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lunedì 26 settembre 2011

Le vere cause delle mie dimissioni

Dopo un anno di pensa e ri-pensa, in un momento di stress, ho deciso di rassegnare le dimissioni dal coordinamento del PD di Calolziocorte, Erve e Vercurago e qui voglio dire le mie motivazioni.
Non è vero che ne sono uscita per la differenza di trattamento tra maschi e femmine all'interno del coordinamento stesso. Questa è una delle cause, che insieme ad altre ha contribuito alla maturazione della mia scelta.
Vero che il coordinatore non ha mai nascosto la propria antipatia verso la parità di genere presente nello statuto e nel regolamento del Partito Democratico, partito che lui rappresenta. Ma come già detto questo è stato uno solo degli ostacoli che mi ha portato alle dimissioni.
Il fattore primario è la vergogna che provo ogni volta che leggo, vedo, sento, mi parlano delle uscite pubbliche dei due consiglieri comunali del PD: il coordinatore e il capogruppo, nonché candidato sconfitto alle scorse elezioni. Uscite mai concordate col coordinamento, né se si tratta di uscita pubblica come "uniti per Calolziocorte" tantomeno come Partito Democratico. Nel primo caso in quanto si tratta di una lista civica per cui i due si forgiano del diritto di libera scelta, nel secondo caso perché... il PD esiste a Calolzio?
Altro motivo di imbarazzo è la convocazione delle "riunioni". Le "riunioni" a livello di regolamento non esistono: esistono l'assemblea pubblica e il coordinamento. E' un distinguo importante, dato che nel primo caso tutti sono invitati a partecipare ed esprimersi, nel secondo caso, c'è il segnale di un dialogo più politico e organizzativo, dato che tutti possono parteciparvi, ma poi solo i membri eletti del coordinamento possono esprimere il proprio voto. Vero che mai si è discusso di politica o si è arrivati a un voto, ma le regole se ci sono vanno rispettate, non solo quando fa comodo. Ricordo una proposta di organizzazione del coordinamento, convocate le redattrici del documento e smontata l'organizzazione punto per punto, un po' perché lo diceva il regolamento, un po' perché non era nel progetto politico del coordinatore. Tralasciamo il fatto che secondo me la mancata organizzazione è stata uno dei principali motivi di abbandono, cosa che ha portato ad avere attualmente alle "riunioni" 5/6 persone al massimo. Tralasciamo anche il fatto che il cosiddetto progetto politico si è trasformato in un silenzio da brivido.
Evitiamo poi di parlare delle volte in cui si sono fatte proposte di qualsiasi genere e le risposte sono per un motivo o per l'altro sempre negative.
Non parliamo della non rispettata laicità, dato che andiamo cozzare con uno dei temi più pesanti e importanti del PD: la difficoltà di mescolamento tra ex-Ds ed ex-Margherita. Una situazione simile alle emulsioni acqua/olio: puoi cercare di mescolare quanto vuoi, ma prima o poi li troverai di nuovo divisi. 
Chissà come mai poi le informazioni e gli inviti che arrivano dal provinciale non vengono mai inoltrati ai membri del coordinamento. Mi chiedo chi sappia dell'esistenza di forum e coordinamenti attivi e ben funzionanti organizzati dal PD provinciale di Lecco, dato che MAI sono stati invitati. Mi chiedo anche se sappiano di circoli produttivi, anche se spesso in polemica con i livelli più alti, circoli che discutono e redigono documenti interessanti e vivi. 
Lo ammetto, negli ultimi tempi non ho più frequentato il coordinamento, ma mi sono sempre tenuta informata del proseguo dei non-lavori e mi sembra che la situazione sia andata in calando sempre più, ma mi chiedo dove vogliamo arrivare: tra due anni abbiamo un'occasione d'oro. l'attuale sindaco è al secondo mandato, loro avranno un nuovo candidato, noi pure (spero)... dobbiamo cominciare adesso a lavorare, non possiamo aspettare di arrivare alla campagna elettorale per farci conoscere! Qui potrebbe partire il discorso su programma e alleanze, ma mi ci dedicherò in un'altra occasione!

sabato 18 dicembre 2010

Il culo al caldo


Chissà perché certe notizie escono di sabato... il PD vuole allearsi al terzo polo! Azz.... quando ho letto la notizia mi si è accapponata la pelle, ho ripensato alle condizioni in cui ci siamo trovati a governare nel 2006 e mi sono rivista in quelle condizioni: a sperare che non cadesse, che se ne andassero i "nemici" e di non ritrovarmi di nuovo con un governo Berlusconi. Mi sono sentita come quando ero adolescente: quando il fidanzatino di turno usciva con la tipica frase:"dobbiamo parlare" e la testa cominciava a girare, i pensieri a sovrastarsi, "cos'ho fatto, cos'è successo, ha un'altra!" La stessa cosa mi è successa oggi. Possibile che i nostri leader pensino che l'unico scopo nella vita sia far cadere Berlusconi? Senza pensare al futuro, solo... andare al governo. Ma che stabilità possiamo avere alleandoci con il terzo polo? No, spiegatemelo perché proprio non lo capisco. Allora hanno ragione i pidiellini! Noi non pensiamo altro che mandare a casa il nano! Mi può anche andare bene, ma voglio un programma, voglio sapere cosa andiamo a fare, voglio avere la certezza che verrà fatta una politica di centro sinistra e volete dirmi che questo è possibile con Fini & C.? Va bene, non li chiamo più fascisti o qualcuno si sente male, ma... politicamente non mi sembra escano da una cultura così... come dire... socialista? Comunista? Ah, ma sono termini che ormai non si usano più... le ideologie fanno paura, bisogna badare solo al sodo! L'economia, il lavoro... echissenefrega dei diritti... degli ideali. Preoccupiamoci di quanto abbiamo in banca, non a come li spendiamo i soldi, non a come li guadagniamo, preoccupiamoci solo di averli! Se poi continuiamo ad accettare che i gay siano chiamato froci o culattoni va bene, l'importante è mandare a casa Berlusconi! Preoccupiamoci che la chiesa stia al calduccio quando fuori c'è neve e freghiamocene delle famiglie che non accettano di lasciar morire un famigliare nell'illegalità, ma lo vogliono di diritto, l'importante è andare a Messa la domenica ed essere in pace con la particola, non con la legge italiana. Continuiamo ad accettare le ingerenze della Chiesa Cattolica, continuiamo a gonfiarci la bocca con la parola laicità, che tanto poi, una volta detta, non rimane niente se non un abbozzo di sorriso, mentre loro, i cattolici continuano a insultarci con i loro concetti medioevali. Ma sì, mandiamo a casa Berlusconi, andiamo al governo, lasciamo che la gente abbia il vomito di una politica atta solo a mantenere il culo sulla poltrona!

domenica 29 novembre 2009

Rinascita di un partito?


Ce l'ho fatta ho taciuto per 11 giorni, fino ad oggi, fino al congresso mi sono ripromessa di tacere e pensare....

Sì in effetti con qualcuno ho parlato, ma ho evitato di fare uscite clamorose... Ne avrei un paio in mente, ma potrei litigare fragorosamente e tradire la mia promessa di moderazione. A parte che non capisco il termine "moderazione" in effetti, o meglio non capisco in che senso: parliamo in maniera moderata, mantenendo un low profile, vestiamo casual o usciamo solo con politica che non scontenti nessuno, un po' appianante, per essere certi: annacquata?

Io credo che nell'epoca di internet, delle E-mail, delle chat la comunicazione debba essere veloce. Molte mie amiche si lamentano perchè nelle comunicazioni via pc si utilizzano molti acronimi, molti inglesismi e loro non conoscendo l'inglese vanno in crisi perchè non sanno mai se è italiano o che! Piano piano imparano e cominciano a comunicare velocemente, cosa necessaria quando hai pochi minuti e vuoi parlare con una persona. Come possiamo riavvicinare i giovani facendo loro sermoni da 20 minuti per dire poco niente se non la volontà di far crescere un partito? Non riusciremo mai a includere i giovani se non comunichiamo in maniera veloce e non riusciremo nemmeno a comunicare con i media con queste modalità! Ma sopratutto non li avvicineremo mai dicendo cose scontate e non prendendo mai decisioni nette su nessuno aspetto della vita quotidiana! La gente si aspetta che un partito prenda posizione! I nostri avversari sono vincenti proprio perchè prendono posizioni forti e nette, loro chiudono, noi dobbiamo aprire! Così come loro istillano l'odio verso il diverso, noi dobbiamo istillare la voglia di interculturalità! E dobbiamo dirlo forte, con chiarezza e sinteticità!

Abbiamo lasciato per strada un ecatombe di delusi e tra questi molti stanno aspettando da due anni che si prenda posizone su qualcosa, ma non quando il caso è ormai dimenticato, subito! Le discussioni vanno fatte, apertamente senza remore o giri di parole e si devono prendere decisioni che vanno poi portate avanti unitariamente, anche se qualche cosa l'avremmo voluta un po' differente da com'è! La cosa importante è parlarne e arrivare a una conclusione perchè la politica deve essere quella del gruppo non quella di una parte di esso, ci deve essere la massima condivisione possibile per poter essere un partito e non una microdittatura. Andare d'accordo con chi ha un punto di vista completamente differente dal proprio è difficile, ma rimanendo nell'educazione e nel rispetto dell'altro ci si può confrontare, pur rimando convinti della propria ragione.

Se chiediamo a chi è deluso dalla politica di centro sinistra ci dirà che lo è perchè pur litigando continuamente su tutto non è mai stata presa una decisione chiara su niente! Quando si era al governo si è caduti per indecisione, mentre il nano di decisioni ne prende, fin troppe, ma la gente lo stima per questo, per il suo essere autorevolmente autoritario!

Noi ci prendiamo a mazzate sui denti da soli, lui le scosta a suon di leggi le mazzate!

Ma se veramente siamo stanchi di stare in questo non-regime.... lo VOGLIAMO DIRE O NO?