
Cinquecento corpi

sabato 14 agosto 2010
Taleban-cristiani
sabato 10 luglio 2010
Culture represse

giovedì 13 maggio 2010
Spostiamo il Vaticano in Groenlandia
Spesso mi è capitato di parlare con gli ex compagni di partito (PCI) dei miei genitori, ho cercato di convincerli a frequentare il partito (PD), ma questi non voglioni invischiarsi in discussioni sterili con bigotti che vogliono imporre il discorso religioso all'interno di un partito che dovrebbe essere laico. Nonostate sia stato chieso più volte di discutere di politica in maniera laica in questo bene/maledetto PD ci troviamo sempre a parlare di preti, associazioni religiose e oratori, e questi, avendo una storia politicamente ben definita e avendo già discusso a lungo su questi temi si rifiutano di sbattere la testa contro il muro, anche perchè per loro (come per me) il maggior problema italiano è il Vaticano, l'ho detto 100 volte e lo ripeterò altre 1.000: se non avessimo il papa in casa avremmo molti meno problemi! Sinceramente non me ne frega molto se verrò attaccata per questo discorso, perchè è la mia idea e credo che le idee abbiano diritto di essere espresse liberamente da ogni singolo essere umano, a meno che non si stia portando l'idea politica di un partito, allora mi adeguerei a quanto deciso, ma siccome mai si è parlato di questo e mai si è raggiunto un accordo... ribadisco il concetto: spostiamo il Vaticano in Groenlandia!
mercoledì 7 aprile 2010
Io sono disposta a perdonare!
Ma porcaccia malora: "La pedofilia si perdona, l'aborto no"! Cosa? Ma siamo diventati deficienti? Nel senso che deficiamo di senso civico! Allora, tanto per cominciare NOI siamo in Italia e non in Vaticano, per cui lo stato italiano, notare ITALIANO dice che l'aborto è un diritto, la pedofilia un reato. Certo avere in casa lo Stato Vaticano è un grosso, grossissimo problema, visto che non riescono a limitare il loro legiferare all'interno dei loro 0.44km quadrati e devono cercare di modificare le leggi di uno stato che, ahimè, li contiene! Ricordiamoci la costituzione, questa sconosciuta, che nel suo articolo 7 dice: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani." Devo forse far notare la parola "indipendenti"? O è superfluo? Poi vorrei far notare a chi dice che la costituzione è vecchia e va cambiata perchè chi l'ha scritta ormai è polvere, che il loro cervello è polvere e di mettersi il cappello perchè una folata di vento potrebbe portargli via dalle orecchie anche quella! Tanto per cominciare la costituzione è del 1947 (data di approvazione, entrata in vigore dal 1948). Leggetela e cercate di capire cosa c'è scritto e poi ne parliamo, piantiamola di ascoltare pecorescamente quello che dice FidoFede o Scodinzolini!
Altro piccolo particolare: l'aborto è diventato legge solo dopo due referenda e non mi venite a dire che anche quelli sono vecchi, sono del maggio 1981! Notare che il quorum fu raggiunto con il 79.40% del totale aventi diritto e i no furono non poco sopra il 50%, bensì il 88.40% quello sulla liberalizzazione dell'aborto, del 68.00% per quello restrittivo! Vogliamo mettere in dubbio il risultato del voto? Volete dire che quei 31milioni di italiani che votarono sono ormai dei matusa rincoglioniti dalle droghe utilizzate negli anni settanta?
Poi scusate, ma se una donna non se la sente di portare avanti una gravidanza per qualsivoglia motivo, perchè non deve poter scegliere per se stessa? La definizione di vita è una delle più difficili da dare, mi sembra che anche all'interno della chiesa non ci sia tutta questa univocità di pensiero e se ricordate, durante la discussione sul referendum sulla procreazione assistita e sull'utilizzo delle cellule staminali, ci fù non poca discussione a riguardo! Quindi arriviamo al solito punto focale: lasciamo la libertà ad ogni persona di fare le scelte a seconda della propria moralità, va bene che mi sono anche sentita dire da un caro signore che essendo agnostica non posso parlare di etica e moralità, dato che ne sono priva per definizione, ma evito di commentare per evitare l'insulto al povero mentecatto che pronunciò parole tanto meschine!
Relativamente al punto di partenza, che dire... perdoniamo chi rovina la vita ad un essere umano, perchè se si pente di quello che ha fatto ha diritto di vivere in pace la propria vita? Senza pensare che magari chi la violenza l'ha subita se ne sbatte se il suo violentatore è pentito o meno, visto che per tutta la vita porterà i segni di una violenza? Ricordiamoci che parliamo di minori, spesso piccoli e indifesi, non adolescenti pronti a fare le proprie scelte sessuali, ma bambini che sono stati affidati a degli ecclesiastici proprio perchè in loro le famiglie riponevano la propria fiducia e non solo la famiglia, parliamo anche di bimbi senza famiglia o con gravi problemi che furono affidati a istituti clericali da giudici che vista la natura dell'associazione credevano di fare del bene a degli individui indifesi. Notare: indifesi tanto quanto dei feti nel ventre materno. Quindi? Li perdoniamo? Sì, certo li perdoniamo, così come perdoniamo una madre che decide di interrompere una gravidanza. Li perdoniamo perchè problemi psicologici li possono avere tutti, che siano preti o meno, ma non venitemi a dire che non debbano scontare la loro pena così come la scontano i "civili" nel momento in cui si sporcano di un crimine schifoso come la pedofilia.
Poi la battuta che gira maggiormente credo la sappiano tutti: "I preti non vogliono si mettano le mani sui feti perchè ci penseranno loro dopo qualche anno!" Ops!
giovedì 1 aprile 2010
I paladini della vita

Mi stupisce alquanto vedere che la provincia de l'Aquila è andata al centro destra nonostante le porcate che sono state fatte a seguito del terremoto, ma in effetti a l'Aquila (città) il centro-sinistra ha ottenuto il 59% delle preferenze, la sconfitta è arrivata dalle zone non toccate dal dramma del terremoto.
Quello che mi ha maggiormente stupito è la sconfitta in Piemonte e nel Lazio. Lunedì sera sono andata a dormire con la Bonino in testa, di poco, ma in testa, al risveglio, acceso il pc mi sono pigliata uno schiaffone in pieno volto scoprendo che nella notte tutto era cambiato e che la nuova governatrice del Lazio era la candidata del PDL. Le immagini che poi sono seguite mi hanno portato vicino al rigurgito, dato che la neo-eletta ha festeggiato con un bel saluto romano, alla faccia del reato di apologia di fascismo, ma ormai siamo abituati a scenette di questo genere con i precendenti più noti di Alemanno e Brambilla, oltre a svariati casi minori.
Passata l'ubriacatura post-elettorale, altro cazzottone in faccia: l'atteggiamento dei due leghisti Cota e Zaia, neo-governatori rispettivamente di Piemonte e Veneto che essendo difensori della vita faranno di tutto per non distribuire la RU486. Concordo pienamente con Bersani che dice: "Faremo comprendere a questi nuovi presidenti che non gli è stata messa in testa una corona da imperatore". Ma come si permettono questi due omuncoli di sovvertire quello che è legge dello stato italiano? Mi chiedo perchè non si possa lasciare la libertà a una donna di gestire il proprio corpo come meglio crede. Io non penso che decidere di abortire sia una scelta semplice, io che sono per l'aborto non so se avrei il coraggio di fare questa scelta. Ci sono testimonianze di donne che hanno vissuto entrambe le esperienze: aborto chirurgico e RU486 che raccontano di come sia molto meno invasivo, doloroso e umiliante. Chiaro si può cadere nell'ovvietà di dire che ingerire una pillola rende l'aborto semplice come farsi passare un'emicrania e la cosa non va bene dato che una donna deve capire che sta uccidendo un bambino, ma io credo che poche donne abbiano fatto ricorso all'aborto come se fosse un clistere! La legge italiana ha imposto il ricovero ospedaliero nel momento in cui si assume la pillola abortiva, mentre l'aborto chirurgico lo si fa in day hospital, cosa a mio avviso di un'assurdità incredibile, ma è comprensibile: si deve umiliare la donna che decide di "sbarazzarsi" di un bimbo non voluto. La chiesa ha il suo peso in questa scelta, mi sembra superfluo denotarlo e mi ha lasciata allibita mia nonna (81 anni), che oggi mentre sentiva la notizia alla radio del boicottaggio della RU486, ha affermato che i preti vogliono più bimbi emarginati per poterli usare per i loro scopi sessuali. Io l'avevo pensato, ma non avevo il coraggio di dirlo, visto che di norma sono la eversiva del gruppo, ma sentirlo dire da una donna che fino a qualche anno fa andava in chiesa regolarmente, mi ha veramente lasciato di stucco! Già in internet la notizia dilaga e i gruppi su facebook nascono come funghi, voglio proprio vedere dove arriviamo! La questione per me è sempre la stessa: perchè non lasciare la libertà alle persone? Capisco la difesa della vita, ma se volete difendere la vita, fatelo voi, perchè dovete obbligare anche chi non ha questo "valore" a rispettarlo? Ricorderei poi a questi paladini della vita che allora dovrebbero figliare ogni volta che fanno sesso e non sprecare il loro seme, ma credo che in quel caso la regola cambi e diventi lecita anche la masturbazione.
lunedì 22 marzo 2010
La farsa è finita
La manifestazione è stata direi ridicola, mancava poco che dopo il karaoke, partisse il trenino. Le interviste ai manifestanti hanno dimostrato che non avevano ben capito cosa fossero lì a fare e il comizio dello psico-nano una cosa a dir poco vomitevole. Tralasciamo l'intervento di Bossi che povero, ormai fa pena, tra che non si capisce molto bene quello che dice, ma dopo un ictus sfido chiunque a parlare comprensibilmente, ma per due volte ha tirato fuori la storia di Berlusconi in Europa che chiede cosa siano le famiglie trasversali. Poteva tirare fuori qualche altra storiella di Berlusconi in Europa, tanto tutti sappiamo che più di figure di palta e barzellettine non è che vada molto più in là! Poi le promesse, i giuramenti, l'ennesimo libretto in arrivo nelle case degli italiani, insomma sempre la solita Berlusconata. Tra le promesse vorrei ricordare la più faraoinica: battere il cancro, eh già, daremo a ogni medico un kit con le foto di Berlusconi, Bondi, Schifani, Tremonti e Brunetta che abbracciati fanno "booh", sì sì lo eliminiamo il cancro, ah come se ne scappa pure lui!
Eppure si erano tanto impegnati perchè fosse un successo, tra viaggi gratis, promesse di pagamento tramite le agenzie interinali ai disoccupati che fossero andati a Roma (purchè indossassero la maglietta "meno male che Silvio c'è) e lettere che con estrema delicatezza cercavano di risvegliare i sensi di colpa dei terremotati d'Abruzzo... com'è possibile che c'erano solo 150.000 persone? Una delle cose più divertenti è stato vedere la bandiera d'Italia lunga 500 e più metri, che probabilmente nei sogni del Berluska doveva essere sostenuta da migliaia e migliaia di persone inneggianti, che giaceva in mezzo alla via ricordando solo agli elicotteri che quello era suolo italiano. Il palco era ben più gremito della piazza insomma e scendendo dal palco, narra la leggenda, che anche lui abbia avuto un dubbio e abbia chiesto: "Ma allora quanti sono?". Pochi Silvio, pochi!
Finisce il tutto, passa la domenica e ci si rende conto che si deve far qualcosa, il gioco è stato di poco conto, bisogna trovare qualcuno che risvegli gli animi... animi? Bagnascooooo...... facciamo uno scambio di favori? E alla fine il nano, esperto in materia, esprime la sua solidarietà al papa per lo scandalo pedofilia e il cardinale invita a votare i moderati in quanto contrari all'aborto e in favore della vita. Tralasciamo il fatto che il signor premier ha fatto abortire la moglie, quando era già fuori dai limiti di tempo dettati dalla legge, dato che avevano trovato una malformazione nel bimbo, probabilmente aveva preso tutto da papà! Insomma le solite menate, ci manca solo che ricomincino con il motto anni 50/60: "Ricordati che nella cabina elettorale Stalin non ti vede, ma dio sì!" e siamo a posto, ma tanto gli italiani si bevono di tutto, per ora!
martedì 19 gennaio 2010
Fallo in chiesa!

Ovvio, non sono sempre stata agnostica, sono battezzata, comunicata e cresimata, vi dirò di più ho anche fatto l'assistente catechista per un anno. La mia famiglia non è certo composta da persone dedite alla religione, nessuno dei miei famigliari più stretti va a messa o prega tutte le sere prima di andare a letto, ma per un buon periodo sono stata una brava cristiana: messa tutte le domeniche, confessione e comunione costanti, preghierina prima di dormire, insomma nulla da eccepire!
Quando avevo circa quindici anni arrivò un nuovo prete nella mia parrocchia, giovane e carino. Io avevo sempre preferito l'arciprete del mio paese un uomo burbero, secco, che ti faceva rimanere di stucco con le sue parole dure e impietose anche di fronte a bambini innocenti, questo al contrario era dolce, a modo, appagante e ci volle ben poco perchè tutti i miei coetanei preferissero avere a che fare con lui piuttosto che col capo. Una mia vicina di casa poi cominciò a frequentare l'oratorio tutti i giorni, per potergli stare vicino e ben presto mi confessò di essersi invaghita del bel pretino. Io le dicevo che sì ok, è come quando ti innamori del tuo professore, lo puoi guardare con occhi sberluccicanti cuoricini, ma sicuramente lui non avrebbe mai condiviso questo suo amore terreno, essendo un prete: un uomo dedicato alla preghiera e all'amore di Cristo. Un giorno questa mia amica venne da me piangendo come una disperata, aveva sentito dire che il pretino frequentava un'altra delle numerose spasimanti. Ovviamente le dissi di non farsi tradire da persone che bestemmiavano. Una settimana dopo la mia amica piangeva ancora più forte: era entrata in canonica e aveva visto con i suoi occhi il pretino avvinghiato all'altra mentre si baciavano appassionatamente. Questa cosa mi fece uno schifo tale che per anni non misi piede in chiesa e all'oratorio e ancora adesso quando vantano questo prete, ho il vomito: non solo tradiva l'abito che portava, lo faceva con una sedicenne: una minorenne!
Già dalle elementari non facevo religione a scuola dato che mi sembrava un'immensa perdita di tempo ripetere quello che il sabato ci insegnavano a catechismo e già non gradivo la campagna elettorale fatta dal pulpito (oltretutto per la lega), ma da quel momento ho capito che la chiesa fa schifo, da quel momento ho cominciato a ragionare razionalmente e alla fine sono giunta alla conclusione che tutto quello che riguarda le religioni è stato scritto da esseri umani, non credo che mai un qualsiasi dio sia sceso a dettare leggi. Magari qualche folle sotto effetto di droghe ha creduto che così fosse, ma non credo sia effettivamente successo altro. Per molti sto bestemmiando, lo so, ma non mi interessa, odiatemi, l'ho detto nella mia presentazione che è più facile odiarmi che amarmi. Lo ripeto se un dio esiste e mi vede farà qualcosa quando tirerò le cuoia, per ora mi comporto come credo sia giusto nel solo rispetto degli esseri umani che mi circondano, ovvio che se mai quel pretino venisse a farmi la predica gli sputerei in un occhio senza indugio!
lunedì 4 gennaio 2010
Fasami a morte
Vi è mai capitato di svenire? A me sì e un paio di volte mi è successa una cosa strana.
La prima volta che mi è successo ero in un periodo piuttosto intenso della mia vita, ero in camera mia, improvvisamente ha cominciato a girarmi la testa, memore delle volte precedenti mi sono preparata vicino al letto e patapumfete sono cascata senza sensi. Mentre ero svenuta ho vissuto una strana esperienza: mi è sembrato che il mio cervello si dividesse in tre livelli di coscienza. Io pensavo di chiamare al telefono un amico, la mia bocca farfugliava e un voce dentro di me mi diceva che stavo male. Quando la voce dentro è riuscita a comunicare con il pensiero ho cominciato a pensare apertamente che stavo male e solo quando ho sentito la mia voce dire "Stefania... stai male!" mi sono ripresa. Più o meno la stessa cosa mi è successa l'ultima volta che ho perso i sensi. Purtroppo non sono riuscita a mettermi in posizione di sicurezza e sono crollata dal water con la testa nel bidet, il mio compagno sentendo un rumore strano (il mio cranio sfracellarsi sul rubinetto) è venuto a vedere e mi ha rialzato. Mi sono ripresa tra le sue braccia, ma io stavo "sognando" di parlare al telefono con mia mamma. Ero convinta di avere il telefono all'orecchio e solo quando mi sono vista allo specchio e mi sono guardata le mani ho capito che in verità non stavo parlando con nessuno, ero solo svenuta.
Questa esperienza mi ha fatto pensare a tutti quei casi in cui persone si sono risvegliate dal coma e hanno dichiarato che mentre erano senza sensi sentivano tutto, solo non riuscivano a reagire: il pensiero non era fasato con l'azione. A parte che mi fa impressione che alcuni, visto il loro stato di incoscienza, sono stati più volte operati senza anestesia e loro sentivano TUTTO... ma soprattutto tutto ciò mi porta a pensare a: "se dovesse succedere a me? cosa vorrei?". Io personalmente non voglio passare giorni, mesi o addirittura anni in una situazione simile, voglio che mi stacchino la spina, che mi lascino andare. Non ho paura di morire, anzi ,visto il mio stato di "agnosticismo" sono curiosa di vedere cosa c'è dopo la fine del mio corpo. Al contrario i cattolici , tanto convinti che c'è la vita eterna, sono estremamente attaccati alla vita terrena e pretendono di insinuarsi anche nelle decisioni dei singoli! Nessuno chiede loro di fare una scelta simile, ma lasciateci morire in pace, già non ci lasciate vivere in pace con le vostre ingerenze, ma almeno morire! Tanto se è vero che abbiamo un anima che sopravviverà al nostro corpo e avete ragione... arriverò da san Pietro, mi darà un calcio in culo e mi sbatterà all'inferno. Meglio così, in paradiso non conosco nessuno!
giovedì 24 dicembre 2009
Buon Natale!
oggi è la vigilia di Natale e nonostante il mio caro vicino di casa continui con i suoi lavori di creazione di una meravigliosa e illegale taverna, cerco di mantenere il mio solito sorriso ed evitando di tirare giù il calendario a furia di parolacce o di scendere direttamente e tirare lui nel buco che da più di due mesi sta scavando sotto casa.... auguro a lui un sereno e scintillante Natale!
Lo auguro a tutti, anche ai leghisti che a furia di chiedere un bianco Natale hanno attirato una bella perturbazione che ha bloccato mezza Italia e che non ha permesso ai loro odiati "terroni" di scendere con la famiglia a festeggiare.
Lo auguro agli integralisti cattolici che si chiedono perchè tutti festeggino la nascita del LORO Gesù Cristo.
Lo auguro al mio ex che fa la bella vita con una cucina che ancora gli sto pagando e se ne sbatte se io ho il conto in banca in rosso e non ho i soldi nemmeno per fare un regalino.
Lo auguro a mia cognata regina della falsità che a due giorni dalla morte del padre già pestava i piedi per avere tutta l'eredità a discapito dei due fratelli maggiori e che dopo nove mesi è riuscita a sbattere sua madre in casa di riposo nonostante lei non lo volesse e adesso ha anche il coraggio di pensare a un Natale tutti insieme!
Lo auguro a tutti quelli che sono soli, che domani si sveglieranno come ogni altro giorno, si faranno gli auguri guardandosi allo specchio e si renderanno conto più di ogni altro giorno dell'anno di essere soli!
Lo auguro alla mia famiglia, a tutti i miei amici e conoscenti, ma più di tutti alla mia bambina Giada che è l'unico motivo per cui ho decorato la casa e festeggerò anche questo Natale, perchè con i suoi 2 anni e 3/4 ogni giorno mi dimostra che la vita è bella e vale la pena di viverla.
