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giovedì 1 dicembre 2011

Lo spumante del senatore e chi se lo berrebbe

Questa mattina apro il sito del Corriere della Sera e mi trovo di fronte a una foto con un signore che mi sembra di riconoscere, ero ancora assonnata, leggo e mi rendo conto che sì, lo conosco: è il senatore del PD eletto nella mia circoscrizione. Leggo la notizia e mi viene da piangere: il senatore una volta arrivato in aeroporto con una bottiglia di spumante nel trolley, al posto di fare come tutti i comuni mortali e lasciare la bottiglia, estrae il tesserino da senatore e tra sorrisi e giustificazioni, passa con la sua bella bottiglia al seguito. La notizia non è sicuramente nulla di abominevole, se non fosse per il momento storico in cui viviamo, momento in cui la maggior parte della gente urla ai privilegi della casta, al fatto che tutti i politici sono uguali, che sfruttano il loro ruolo per far quello che gli pare. Io personalmente è da tempo che affermo che non è vero, che non sono tutti uguali, che ci sono quelli onesti, che pensano al bene della res pubblica, che fanno politica per amore della gente e non del proprio portafoglio, poi succedono queste cose e il lavoro di mesi viene sbattuto della mondezza in un attimo. Per questo, mi viene un singulto alla lettura dell'articolo e decido di dirglielo, eh sì, lo deve sapere che io penso che ha fatto una sciocchezza, pubblico la notizia su facebook, con tanto di tag e commento personale. Tutto tace per qualche minuto, poi mi arrivano commenti sulla mail personale, non in pubblico! commenti che mi dicono:"hai fatto bene a dirglielo", ma alla mia domanda sul perché mi scrivessero in privato invece di dirglielo anche loro... le braccia cadono ancora più giù: "beh è un senatore, meglio tenerselo amico!" oppure: "Vorrai mica che mi rovino la faccia davanti al senatore!" oppure: "Sì, sì, lo farò" in un'altra vita. E ancora di più mi fa venire il vomito quando mi dicono che vista la mia situazione (disoccupata) sono una scema a dire certe cose al SENATORE, visto che lui potrebbe trovarmi lavoro, se solo lo adulassi, se solo andassi un po' di più in chiesa, se solo... se solo negassi me stessa? Se solo fossi ipocrita? Bugiarda? Beh, signori miei, mi fate pena e schifo, avrei avuto voglia di fare i vostri nomi e cognomi, ma vi lascio nella vostra melmosa tranquillità. Io almeno quando mi guardo allo specchio vedo una faccia pulita e non un incrostazione di bava e caramello! 

lunedì 14 marzo 2011

Più religione, meno inglese: la riforma Gelmini sempre più vaticanista!


Probabilmente io sono particolarmente sensibile all'argomento visto che ho una figlia che tra due anni inizierà la prima elementare e non ho la minima intenzione di mandarla a una scuola privata, dato che CREDO nella scuola pubblica, ma che la MaryStar Gelmini diminuisca le ore di inglese e aumenti quelle di religione, mi fa vedere rosso! Già nel momento in cui ho iscritto mia figlia alla scuola dell'infanzia e mi sono trovata in mano il modulo per la scelta se farle frequentare o meno l'ora di religione mi sono venuti i brividi. Senza considerare poi che i genitori stranieri sono stati avvicinati e invitati a non emarginare i loro figli escludendoli dall'insegnamento della suddetta materia. Tralasciamo poi il fatto che mia figlia è stata tenuta in classe, nonostante il mio dissenso, perché non pensavano che una bambina italiana non la frequentasse. Lasciamo anche da parte il fatto che trovo assolutamente antieducativo insegnare a dei bimbi le preghierine prima dell'alfabeto e dei numeri. Poi, che le maestrine di religione dicano alle mamme: "Ma nooo, raccontiamo loro la religione come se fosse una favoletta!" e le mamme che si crogiolano nel roseo mondo delle fatine e si convincono che non gli farà certo male! No certo non gli fa male, li porta solo a prediligere una religione piuttosto che un'altra e ad emarginare chi non è come loro. La fede deve essere una scelta dell'individuo, non un'imposizione da parte dello stato. La costituzione lo dice chiaro e tondo nell'articolo 3 e nell'articolo 7: in Italia c'è libertà religiosa e lo stato e il Vaticano sono due cose differenti! Ma guardando le attività dell'attuale governo mi sembra che stiamo allargando santa romana chiesa fino a farla divenire coincidente con i confini italici.
La prima riforma della scuola, quella della Moratti diceva che fondamentali erano le "3 I": inglese, informatica e impresa. La Gelmini le ha tagliate, come tutto il resto, implementando solo ed esclusivamente l'insegnamento della religione. Va bene che attualmente per trovare lavoro bisogna pregare, ma che i nostri figli abbiano almeno la possibilità di andare all'estero a cercare lavoro credo lo si possa loro concedere, dato che già stiamo smantellando ogni altra possibilità in Italia. Cosa dobbiamo fare perché i bimbi abbiano un minimo di cultura che non sia data dalla televisione? Ricordiamo che una delle proposte del ministro era quello di portare in ogni classe un televisore... Dobbiamo necessariamente mandarli alle scuole private? Pagando fior di soldi? Evitiamo di commentare che il papa qualche giorno fa chiedeva ai rappresentanti dell'ANPI di aiutare le scvuole pvivate.... come se ne avessero bisogno.
Un tempo si diceva "cogitate gente", ma ormai visto che il cervello ce lo stanno risucchiano dal tubo catodico... Pregate gente, pregate!

lunedì 7 marzo 2011

Un discorso attuale a 61 anni di distanza: Calamandrei e la scuola pubblica


Già un anno fa sul facebook girava il discorso di Calamandrei, ora torna d'attualità o forse, giustamente, ogni tanto si deve tornare su argomenti importanti per poter ricordare che siamo vivi e che abbiamo il dovere di reagire.
Calamandrei diceva:"
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Sembrano parole dette qualche giorno fa e invece è un discorso del 1950 pronunciato a Roma durante il III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale.


Credo non ci sia bisogno di commenti aggiuntivi, solo vi invito a leggere quello che ha detto il premier la scorsa settimana sulla scuola pubblica e quello che è uscito oggi sui giornali sul taglio di 20.000 cattedre. Mi chiedo sinceramente perché chi ha studiato e ha scelto la professione dell'insegnante, ha lottato per raggiungerla, con concorsi e quant'altro debba essere ridicolizzato, insultato e messo alla fame. Accusato di inculcare valori contrari alla morale in quanto insegnante in una scuola pubblica da chi, rappresentante del governo italiano, dovrebbe difendere proprio il ruolo dello stato nell'educazione della popolazione, mentre si preoccupa solo di aumentare il proprio conto in banca e di diminuire la cultura per poter portare a termine i propri disegni di onnipotenza. Negli ultimi anni sono diminuiti gli studenti che frequentano l'ora di religione, ma chissà come mai gli unici insegnanti ad avere aumenti di stipendio, contratto certo e addirittura ad aumentare di numero sono proprio quelli di religione. Visto l'andazzo non mi stupirei che venisse cambiato il primo articolo della costituzione in:"L'Italia è una dittatura fondata sulla religione", molto più descrittivo della situazione attuale!

lunedì 10 gennaio 2011

Due notizie un solo tema: gli adolescenti e il sesso. Scienza vs religione


Ci sono notizie che ti lasciano esterrefatto, ma non ditemi che ce l'ho a morte con la chiesa cattolica! Nella stessa giornata ho letto due notizie opposte, ma riguardanti lo stesso tema: l'educazione sessuale.
La prima segnalava come i giovani siano estremamente informati nel campo delle tecnologie e quanto poco lo siano in quello sessuale. Al sesso ci si avvicina sempre più presto, ma lo si conosce sempre meno, tant'è che la percentuale più alta di utilizzo della "pillola del giorno dopo" è proprio composta da giovanissime. Le malattie a trasmissione sessuale sono sempre più frequenti negli adolescenti mentre l'uso dei metodi contraccettivi praticamente inesistente.
La seconda notizia riguarda il papa che esce con la prima genialata del 2011: l'educazione sessuale è una minaccia per la fede. Riporto testo dell'articolo ANSA: ha sottolineato (il papa NDR) di non poter "passare sotto silenzio" quella ha ha definito come "un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei", là dove, ha spiegato, "é imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione".
In primis dovrebbe spiegarmi come diamine fa a definire una religione una "retta ragione", retta? Per chi? Per chi crede? Mi chiedo sinceramente quanto manchi a che chieda alla MaryStar Gelmini di eliminare dai programmi scolastici la teoria dell'evoluzione in favore del creazionismo!
Poi mi chiedo sinceramente con che coraggio afferma certe cose! Ma ha una mezza idea di dove vive o si sente già circondato dagli angeli dell'aldilà? Si rende conto che il declino culturale ci sta portando ad avere adolescenti malati di sesso che per colpa di un bigottismo irreale si passano ogni genere di malattia e hanno gravidanze in età sempre più acerbe, solo perché nessuno gli spiega cosa diamine stanno facendo? Usano il sesso come mezzo di pagamento, di scambio, più rapporti hanno più si sentono realizzati, fanno a gara a chi ha più partner... e lui... il sacro verginello ci viene a dire di NON educarli?
Che essere spregevole, altro che paradiso, se veramente c'è un aldilà ti aspetta l'inferno! E non mi venite a dire che ce l'ho con la chiesa, ce l'ho a morte con certi discorsi da medioevo. Perché se a 13 anni mia figlia arriva a casa col pancione o con l'AIDS o con la sifilide con chi me la devo prendere se non con una cultura sempre più "sessocentrica" da una parte e "sessofobica" dall'altra?
Ovvio la battuta più semplice sarebbe quella per cui vogliono i bambini ignoranti per approfittarne meglio, ma non la faccio, sarebbe come buttare benzina sul fuoco!

sabato 18 dicembre 2010

Il culo al caldo


Chissà perché certe notizie escono di sabato... il PD vuole allearsi al terzo polo! Azz.... quando ho letto la notizia mi si è accapponata la pelle, ho ripensato alle condizioni in cui ci siamo trovati a governare nel 2006 e mi sono rivista in quelle condizioni: a sperare che non cadesse, che se ne andassero i "nemici" e di non ritrovarmi di nuovo con un governo Berlusconi. Mi sono sentita come quando ero adolescente: quando il fidanzatino di turno usciva con la tipica frase:"dobbiamo parlare" e la testa cominciava a girare, i pensieri a sovrastarsi, "cos'ho fatto, cos'è successo, ha un'altra!" La stessa cosa mi è successa oggi. Possibile che i nostri leader pensino che l'unico scopo nella vita sia far cadere Berlusconi? Senza pensare al futuro, solo... andare al governo. Ma che stabilità possiamo avere alleandoci con il terzo polo? No, spiegatemelo perché proprio non lo capisco. Allora hanno ragione i pidiellini! Noi non pensiamo altro che mandare a casa il nano! Mi può anche andare bene, ma voglio un programma, voglio sapere cosa andiamo a fare, voglio avere la certezza che verrà fatta una politica di centro sinistra e volete dirmi che questo è possibile con Fini & C.? Va bene, non li chiamo più fascisti o qualcuno si sente male, ma... politicamente non mi sembra escano da una cultura così... come dire... socialista? Comunista? Ah, ma sono termini che ormai non si usano più... le ideologie fanno paura, bisogna badare solo al sodo! L'economia, il lavoro... echissenefrega dei diritti... degli ideali. Preoccupiamoci di quanto abbiamo in banca, non a come li spendiamo i soldi, non a come li guadagniamo, preoccupiamoci solo di averli! Se poi continuiamo ad accettare che i gay siano chiamato froci o culattoni va bene, l'importante è mandare a casa Berlusconi! Preoccupiamoci che la chiesa stia al calduccio quando fuori c'è neve e freghiamocene delle famiglie che non accettano di lasciar morire un famigliare nell'illegalità, ma lo vogliono di diritto, l'importante è andare a Messa la domenica ed essere in pace con la particola, non con la legge italiana. Continuiamo ad accettare le ingerenze della Chiesa Cattolica, continuiamo a gonfiarci la bocca con la parola laicità, che tanto poi, una volta detta, non rimane niente se non un abbozzo di sorriso, mentre loro, i cattolici continuano a insultarci con i loro concetti medioevali. Ma sì, mandiamo a casa Berlusconi, andiamo al governo, lasciamo che la gente abbia il vomito di una politica atta solo a mantenere il culo sulla poltrona!

mercoledì 1 dicembre 2010

Anche questa volta si è persa un'ottima occasione: quella del silenzio!


Due giorni fa ci ha lasciato Mario Monicelli, 95 anni, suicida. C'è chi dice lo abbia fatto perché ormai in fase terminale, chi per disperazione per la situazione culturale italiana, chi perché troppo solo. Oggi l'estremo saluto e anche in questo caso dal parlamento si è colta l'occasione per far sentire le voci discordanti di radicali e teodem, insomma l'ennesima bagarre tra pro-vita e pro-eutanasia.
Dopo le polemiche dovute all'intervento di Beppino Englaro e Mina Welby a "Vieni via con me", per l'ennesima volta i toni si alzano. Sinceramente credo che sto giro potevano anche tacere i radicali (in questo caso con la voce di Rita Bernardini) dato che si stava salutando un grande uomo di cultura, che non mi sembra avesse richiesto la "dolce morte". Ovviamente la ex-pd, teodem, catto-idiota: Paola Binetti ha dovuto vomitare sentenze contro il compianto regista e contro Englaro, che ormai viene tirato in ballo ogni qualvolta si debba parlare di vita e di morte. Insomma abbiamo perso anche questa occasione per fare una bella figura. Si pretende sempre di dire la propria opinione anche quando non è necessario, senza considerare il proprio ruolo e il fatto che i tempi della politica sono differenti da quelli della vita di tutti i giorni.
Invece di parlarne oggi, perché non è stato detto nulla quando il governo ha dato l'ennesimo schiaffo alla famiglia Englaro proclamando la giornata pro-life proprio nell'anniversario della morte di Eluana: 9 febbraio? Perché queste notizie dobbiamo scoprirle da micro-link dei giornali online, anche quelli che il premier definisce "comunisti"! Nessuno ne ha parlato di questo, eppure mi sembra molto grave e molto poco rispettoso, anzi un vero e proprio pugno nello stomaco.
Come ha detto Fabio Fazio: nessuno può essere definito pro-morte. Noi che siamo per l'eutanasia e il testamento biologico, non vogliamo uccidere nessuno, vogliamo solo che sia possibile scegliere. non obbligheremo mai nessuno a scegliere di morire, ma vorremmo che a noi fosse data la possibilità di scegliere. Ma si sa che quando si parla di qualsiasi cosa che in qualche modo tocca la religione cattolica noi non-credenti dobbiamo subire le peggio accuse e definizioni, da chi predica l'amore, ma agisce solo con odio e ben poco rispetto!

martedì 16 novembre 2010

Lettera aperta ai genitori italiani


Cari genitori,
Oggi ho partecipato a una riunione con altre mamme, le maestre e il direttore scolastico della scuola frequentata da mia figlia, scuola dell’infanzia.
Una delle problematiche emerse è la difficoltà con i bimbi di genitori stranieri. Difficoltà che credo siano più nostre paure che reali problemi, ma che sicuramente portano a galla le preoccupazioni di noi genitori in questa società sempre più multiculturale. Ci sono dei punti che dobbiamo tenere a mente, per capire meglio e aiutarci a convivere una realtà sicuramente non semplice. Ad esempio ricordiamo che se queste persone sono qui, lo fanno anche contro il loro interesse. Credo che nessuno vada via dalla sua patria se non nella speranza di trovare qualcosa di migliore. In questo particolare momento storico la prima cosa che si pensa è il ritorno economico, ma pensiamo anche che gli immigrati non vengono a fare la “bella vita” a nostro discapito, spesso vivono in condizioni misere, che sono comunque migliori delle condizioni in cui vivevano a “casa loro”. Pensate anche che sono cresciuti in culture spesso di repressione e la nostra libertà ai loro occhi può far paura.
Io conosco soprattutto il mondo arabo e per loro il trovarsi di fronte a donne emancipate è forte. Chiunque cresciuto in una condizione di superiorità sul qualcun altro fa fatica ad abbandonare questo “privilegio”. Anche in molte famiglie italiane c’è questo genere di disparità uomo/donna, meno accentuata, ma esiste e non possiamo nasconderlo: il solo lei fa i lavori di casa, lui porta fuori l’immondizia è indice di disparità. Dobbiamo solo capire che, mentre da noi una parte della politica parla di parità di genere, da loro questo non è nemmeno possibile. Ricordiamo le lotte femministe degli anni ‘70 e cerchiamo di metterci nei loro panni. Noi abbiamo avuto anni per abituarci a questo genere di vita, ma se prendessimo i nostri avi di inizio secolo scorso e li mettessimo a vivere nel 2010 farebbero molta fatica a capire e accettare questa Italia. Pensate un po’ come possono sentirsi gli immigrati che fanno questo passaggio in 4 ore d’aereo (o 12 di nave)!
La cultura viene resa fruibile dallo stato e nel cosiddetto terzo mondo la gente viene tenuta ignorante per evitare che si ribelli. Le scuole coraniche insegnano quasi esclusivamente il corano, per fare un esempio: da noi (per ora) da una parte (nell’ora di religione cattolica) si insegna che l’uomo è stato creato da Dio, dall’altra (ora di scienze) che l’uomo deriva dalla scimmia; nelle scuole coraniche non esiste, l’uomo e una creatura di dio e basta. Null’altro esiste aldilà del corano ed è ovvio che se vieni in contatto solo con questa convinzione è impossibile credere in qualcos’altro, anche nella scienza! La limitazione mentale crea lo stesso effetto del non mangiare: pian piano se non mangi ti si chiude lo stomaco e ricominciare a mangiare può anche essere doloroso, lo stesso succede al cervello: se cresci con una visione del mondo affacciarti su una realtà completamente differente può essere inaccettabile.
Per questo credo che il miglior metodo per “portarli” nella nostra cultura sia parlare con loro, spiegare loro le nostre abitudini e tradizioni. Cercare di allungare una mano per poter dare sia a loro che a noi una migliore vita futura. Ricordiamo che abbiamo a che fare con genitori di altri bimbi, amici dei nostri figli, attuali compagni di gioco, futuri compagni di scuola e magari di vita.
Non fossilizziamoci sulle differenze, sulla religione, sul modo di vestire, di cucinare… anzi sfruttiamole queste differenze, per arricchire noi e loro, per scoprire nuove realtà magari piacevoli come quella che già stiamo vivendo, con la certezza di avere un futuro migliore, ma soprattutto renderlo migliore ai nostri figli.

domenica 14 novembre 2010

Pic.... iniezione!

Ma il fatto che a Milano il candidato vincente sia quello indicato dall'area più di sinistra non è un segnale al pd che se si vuole vincere ci si deve sbilanciare su quel lato e non tentare di nuovo verso il centro? Facciamoli 'sti tre poli, se veramente siamo convinti della nostra forza lasciamo che l'area moderata si allei al centro e tendiamo una mano a sinistra. Perché vogliamo unirci con chi non ci lascerà mai fare una vera politica laica e per tutti? Perché cadiamo sempre nello stesso errore?

sabato 25 settembre 2010

Da Adro un altro esempio di intolleranza


Mi sembra quasi di sentirle le grasse risate di quegli esseri maiali-formi mentre decidevano di non rispettare la religione di bambini innocenti. Parlo dei leghisti di quel comune ormai simbolo dell'intolleranza padana: Adro. Parlo della loro nuova trovata: non accettare limitazioni al menù dei bimbi a meno che non sia per intolleranze alimentari. Ovviamente questo coccia rumorosamente contro la religione islamica e con la richiesta di non dare da mangiare maiale a bimbi musulmani o mucca a bimbi induisti. Me li sento mentre decidono di fare l'ennesimo "scherzetto" a queste comunità, me li sento mentre prevedono note di merito dai vertici del loro partito.
Ho vissuto a lungo con musulmani durante la mia esperienza di studentessa universitaria lontana da casa e una cosa mi è rimasta in testa: se dai da mangiare maiale a un musulmano e lo fai a sua insaputa il peccato è tuo non suo. Io non credo in nessuna religione, ma se c'è un dio credo che non sia il dio musulmano o cattolico o induista, credo sia un dio di tutti e se veramente vorrà punire questi individui capaci solo di odiare e imporre divisione in una società che avrebbe bisogno di integrazione e unità lo farà con grande gioia e durezza. Mi chiedo sinceramente cosa credono di fare imponendo queste regole. Credono forse che gli stranieri torneranno a casa? Non pensano che probabilmente questi bimbi cresceranno e diventeranno intolleranti tanto quanto lo sono questi simil-politici nei loro confronti?
Vorrei tanto che gli italiani capissero e reagissero alle ingerenze della lega: crocifisso inchiodato ai muri delle classi scolastiche, ma rispetto della religione pari a zero: non mi sembra che alle feste del carroccio il venerdì si servano solo menù vegetariani, eppure sarebbe regola farlo. Vietato suonare l'inno di Mameli nei comuni da loro governati, peccato che poi questi sindaci vadano Roma a batter cassa quando sono in ristrettezze economiche, salvo poi tornare nella loro padania e gracchiare il motto da anni di moda: "Roma ladrona". Eppure sono al governo e a Roma sono ormai stanziali, prendono un signor stipendio e da lì non si vogliono schiodare. Parlano di giustizia morale ed etica, ma solo se riguarda gli altri, quando riguarda loro chiudono le regole nel cassetto, fanno le loro porcate e si gonfiano come gli uccellini di fronte a un pericolo... come vorrei ci decidessimo a tirare fuori le unghie come fanno i gatti e finalmente riuscissimo ad abbatterli. Peccato non si possano poi mangiare: con tutto il veleno che hanno nel sangue rischieremmo di morire avvelenati, vorrà dire che li seppelliremo nelle discariche e per far loro dispetto proporrei quelle del sud.

domenica 29 agosto 2010

Cinquecento corpi


Lo so che oggi probabilmente lo hanno detto in tanti, ma Bossi... Borghezio... Calderoli dove sono oggi? Hanno vinto un giorno in un congelatore a riparo dalle notizie da Roma? Yuhuuuuu... ragazziii!!! Con tutto quello che avete da dire sui musulmani, oggi che fate? Penitenza? Cosa vi ha dato il nanetto per farvi tacere?
Per chi non lo sapesse, o non se ne fosse accorto: oggi il nostro premier ha invitato cinquecento ragazze ad una lezione sul corano. Cinquecento gnocche, perché è ovvio che stiamo parlando di ragazze di un'agenzia di hostess, sono state educate al corano e, con la prospettiva di lauti compensi, invitate a sposare dei libici... e i leghisti non sono insorti! Se la proposta fosse stata fatta dal centro sinistra ci sarebbe stata la rivoluzione, forse anche armata, ma avendola fatta il popolo delle "libertà"... tutti zitti, va bene così, 5o0 ragazze in più o in meno, cosa vuoi che sia? Peccato che tutto ciò in primo luogo umili, tanto per cambiare, il ruolo della donna italiana, relegata al ruolo di escort, sì insomma di puttanella! Ma come fanno le donne a non rendersene conto e a non reagire? Come fanno a reagire solo appesantendo il trucco e preoccupandosi solo di trovare i soldi per una taglia in più di reggiseno? DONNE! Stiamo parlando della nostra dignità, non di quella di quel "caro signor" Berlusconi, sua e di tutte le troie che paga per dormire soddisfatto dopo una dose di viagra! Parliamo di noi, delle donne italiane, di quella faccia che tutti i giorni è di fronte ai vostri occhi quando vi svegliate la mattina! Veramente volete sembrare delle barbie? Specchiarvi e vedere le labbra che non sorridono più, che sembrano il salvagente di vostro figlio? La faccia levigata e il collo che sembra il culo di una gallina? Ma non vi fate pena? Non pensate che DOVETE avere la dignità di invecchiare? Di essere voi stesse?
Io ho molti amici musulmani, spesso non approvo le loro idee, ma le rispetto. Più di uno mi ha chiesto di sposarlo in cambio di soldi, tanti soldi, per poter avere il passaporto italiano... non ho mai accettato, non tanto perché non mi andasse bene avere un rapporto con lui, quanto per il fatto che IO ho la MIA dignità e non voglio soldi in cambio della mia libertà e del mio amore, anche per questo loro mi rispettano e mai accetterei di perdere tutto ciò in cambio di qualche zero in più sul conto corrente! Ma la cultura italiana, se ancora ce n'è una, sta cambiando e la cosa mi fa paura. La donna è sempre più debole, più relegata al ruolo di "ragazza immagine" e l'uomo continua con il suo ruolo di sopraffazione, con tutto quello che ne sussegue. Stalking, violenze sessuali, violenze psicologiche, anoressia, bulimia... e chi se ne preoccupa? Le donne, quelle più forti, quelle che in qualche modo sono riuscite a "tirarsi fuori", gli uomini che fanno? Le sminuiscono, solo questo! A parte rari casi... uomini forti, come le donne che reagiscono a questo sistema drogato! Ma noi che riusciamo a vedere quello che sta succedendo dobbiamo smetterla di rabbrividire e non dire niente, dobbiamo reagire! Lo dobbiamo alle nostre figlie, alle nostre sorelle più deboli, alle nostre amiche che si stanno bruciando le ali e morendo per un Italia malata di sesso, ma non sesso vero, quello da cine-panettone, da troie! Noi italiane non siamo troie, siamo donne, siamo esseri umani, vive, con un cervello dentro la scatola cranica, non solo un rossetto sulla bocca!

sabato 14 agosto 2010

Taleban-cristiani


Che l'Italia stia degenerando nell'integralismo cattolico mi sembra evidente. Il governo in carica non fa altro che ostacolare la libertà religiosa. Gli esempi sono di fronte agli occhi di tutti noi: mancano 4 settimane all'inizio della scuola e già si sa che ci saranno grossi problemi con l'assegnazione della cattedre, tutte tranne quelle di religione, che vengono decise direttamente dagli organi ecclesiastici, per cui per loro nessun problema. Nessun problema neanche dal punto di vista finanziario, dato che il contratto degli insegnanti è al limite della povertà, quello degli insegnanti di religione ha avuto un aumento sostanziale, come se avesse più importanza l'insegnamento delle preghierine che quello dell'italiano o della matematica! Ma credo sia chiaro a tutti il tentativo di distruzione della scuola pubblica in virtù di quella paritaria.
Altro esempio un aumento considerevole degli obiettori di coscienza nel campo medico dal momento dell'introduzione della RU486. Nelle regioni del sud e in Veneto si arriva a superare l'80%, dimostrando che le leggi vaticane sono molto più importanti di quelle italiane.
Lasciamo perdere tutto quello che riguarda i diritti dei diversi: gay, famiglie composte da persone non sposate, chi vorrebbe l'eutanasia o il testamento biologico ecc ecc, tutte categorie su cui i taleban-cristiani esprimono tutta la loro violenza e discriminazione.
Oggi ho letto due notizie che mi hanno positivamente colpito, una in effetti riportata anche dai media classici: Obama che in nome della libertà appoggia la costruzione di una moschea a ground zero. Il 68% degli americani è contro questa scelta, ma credo gli stessi siano ancora convinti che l'undici settembre sia stato opera dei talebani. La seconda notizia invece l'ho letta per caso sul sito dell'ANSA e da nessun organo di informazione riportata: il padre di Sanàa, la ragazza uccisa perché troppo "occidentale" è stato accusato di aver sgozzato e torturato la ragazza, non spinto dalle leggi della religione musulmana, ma dal giudizio degli amici. L'uomo non seguiva le leggi del Corano: beveva alcoolici, pagava prostitute e sperperava denaro: tutte azioni contrarie alla religione coranica, ma era molto turbato da quello che i conoscenti dicevano di questa ragazza che si era perfettamente integrata con la nostra cultura. Quindi la causa non era nel credo, ma nelle abitudini retrograde di un uomo violento e maschilista. Ma di questo non si parla, meglio continuare a credere che i non cattolici sono cattivi, drogati, folli...
L'evoluzione si sa è sempre stata nemica del Vaticano, dai tempi di Galileo, meglio tenere il popolo nell'ignoranza per garantirsi maggiori entrate finanziarie, insegnamento seguito anche dai governi vicini alla dittatura che così si garantiscono il potere. Se avessimo risorse petrolifere qualcuno si sarebbe già preoccupato di salvarci!

sabato 10 luglio 2010

Culture represse


Ci sono notizie che passano in secondo piano, anche se un po' tutte ormai cercano di farlo, ma ogni persona è attenta ai propri campi di interesse e ricorda i disastri politici a riguardo: chi la scuola, chi l'economia, chi gli affari esteri, chi la cultura ecc ecc.
Oggi ho letto una notizia che a molti sarà sfuggita, anche perché il tg non ce ha dato traccia: il rototom sunsplash emigra, si sposta in Spagna. Al che si alzerà un coro di: "Ma che diamine è il rototom sunsplash?". Ora spiego: da sedici anni in provincia di Udine e si teneva un festival, quello della musica reggae, da piccolo raduno era diventato il più grande d'Europa, si parla di circa 150.000persone. Bene, da quando il governo del Friuli è passato al centro-destra questo tipo di cultura non va più bene, non si deve vedere, si deve multare, punire e così, dopo appunto 16 anni, il festival non si farà più a Osoppo, ma a Benincassim, Spagna, dove le differenze sono tollerate e non represse.
Chiaro che quando si parla di reggae si parla anche di Bob Marley, di religione rastafari e quindi droga, ma leggete un po' quà e ragionate sul fatto che come l'incenso per altre religioni, la marijuana è solo un vettore per arrivare al pensiero puro e pensate che chi segue la cultura reggae è in pace con gli altri, ama il prossimo sul serio, rispetta veramente le diversità, non come altre religioni che predicano bene e razzolano male.
E guarda un po' non sono chiusi tra le loro mura di diversi, ma aperti verso chi si auto-elegge "normalità" e nonostante la società cerchi di rinchiuderli nel ghetto dei "non sono uguali a me" loro aprono le loro porte e cercano di esprimere la loro cultura di anti-razzismo e non violenza.
Guarda un po', anche l'Unesco l'ha proclamato: "evento emblematico del decennio internazionale per una cultura di pace e non violenza" e noi che facciamo? Facciamo in modo che se ne vadano?
Andiamo avanti, continuiamo a buttare via ciò che di buono avevamo fatto.
Che futuro triste ci attende!

giovedì 13 maggio 2010

Spostiamo il Vaticano in Groenlandia


Lo scorso anno il mio compagno insegnava e in fase di scrutinio rimase abbastanza basito dal fatto che l'insegnante di religione era in pratica chi decideva le sorti degli alunni, segnalando problemi familiari per cui promuovere o meno. Ovviamente chi non frequentava l'ora di religione era svantaggiato, non avendo un difensore d'ufficio. Io non ho mai fatto religione, già andavo a catechismo il sabato e mi sembrava inutile dover ripetere i medesimi insegnamenti a scuola, ora mi chiedo se i miei problemi scolastici fossero dovuti proprio al non confessare i miei disturbi all'insegnante di religione. Ora mi trovo di fronte alla notizia che l'insegnamento della religione farà credito e mi chiedo, tanto per cominciare che futuro ha mia figlia che non è battezzata, in secondo luogo dove sta la parità di diritti tra chi è cattolico e chi non lo è. Perchè capiamoci bene, l'ora di religione continua ad essere "catechismo scolastico", mentre a mio avviso, visto il momento storico, sarebbe più utile fare "storia delle religioni", in modo da non fare violenza su chi cattolico non è. Ma mi sembra evidente che dopo l'imposizione del crocifisso si voglia a tutti i costi inculcare la fede anche a chi non ce l'ha!
Spesso mi è capitato di parlare con gli ex compagni di partito (PCI) dei miei genitori, ho cercato di convincerli a frequentare il partito (PD), ma questi non voglioni invischiarsi in discussioni sterili con bigotti che vogliono imporre il discorso religioso all'interno di un partito che dovrebbe essere laico. Nonostate sia stato chieso più volte di discutere di politica in maniera laica in questo bene/maledetto PD ci troviamo sempre a parlare di preti, associazioni religiose e oratori, e questi, avendo una storia politicamente ben definita e avendo già discusso a lungo su questi temi si rifiutano di sbattere la testa contro il muro, anche perchè per loro (come per me) il maggior problema italiano è il Vaticano, l'ho detto 100 volte e lo ripeterò altre 1.000: se non avessimo il papa in casa avremmo molti meno problemi! Sinceramente non me ne frega molto se verrò attaccata per questo discorso, perchè è la mia idea e credo che le idee abbiano diritto di essere espresse liberamente da ogni singolo essere umano, a meno che non si stia portando l'idea politica di un partito, allora mi adeguerei a quanto deciso, ma siccome mai si è parlato di questo e mai si è raggiunto un accordo... ribadisco il concetto: spostiamo il Vaticano in Groenlandia!

mercoledì 7 aprile 2010

Io sono disposta a perdonare!


Questa volta mi sa che esagero, magari mi becco anche una denuncia o mi bannano, ma non me ne frega un tubo: devo sfogarmi. Con chi ce l'ho, mah, chissà... forse con il solito Kazzinger? Sì!
Ma porcaccia malora: "La pedofilia si perdona, l'aborto no"! Cosa? Ma siamo diventati deficienti? Nel senso che deficiamo di senso civico! Allora, tanto per cominciare NOI siamo in Italia e non in Vaticano, per cui lo stato italiano, notare ITALIANO dice che l'aborto è un diritto, la pedofilia un reato. Certo avere in casa lo Stato Vaticano è un grosso, grossissimo problema, visto che non riescono a limitare il loro legiferare all'interno dei loro 0.44km quadrati e devono cercare di modificare le leggi di uno stato che, ahimè, li contiene! Ricordiamoci la costituzione, questa sconosciuta, che nel suo articolo 7 dice: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani." Devo forse far notare la parola "indipendenti"? O è superfluo? Poi vorrei far notare a chi dice che la costituzione è vecchia e va cambiata perchè chi l'ha scritta ormai è polvere, che il loro cervello è polvere e di mettersi il cappello perchè una folata di vento potrebbe portargli via dalle orecchie anche quella! Tanto per cominciare la costituzione è del 1947 (data di approvazione, entrata in vigore dal 1948). Leggetela e cercate di capire cosa c'è scritto e poi ne parliamo, piantiamola di ascoltare pecorescamente quello che dice FidoFede o Scodinzolini!
Altro piccolo particolare: l'aborto è diventato legge solo dopo due referenda e non mi venite a dire che anche quelli sono vecchi, sono del maggio 1981! Notare che il quorum fu raggiunto con il 79.40% del totale aventi diritto e i no furono non poco sopra il 50%, bensì il 88.40% quello sulla liberalizzazione dell'aborto, del 68.00% per quello restrittivo! Vogliamo mettere in dubbio il risultato del voto? Volete dire che quei 31milioni di italiani che votarono sono ormai dei matusa rincoglioniti dalle droghe utilizzate negli anni settanta?
Poi scusate, ma se una donna non se la sente di portare avanti una gravidanza per qualsivoglia motivo, perchè non deve poter scegliere per se stessa? La definizione di vita è una delle più difficili da dare, mi sembra che anche all'interno della chiesa non ci sia tutta questa univocità di pensiero e se ricordate, durante la discussione sul referendum sulla procreazione assistita e sull'utilizzo delle cellule staminali, ci fù non poca discussione a riguardo! Quindi arriviamo al solito punto focale: lasciamo la libertà ad ogni persona di fare le scelte a seconda della propria moralità, va bene che mi sono anche sentita dire da un caro signore che essendo agnostica non posso parlare di etica e moralità, dato che ne sono priva per definizione, ma evito di commentare per evitare l'insulto al povero mentecatto che pronunciò parole tanto meschine!
Relativamente al punto di partenza, che dire... perdoniamo chi rovina la vita ad un essere umano, perchè se si pente di quello che ha fatto ha diritto di vivere in pace la propria vita? Senza pensare che magari chi la violenza l'ha subita se ne sbatte se il suo violentatore è pentito o meno, visto che per tutta la vita porterà i segni di una violenza? Ricordiamoci che parliamo di minori, spesso piccoli e indifesi, non adolescenti pronti a fare le proprie scelte sessuali, ma bambini che sono stati affidati a degli ecclesiastici proprio perchè in loro le famiglie riponevano la propria fiducia e non solo la famiglia, parliamo anche di bimbi senza famiglia o con gravi problemi che furono affidati a istituti clericali da giudici che vista la natura dell'associazione credevano di fare del bene a degli individui indifesi. Notare: indifesi tanto quanto dei feti nel ventre materno. Quindi? Li perdoniamo? Sì, certo li perdoniamo, così come perdoniamo una madre che decide di interrompere una gravidanza. Li perdoniamo perchè problemi psicologici li possono avere tutti, che siano preti o meno, ma non venitemi a dire che non debbano scontare la loro pena così come la scontano i "civili" nel momento in cui si sporcano di un crimine schifoso come la pedofilia.
Poi la battuta che gira maggiormente credo la sappiano tutti: "I preti non vogliono si mettano le mani sui feti perchè ci penseranno loro dopo qualche anno!" Ops!

giovedì 1 aprile 2010

I paladini della vita


Abbiamo votato, da qualche parte è andata bene, da altre meno. Tralasciamo di parlare di Lecco e Venezia, dove i rappresentanti del governo Castelli e Brunetta sono stati inchiappettati al primo turno dai loro avversari del centro sinistra Brivio e Orsoni. Ovviamente da lecchese di nascita e veneziana d'adozione (anche se per un paio d'anno soltanto) non posso fare altro che gioire della batosta rifilata ai due simil-ministri, ma in verità, aldilà dell'eccitazione per queste vittorie, beh, non è proprio andata benissimo al PD.
Mi stupisce alquanto vedere che la provincia de l'Aquila è andata al centro destra nonostante le porcate che sono state fatte a seguito del terremoto, ma in effetti a l'Aquila (città) il centro-sinistra ha ottenuto il 59% delle preferenze, la sconfitta è arrivata dalle zone non toccate dal dramma del terremoto.
Quello che mi ha maggiormente stupito è la sconfitta in Piemonte e nel Lazio. Lunedì sera sono andata a dormire con la Bonino in testa, di poco, ma in testa, al risveglio, acceso il pc mi sono pigliata uno schiaffone in pieno volto scoprendo che nella notte tutto era cambiato e che la nuova governatrice del Lazio era la candidata del PDL. Le immagini che poi sono seguite mi hanno portato vicino al rigurgito, dato che la neo-eletta ha festeggiato con un bel saluto romano, alla faccia del reato di apologia di fascismo, ma ormai siamo abituati a scenette di questo genere con i precendenti più noti di Alemanno e Brambilla, oltre a svariati casi minori.
Passata l'ubriacatura post-elettorale, altro cazzottone in faccia: l'atteggiamento dei due leghisti Cota e Zaia, neo-governatori rispettivamente di Piemonte e Veneto che essendo difensori della vita faranno di tutto per non distribuire la RU486. Concordo pienamente con Bersani che dice: "Faremo comprendere a questi nuovi presidenti che non gli è stata messa in testa una corona da imperatore". Ma come si permettono questi due omuncoli di sovvertire quello che è legge dello stato italiano? Mi chiedo perchè non si possa lasciare la libertà a una donna di gestire il proprio corpo come meglio crede. Io non penso che decidere di abortire sia una scelta semplice, io che sono per l'aborto non so se avrei il coraggio di fare questa scelta. Ci sono testimonianze di donne che hanno vissuto entrambe le esperienze: aborto chirurgico e RU486 che raccontano di come sia molto meno invasivo, doloroso e umiliante. Chiaro si può cadere nell'ovvietà di dire che ingerire una pillola rende l'aborto semplice come farsi passare un'emicrania e la cosa non va bene dato che una donna deve capire che sta uccidendo un bambino, ma io credo che poche donne abbiano fatto ricorso all'aborto come se fosse un clistere! La legge italiana ha imposto il ricovero ospedaliero nel momento in cui si assume la pillola abortiva, mentre l'aborto chirurgico lo si fa in day hospital, cosa a mio avviso di un'assurdità incredibile, ma è comprensibile: si deve umiliare la donna che decide di "sbarazzarsi" di un bimbo non voluto. La chiesa ha il suo peso in questa scelta, mi sembra superfluo denotarlo e mi ha lasciata allibita mia nonna (81 anni), che oggi mentre sentiva la notizia alla radio del boicottaggio della RU486, ha affermato che i preti vogliono più bimbi emarginati per poterli usare per i loro scopi sessuali. Io l'avevo pensato, ma non avevo il coraggio di dirlo, visto che di norma sono la eversiva del gruppo, ma sentirlo dire da una donna che fino a qualche anno fa andava in chiesa regolarmente, mi ha veramente lasciato di stucco! Già in internet la notizia dilaga e i gruppi su facebook nascono come funghi, voglio proprio vedere dove arriviamo! La questione per me è sempre la stessa: perchè non lasciare la libertà alle persone? Capisco la difesa della vita, ma se volete difendere la vita, fatelo voi, perchè dovete obbligare anche chi non ha questo "valore" a rispettarlo? Ricorderei poi a questi paladini della vita che allora dovrebbero figliare ogni volta che fanno sesso e non sprecare il loro seme, ma credo che in quel caso la regola cambi e diventi lecita anche la masturbazione.

lunedì 22 marzo 2010

La farsa è finita



Alla fine ce l'hanno fatta, Berlusconi ha portato i sui devoti seguaci a Roma, ne aspettavano un paio di milioni, ne sono arrivati, per essere buoni e accettando i dati della questura, 150.000. Come sono arrivati lo si sa, o forse no? Sul web le notizie girano, sui media no, per cui non tutti sanno che oltre a quanto ho già scritto sugli autobus gratuiti, tra venerdì e sabato su un traghetto che andava da Olbia a Roma c'è stata una rapina: quella delle cuccette pagate da manifestanti che andavano a Roma per la manifestazione sull'acqua, che non hanno potuto usufruire delle cabine da loro prenotate e pagate di tasca loro, in quanto le stesse sono state loro confiscate per far dormire i poveri militanti PDL, ovviamente senza chiedere a quest'ultimi di pagare assolutamente nulla. Sul web gira un biglietto con la dichiarazione del capitano del traghetto che dice: "Non hanno usufruito della PROPRIA cabina in quanto assegnata al gruppo PDL". Evito commenti di sorta.
La manifestazione è stata direi ridicola, mancava poco che dopo il karaoke, partisse il trenino. Le interviste ai manifestanti hanno dimostrato che non avevano ben capito cosa fossero lì a fare e il comizio dello psico-nano una cosa a dir poco vomitevole. Tralasciamo l'intervento di Bossi che povero, ormai fa pena, tra che non si capisce molto bene quello che dice, ma dopo un ictus sfido chiunque a parlare comprensibilmente, ma per due volte ha tirato fuori la storia di Berlusconi in Europa che chiede cosa siano le famiglie trasversali. Poteva tirare fuori qualche altra storiella di Berlusconi in Europa, tanto tutti sappiamo che più di figure di palta e barzellettine non è che vada molto più in là! Poi le promesse, i giuramenti, l'ennesimo libretto in arrivo nelle case degli italiani, insomma sempre la solita Berlusconata. Tra le promesse vorrei ricordare la più faraoinica: battere il cancro, eh già, daremo a ogni medico un kit con le foto di Berlusconi, Bondi, Schifani, Tremonti e Brunetta che abbracciati fanno "booh", sì sì lo eliminiamo il cancro, ah come se ne scappa pure lui!
Eppure si erano tanto impegnati perchè fosse un successo, tra viaggi gratis, promesse di pagamento tramite le agenzie interinali ai disoccupati che fossero andati a Roma (purchè indossassero la maglietta "meno male che Silvio c'è) e lettere che con estrema delicatezza cercavano di risvegliare i sensi di colpa dei terremotati d'Abruzzo... com'è possibile che c'erano solo 150.000 persone? Una delle cose più divertenti è stato vedere la bandiera d'Italia lunga 500 e più metri, che probabilmente nei sogni del Berluska doveva essere sostenuta da migliaia e migliaia di persone inneggianti, che giaceva in mezzo alla via ricordando solo agli elicotteri che quello era suolo italiano. Il palco era ben più gremito della piazza insomma e scendendo dal palco, narra la leggenda, che anche lui abbia avuto un dubbio e abbia chiesto: "Ma allora quanti sono?". Pochi Silvio, pochi!
Finisce il tutto, passa la domenica e ci si rende conto che si deve far qualcosa, il gioco è stato di poco conto, bisogna trovare qualcuno che risvegli gli animi... animi? Bagnascooooo...... facciamo uno scambio di favori? E alla fine il nano, esperto in materia, esprime la sua solidarietà al papa per lo scandalo pedofilia e il cardinale invita a votare i moderati in quanto contrari all'aborto e in favore della vita. Tralasciamo il fatto che il signor premier ha fatto abortire la moglie, quando era già fuori dai limiti di tempo dettati dalla legge, dato che avevano trovato una malformazione nel bimbo, probabilmente aveva preso tutto da papà! Insomma le solite menate, ci manca solo che ricomincino con il motto anni 50/60: "Ricordati che nella cabina elettorale Stalin non ti vede, ma dio sì!" e siamo a posto, ma tanto gli italiani si bevono di tutto, per ora!

martedì 19 gennaio 2010

Fallo in chiesa!


Ho deciso, confesso uno dei motivi per cui ho deciso di "lasciare" la religione.
Ovvio, non sono sempre stata agnostica, sono battezzata, comunicata e cresimata, vi dirò di più ho anche fatto l'assistente catechista per un anno. La mia famiglia non è certo composta da persone dedite alla religione, nessuno dei miei famigliari più stretti va a messa o prega tutte le sere prima di andare a letto, ma per un buon periodo sono stata una brava cristiana: messa tutte le domeniche, confessione e comunione costanti, preghierina prima di dormire, insomma nulla da eccepire!
Quando avevo circa quindici anni arrivò un nuovo prete nella mia parrocchia, giovane e carino. Io avevo sempre preferito l'arciprete del mio paese un uomo burbero, secco, che ti faceva rimanere di stucco con le sue parole dure e impietose anche di fronte a bambini innocenti, questo al contrario era dolce, a modo, appagante e ci volle ben poco perchè tutti i miei coetanei preferissero avere a che fare con lui piuttosto che col capo. Una mia vicina di casa poi cominciò a frequentare l'oratorio tutti i giorni, per potergli stare vicino e ben presto mi confessò di essersi invaghita del bel pretino. Io le dicevo che sì ok, è come quando ti innamori del tuo professore, lo puoi guardare con occhi sberluccicanti cuoricini, ma sicuramente lui non avrebbe mai condiviso questo suo amore terreno, essendo un prete: un uomo dedicato alla preghiera e all'amore di Cristo. Un giorno questa mia amica venne da me piangendo come una disperata, aveva sentito dire che il pretino frequentava un'altra delle numerose spasimanti. Ovviamente le dissi di non farsi tradire da persone che bestemmiavano. Una settimana dopo la mia amica piangeva ancora più forte: era entrata in canonica e aveva visto con i suoi occhi il pretino avvinghiato all'altra mentre si baciavano appassionatamente. Questa cosa mi fece uno schifo tale che per anni non misi piede in chiesa e all'oratorio e ancora adesso quando vantano questo prete, ho il vomito: non solo tradiva l'abito che portava, lo faceva con una sedicenne: una minorenne!
Già dalle elementari non facevo religione a scuola dato che mi sembrava un'immensa perdita di tempo ripetere quello che il sabato ci insegnavano a catechismo e già non gradivo la campagna elettorale fatta dal pulpito (oltretutto per la lega), ma da quel momento ho capito che la chiesa fa schifo, da quel momento ho cominciato a ragionare razionalmente e alla fine sono giunta alla conclusione che tutto quello che riguarda le religioni è stato scritto da esseri umani, non credo che mai un qualsiasi dio sia sceso a dettare leggi. Magari qualche folle sotto effetto di droghe ha creduto che così fosse, ma non credo sia effettivamente successo altro. Per molti sto bestemmiando, lo so, ma non mi interessa, odiatemi, l'ho detto nella mia presentazione che è più facile odiarmi che amarmi. Lo ripeto se un dio esiste e mi vede farà qualcosa quando tirerò le cuoia, per ora mi comporto come credo sia giusto nel solo rispetto degli esseri umani che mi circondano, ovvio che se mai quel pretino venisse a farmi la predica gli sputerei in un occhio senza indugio!

lunedì 4 gennaio 2010

Fasami a morte


Sta notte ho fatto un sogno: un paio di persone a cui vorrei dire quello che di loro penso e volevo urlare, ma la voce non usciva e la cosa mi ha fatto pensare per l'ennesima volta allo stato di coma.
Vi è mai capitato di svenire? A me sì e un paio di volte mi è successa una cosa strana.
La prima volta che mi è successo ero in un periodo piuttosto intenso della mia vita, ero in camera mia, improvvisamente ha cominciato a girarmi la testa, memore delle volte precedenti mi sono preparata vicino al letto e patapumfete sono cascata senza sensi. Mentre ero svenuta ho vissuto una strana esperienza: mi è sembrato che il mio cervello si dividesse in tre livelli di coscienza. Io pensavo di chiamare al telefono un amico, la mia bocca farfugliava e un voce dentro di me mi diceva che stavo male. Quando la voce dentro è riuscita a comunicare con il pensiero ho cominciato a pensare apertamente che stavo male e solo quando ho sentito la mia voce dire "Stefania... stai male!" mi sono ripresa. Più o meno la stessa cosa mi è successa l'ultima volta che ho perso i sensi. Purtroppo non sono riuscita a mettermi in posizione di sicurezza e sono crollata dal water con la testa nel bidet, il mio compagno sentendo un rumore strano (il mio cranio sfracellarsi sul rubinetto) è venuto a vedere e mi ha rialzato. Mi sono ripresa tra le sue braccia, ma io stavo "sognando" di parlare al telefono con mia mamma. Ero convinta di avere il telefono all'orecchio e solo quando mi sono vista allo specchio e mi sono guardata le mani ho capito che in verità non stavo parlando con nessuno, ero solo svenuta.
Questa esperienza mi ha fatto pensare a tutti quei casi in cui persone si sono risvegliate dal coma e hanno dichiarato che mentre erano senza sensi sentivano tutto, solo non riuscivano a reagire: il pensiero non era fasato con l'azione. A parte che mi fa impressione che alcuni, visto il loro stato di incoscienza, sono stati più volte operati senza anestesia e loro sentivano TUTTO... ma soprattutto tutto ciò mi porta a pensare a: "se dovesse succedere a me? cosa vorrei?". Io personalmente non voglio passare giorni, mesi o addirittura anni in una situazione simile, voglio che mi stacchino la spina, che mi lascino andare. Non ho paura di morire, anzi ,visto il mio stato di "agnosticismo" sono curiosa di vedere cosa c'è dopo la fine del mio corpo. Al contrario i cattolici , tanto convinti che c'è la vita eterna, sono estremamente attaccati alla vita terrena e pretendono di insinuarsi anche nelle decisioni dei singoli! Nessuno chiede loro di fare una scelta simile, ma lasciateci morire in pace, già non ci lasciate vivere in pace con le vostre ingerenze, ma almeno morire! Tanto se è vero che abbiamo un anima che sopravviverà al nostro corpo e avete ragione... arriverò da san Pietro, mi darà un calcio in culo e mi sbatterà all'inferno. Meglio così, in paradiso non conosco nessuno!

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale!


Cari internauti,
oggi è la vigilia di Natale e nonostante il mio caro vicino di casa continui con i suoi lavori di creazione di una meravigliosa e illegale taverna, cerco di mantenere il mio solito sorriso ed evitando di tirare giù il calendario a furia di parolacce o di scendere direttamente e tirare lui nel buco che da più di due mesi sta scavando sotto casa.... auguro a lui un sereno e scintillante Natale!
Lo auguro a tutti, anche ai leghisti che a furia di chiedere un bianco Natale hanno attirato una bella perturbazione che ha bloccato mezza Italia e che non ha permesso ai loro odiati "terroni" di scendere con la famiglia a festeggiare.
Lo auguro agli integralisti cattolici che si chiedono perchè tutti festeggino la nascita del LORO Gesù Cristo.
Lo auguro al mio ex che fa la bella vita con una cucina che ancora gli sto pagando e se ne sbatte se io ho il conto in banca in rosso e non ho i soldi nemmeno per fare un regalino.
Lo auguro a mia cognata regina della falsità che a due giorni dalla morte del padre già pestava i piedi per avere tutta l'eredità a discapito dei due fratelli maggiori e che dopo nove mesi è riuscita a sbattere sua madre in casa di riposo nonostante lei non lo volesse e adesso ha anche il coraggio di pensare a un Natale tutti insieme!
Lo auguro a tutti quelli che sono soli, che domani si sveglieranno come ogni altro giorno, si faranno gli auguri guardandosi allo specchio e si renderanno conto più di ogni altro giorno dell'anno di essere soli!
Lo auguro alla mia famiglia, a tutti i miei amici e conoscenti, ma più di tutti alla mia bambina Giada che è l'unico motivo per cui ho decorato la casa e festeggerò anche questo Natale, perchè con i suoi 2 anni e 3/4 ogni giorno mi dimostra che la vita è bella e vale la pena di viverla.

domenica 15 novembre 2009

La culla delle civiltà




Riparto dai crocifissi per fare una semplice considerazione: sto vedendo sempre più spesso comparire notizie su sindaci o amministrazioni comunali che deliberano l'obbligo di esporre il crocifisso nelle aule, pena una multa alla scuola stessa. Premesso che se portassero in consiglio comunale una cosa simile probabilmente nel mio comune verrebe messo in atto con l'unanimtà dei voti... Beh questa è una cosa che mi fa veramente arrabbiare! Il termine che decrive meglio il mio sentire è in inglese "get mad", diciamo che mi manda fuori dai gangheri!


Ma scusate un attimo... da una parte si impone di NON esporli, ma per una pacifica difesa dei nostri valori lo IMPONIAMO con minaccia di multa a enti che si sa, non hanno nemmeno più i soldi per pagarsi la carta igienica!!!! Diciamocelo: li stiamo mettendo in croce sti poveri presidi!!!


Se non ricordo male siamo in un paese democratico: perchè in una delle tante riunioni con i genitori non si mette all'ordine del giorno la votazione sulla cosa, in modo che nessuno possa più dire nulla a riguardo? Se in una classe la maggioranza vuole l'esposizione del crocifisso lo si espone e chi è contro se la mette via e (ovviamente) idem il contrario. Chi deve stare bene in una classe non sono gli amministratori locali, sono gli alunni e il personale didattico! Io poi perfezionerei la cosa esponendo i principali simboli delle religioni presenti in quella classe: in modo da non offendere nessuno. Ovviamente se la scelta cadesse sull'esporre il crocifisso.


Perchè quello che non capiscono i cattolici è che la sensibilità non è una caratteristica tipica loro, ma di tutti gli esseri umani di tutte le religioni! Logico, se penso al fenomeno politico collegato con il crocifisso e la battaglia fatta a riguardo, vedo in primo piano la destra, ma nemmeno nella sinistra c'è stata una chiara posizione di accettazione della sentenza. Non entro nel merito perchè potrei offendere qualcuno, quello che voglio dire è che ci si sta attaccando su valori antichi e già superati in passato, stiamo ritornando al medioevo! Siamo in un epoca di globalizzazione e dobbiamo accettarlo e capire cosa implichi una simile apertura. Ci fanno tanto comodo gli extracomunitari, ma vogliamo che vivano nei ghetti! Loro con loro, noi con noi... noi con le nostre consuetudini sbandierate come ideali, loro con le loro da tenere nelle loro case, perchè non vogliamo nemmeno vedere, perchè sono diverse dalle nostre, perchè sicuramente ci fanno schifo! A parte che mi fa orrore pensare che persone vicino a me vivano in certe condizioni solo perchè sono nate in un paese differente dal mio, ma vi assicuro che molte LORO abitudini sono molto simili alle nostre! In Italia c'è un amore viscerale per gli USA, ma sono convinta che se un milione di americani venissero con le loro abitudini e con la loro arroganza a "colonizzare" l'Italia, li odieremmo molto di più degli extracomunitari che ci hanno "invaso"! Ricordiamoci che il Mediterraneo è considerata la culla dell'umanità, i popoli che lo hanno abitato da sempre si sono influenzati culturalmente e non siamo poi così distanti gli uni dagli altri!