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sabato 1 ottobre 2011

I panni sporchi si lavano in casa!

Escono le notizie, pesanti, polemiche e il silenzio perpetua, una sola voce contraria esce allo scoperto, ma solo una volta provocata sull'argomento e il motivo del lamento è: "I panni sporchi si lavano in casa!" Dopo anni di silenzio... la motivazione di scontento è questa: l'essere uscita allo scoperto. 
Quando ero piccola cantavo in un coro, avevo comunicato delle cose che non mi andavano bene e nel momento in cui mi sono vista negare quanto volevo ho deciso di andarmene... per un motivo o per l'altro se ne andarono tutti e il coro morì! Una cosa simile è successa con le mie dimissioni: reazione a catena e per ora non so cosa accadrà, so solo che altre due persone, per motivi differenti dai miei, si sono poi dimesse e la situazione si è gonfiata a dismisura. Non me ne chiamo fuori assolutamente, può anche essere che ho sbagliato, ma dopo due anni in cui ho atteso di vedere qualcosa e non ho mai visto e sentito altro che uscite a me sgradite... perché dovevo fare ancora silenzio? Scontrarmi con chi non vuole confrontarsi é come sbattere la testa contro un muro di gomma! Non potevo più sopportare di accettare in silenzio. 
Mi stupisce sentire che non dovevo dire in piazza quello che penso, cosa che mi può andare bene nel momento in cui mi si concede di parlare almeno in privato, ma se provo a parlare e mi si azzittisce, devo anche fare i conti con cosa voglio io: voglio tacere e vedere il disfacimento del centro-sinistra o voglio dirlo che non mi va bene? Bene, secondo me ho impiegato anche troppo a decidere, l'ho pensato per un anno intero e alla fine ho deciso: non ci sto! Voglio cambiare! Voglio che la gente sappia che il centro-sinistra, il PD esiste e non è un ammasso di occupa-posti! Voglio che la gente sappia che vogliamo il loro bene e non siamo solo quelli presenti ad ogni inaugurazione, concerto, fiera, santo patrono e festeggiamento a mangiare a sbafo della comunità! Dobbiamo farci conoscere per quello che pensiamo, non solo per il nostro sorriso di circostanza, la stretta di mano del bavoso... se necessario dobbiamo alzare la voce e dire chiaro e tondo quello che siamo. E quello che siamo lo concordiamo, non siamo NOI il partito! La voce del partito deve essere quella che esce dal confronto e non dal personalismo. Non siamo tanti piccoli Berlusconi! 
Su facebook ho scritto in una frase: "I panni sporchi si lavano in casa... ok... ma se arrivano a puzzare forse è il caso di lavarli in un modo o nell'altro... anche alla fontana se necessario! Tanto se vai in giro che puzzi lo sentono tutti, se li lavi davanti a tutti, forse capiscono che hai problemi, ma almeno non fai la figura di cacca di essere un lercione senza speranza!". Credo riassuma bene il mio attuale stato e le motivazioni per cui ho vomitato la mia rabbia...

lunedì 26 settembre 2011

Le vere cause delle mie dimissioni

Dopo un anno di pensa e ri-pensa, in un momento di stress, ho deciso di rassegnare le dimissioni dal coordinamento del PD di Calolziocorte, Erve e Vercurago e qui voglio dire le mie motivazioni.
Non è vero che ne sono uscita per la differenza di trattamento tra maschi e femmine all'interno del coordinamento stesso. Questa è una delle cause, che insieme ad altre ha contribuito alla maturazione della mia scelta.
Vero che il coordinatore non ha mai nascosto la propria antipatia verso la parità di genere presente nello statuto e nel regolamento del Partito Democratico, partito che lui rappresenta. Ma come già detto questo è stato uno solo degli ostacoli che mi ha portato alle dimissioni.
Il fattore primario è la vergogna che provo ogni volta che leggo, vedo, sento, mi parlano delle uscite pubbliche dei due consiglieri comunali del PD: il coordinatore e il capogruppo, nonché candidato sconfitto alle scorse elezioni. Uscite mai concordate col coordinamento, né se si tratta di uscita pubblica come "uniti per Calolziocorte" tantomeno come Partito Democratico. Nel primo caso in quanto si tratta di una lista civica per cui i due si forgiano del diritto di libera scelta, nel secondo caso perché... il PD esiste a Calolzio?
Altro motivo di imbarazzo è la convocazione delle "riunioni". Le "riunioni" a livello di regolamento non esistono: esistono l'assemblea pubblica e il coordinamento. E' un distinguo importante, dato che nel primo caso tutti sono invitati a partecipare ed esprimersi, nel secondo caso, c'è il segnale di un dialogo più politico e organizzativo, dato che tutti possono parteciparvi, ma poi solo i membri eletti del coordinamento possono esprimere il proprio voto. Vero che mai si è discusso di politica o si è arrivati a un voto, ma le regole se ci sono vanno rispettate, non solo quando fa comodo. Ricordo una proposta di organizzazione del coordinamento, convocate le redattrici del documento e smontata l'organizzazione punto per punto, un po' perché lo diceva il regolamento, un po' perché non era nel progetto politico del coordinatore. Tralasciamo il fatto che secondo me la mancata organizzazione è stata uno dei principali motivi di abbandono, cosa che ha portato ad avere attualmente alle "riunioni" 5/6 persone al massimo. Tralasciamo anche il fatto che il cosiddetto progetto politico si è trasformato in un silenzio da brivido.
Evitiamo poi di parlare delle volte in cui si sono fatte proposte di qualsiasi genere e le risposte sono per un motivo o per l'altro sempre negative.
Non parliamo della non rispettata laicità, dato che andiamo cozzare con uno dei temi più pesanti e importanti del PD: la difficoltà di mescolamento tra ex-Ds ed ex-Margherita. Una situazione simile alle emulsioni acqua/olio: puoi cercare di mescolare quanto vuoi, ma prima o poi li troverai di nuovo divisi. 
Chissà come mai poi le informazioni e gli inviti che arrivano dal provinciale non vengono mai inoltrati ai membri del coordinamento. Mi chiedo chi sappia dell'esistenza di forum e coordinamenti attivi e ben funzionanti organizzati dal PD provinciale di Lecco, dato che MAI sono stati invitati. Mi chiedo anche se sappiano di circoli produttivi, anche se spesso in polemica con i livelli più alti, circoli che discutono e redigono documenti interessanti e vivi. 
Lo ammetto, negli ultimi tempi non ho più frequentato il coordinamento, ma mi sono sempre tenuta informata del proseguo dei non-lavori e mi sembra che la situazione sia andata in calando sempre più, ma mi chiedo dove vogliamo arrivare: tra due anni abbiamo un'occasione d'oro. l'attuale sindaco è al secondo mandato, loro avranno un nuovo candidato, noi pure (spero)... dobbiamo cominciare adesso a lavorare, non possiamo aspettare di arrivare alla campagna elettorale per farci conoscere! Qui potrebbe partire il discorso su programma e alleanze, ma mi ci dedicherò in un'altra occasione!