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lunedì 14 novembre 2011

Kaiser Chiefs a Milano: un delirio appagante

Alla fine ce l'abbiamo fatta: siamo andati al concerto!
Arriviamo un'ora prima dell'apertura dei cancelli e in coda c'è ben poca gente, decido di stare lì comunque e alle 19.40 finalmente di aprono i varchi, entriamo... Piccolo, molto piccolo! Poca gente, molto poca! Insomma alla fine ci troviamo in seconda fila. Aprono due gruppi supporters: i "Transfers" gruppo di San Diego (CA) e i "Tribes" londinesi. Bravi, ma già da qui si capisce che l'audio non è il massimo. 
Alle 21.30 finalmente si spengono le luci e parte il tipico boato, il concerto si apre con la ghost track dell'ultimo album:"The future is medieval". Salgono sul palco e cominciano con "Everyday I love you less and less", iniziamo saltando insomma, non che fosse difficile da immaginare vista la produzione del gruppo! Ricky sorride, ammicca, è carico... alla seconda canzone è già nella folla, in piedi sulla balaustra. Seconda canzone che tra l'altro è: "Never miss a beat", la preferita di mia figlia, la piccoletta che quando la sente canta a squarciagola e che quando le ho detto che volevo andare al concerto, mi ha chiesto:"Ma chi? Quelli di take a loo"?
Il concerto procede con un cantante pieno di energia, e che inizia con il primo singolo tratto dal nuovo album:"Little shocks"! La canzone che ha fatto capire che stavano tornando, dopo quattro anni di silenzio. Peccato l'audio sia scarso e la voce si senta ben poco e peccato per un pubblico poco numeroso e composto da deficienti! Il pogo sulle canzoni dei KC viene naturale, ma di norma finita una canzone ci si riprende gli spazi, non si rimane incollati come sardine in scatola. Io ero davanti per cui non vedevo molto bene gli urlatori centrali, ma Ste mi diceva che, oltre a urlare cazzate incomprensibili, facevano il saluto romano, probabilmente ispirati dal termine Kaiser... peccato che non ci sia politica nelle canzoni dei KC! 
La canzone venuta meglio a mio avviso è "The angry mob", finita la parte "ufficiale", tacciono le chitarre, Ricky e Nick continuano con il fraseggio in un silenzio surreale, un secondo di silenzio e... boom, riparte tutto il gruppo con il ritornello, in un frastuono travolgente.
Il concerto finisce nella sua parte "ufficiale" con Ricky che sale le scale della discoteca, tra una micro-folla di fans e chiacchiera allegramente col pubblico, sempre ammiccando e sorridendo, ma con dentro una carica che si sente da come parla, da come si muove. 
Escono e dopo qualche minuto rientrano per i consueti bis e finiscono con una delle poche canzoni lente: "Love's not a competition". Escono, si accendono le luci, ma dentro rimane una carica esplosiva, per tutto il ritorno in macchina sono riuscita a dire solo:"Oh, my God!" e mi sono ripromessa che la prossima volta sarà in Inghilterra, dove credo diano ancora di più di quello che hanno dato ieri sera, davanti, ripeto, a un pubblico per la maggioranza scarso e ignorante!
L'ultima nota è una nota personale, dedicata a tutti quelli che mi hanno detto di fare la persona adulta: signori miei, le passioni sono personali, l'amore per la musica e per l'arte è sempre corretto e non va giudicato a seconda di chi si ama. Essere adulti non significa andare solo alla Scala o a vedere musei e mostre, non sono io che sono infantile, siete voi che siete deficienti! Nel senso che deficitate di cultura, in questo caso musicale, io non disdegno la musica classica e tanto meno le arti figurative in generale, ma voi, che vi rifiutate di ascoltare musica con un minimo di ritmo, perché è da ragazzini, beh non sapete cosa vi perdete e fareste bene a pensare prima di sparare sentenze e offendere una persona, che semplicemente AMA un gruppo che voi nemmeno vi degnate di ascoltare, per cui... io sarò infantile, ma voi siete ignoranti, saccenti e discretamente imbecilli!

mercoledì 8 dicembre 2010

30 anni e piangere ancora per te! John, mi manchi!


Trent'anni sono passati, ma ancora piango per la tua morte John.
Non so cosa ricordo, so solo che per anni ho collegato la tua morte a "The long and winding road" e alla tua immagine di spalle mentre cammini con la tua falcata indossando la pelliccia "a pelo lungo". Per anni mi sono chiesta perché, perché ha fermato la tua vita? Quando mi dicevano che era per la presunta decadenza, per colpa di tua moglie, mi sono chiesta perché non avesse allora ucciso lei, Yoko Ono, la donna che ancora adesso odio, come se mi avesse rubato l'uomo che amavo.
Di parole ne hanno scritte tante e non voglio cadere nel patetico. Voglio solo dirti che ancora piango per te, come per nessun altro, John... Nessuno ha scritto canzoni che condivido come le tue e vorrei che fossi ancora qui per mettere a tacere chi violenta le tue parole, le fa sue, le interpreta senza sapere nulla di te. Conosco persone che dicono di amarti, ma se veramente ti conoscessero ti odierebbero e ti amano solo perché quel maledetto aveva una pistola carica. Perché i morti si amano perché non possono più rispondere, ribattere, incazzarsi e ferire. Perché di te conoscono solo Imagine, Woman, Give peace a chance... conoscono solo la parte positiva, non la negatività che ha fatto di te il genio che sei.
Ci manchi John, tanto!

sabato 10 luglio 2010

Culture represse


Ci sono notizie che passano in secondo piano, anche se un po' tutte ormai cercano di farlo, ma ogni persona è attenta ai propri campi di interesse e ricorda i disastri politici a riguardo: chi la scuola, chi l'economia, chi gli affari esteri, chi la cultura ecc ecc.
Oggi ho letto una notizia che a molti sarà sfuggita, anche perché il tg non ce ha dato traccia: il rototom sunsplash emigra, si sposta in Spagna. Al che si alzerà un coro di: "Ma che diamine è il rototom sunsplash?". Ora spiego: da sedici anni in provincia di Udine e si teneva un festival, quello della musica reggae, da piccolo raduno era diventato il più grande d'Europa, si parla di circa 150.000persone. Bene, da quando il governo del Friuli è passato al centro-destra questo tipo di cultura non va più bene, non si deve vedere, si deve multare, punire e così, dopo appunto 16 anni, il festival non si farà più a Osoppo, ma a Benincassim, Spagna, dove le differenze sono tollerate e non represse.
Chiaro che quando si parla di reggae si parla anche di Bob Marley, di religione rastafari e quindi droga, ma leggete un po' quà e ragionate sul fatto che come l'incenso per altre religioni, la marijuana è solo un vettore per arrivare al pensiero puro e pensate che chi segue la cultura reggae è in pace con gli altri, ama il prossimo sul serio, rispetta veramente le diversità, non come altre religioni che predicano bene e razzolano male.
E guarda un po' non sono chiusi tra le loro mura di diversi, ma aperti verso chi si auto-elegge "normalità" e nonostante la società cerchi di rinchiuderli nel ghetto dei "non sono uguali a me" loro aprono le loro porte e cercano di esprimere la loro cultura di anti-razzismo e non violenza.
Guarda un po', anche l'Unesco l'ha proclamato: "evento emblematico del decennio internazionale per una cultura di pace e non violenza" e noi che facciamo? Facciamo in modo che se ne vadano?
Andiamo avanti, continuiamo a buttare via ciò che di buono avevamo fatto.
Che futuro triste ci attende!

sabato 19 dicembre 2009

Al 50% San Scemo


Domenica scorsa quando il premier è stato brutalmente attaccato, il sindaco di Milano: Letizia Moratti ha fatto la tessera del PDL e con il passare dei giorni si è sentita in dovere di fare la sua prima proposta politica da tesserata, peccato che sia uscita con l'ennesima minchiata: obbligare le radio italiane a trasmettere almeno il 50% di musica italiana. Inizialmente si era parlato del 30%, poi si è corretta e ha deciso di imitare in tutto e per tutto i vicini francesi. A parte che i nostri amati vicini oltre che trasmettere musica francese traducono TUTTO in francese: i titoli dei film, i termini di derivazione estera ecc ecc. "Robin Hood" in francese infatti e "Robin de bois" pensate un po' se lo chiamassimo "Roberto bel bosco"!
Ma io mi chiedo se veramente credono di ispirare musicalmente i giovani con una simile proposta. Non mi sembra che il miglior fenomeno musicale emergente italiano degli ultimi anni sia nato da proposte politiche: l'hip-hop dei giovani del sud nasce dall'emarginazione, così come successo negli Stati Uniti, non da x-factor o boiate simili!
Io da quando ero piccola ascolto quasi esclusivamente musica INGLESE notare, non anglosassone INGLESE e non lo faccio per esterofilia, ok che amo l'Inghilterra per buona parte delle sue espressioni, ma almeno riescono a creare cose nuove, in Italia chi fa musica decente è enumerabile sulle dita di una mano, gli altri fanno sempre e solo le solite cagatine melodice cuore/amore/dolore!!! Il festival di San Remo, che in teoria dovrebbe essere il trampolino di lancio di nuove canzoni e nuovi cantanti ha come partecipanti i soliti quattro cantautori che tutti gli anni partecipano solo ed esclusivamente al "festiball della musica italiana". Negli altri 360 giorni dell'anno scompaiono, ma ovvio devono scrivere una nuova canzone per il festival dell'anno dopo! Guarda a caso la canzone che vince la si sente per un mese dopo il carosello musicale, poi scompare e di norma le canzoni che hanno successo sono quelle che nel concorso si piazzano negli ultimi posti. Quest'anno poi che partecipa anche prezzemolino Emanuele Filiberto di Savoia siamo a cavallo! Non oso immaginare cosa canterà: "Italia mia che mi hai fatto ritornare.... le tasse io non le voglio pagare... dei Savoia io sono di diritto l'erede.....per esser Re non ho bisogno di uno schiavo come Fede!!!!". Se questi sono le nuove proposte.... mi chiedo se l'anno prossimo ci troviamo il duetto Noemi Letizia/ Patrizia d'Addario a cantare "Papi, papi, papi ciulloooo e se non me lo ciullo me lo incullo".
Poi mi chiedo una cosa, ma se le radio dovranno trasmettere il 50% di musica italiana, allora radio Italia deve cominciare a trasmettere musica straniera, altrimenti la par condicio va a farsi benedire!
Ma dai... ricominciamo a fare cultura, quella vera e poi vediamo se c'è bisogno di certe leggi ridicole per avere nuove proposte!!!

mercoledì 9 dicembre 2009

Get to the bottom

Una delle mie grandi passioni è la musica, o meglio il mio compagno mi definisce musicopatica: io non ascolto musica a seconda del mio umore, la musica stessa mi fa cambiare d'umore, vi dirò di più.... non è che se metto musica dance sono felice e se metto il classica mi deprimo, no no.... se mi piace sono felice, se non mi piace divento noiosa e antipatica! Tipo, il requiem (di Mozart) diretto da Bernestein mi piace e mi fa felice, quello diretto da von Karajan mi fa imbufalire! Ci sono artisti che se ne sento una canzone può anche piacermi, se devo sentire un intero album divento una iena (Pink Floyd, Coldplay, Massive Attack...)

Negli anni '60 era di moda prendere le canzoni di successo nel mondo anglosassone e rifarle in italiano, possiamo citare molti casi: "Gelato al cioccolato" di Pupo è in verità "Get back" dei Beatles, degli stessi Beatles possiamo ricordare "Eleonor Rigby" che diventa "Ballo ballo" di Raffaella Carrà, più tutte le canzoni semplicemente tradotte, come "Stand by me" di John Lennon che diventa "Pregherò" di Adriano Celentano, o tutte quelle rifatte in italiano da Mal dei Primitives, come "Tu sei una donna ormai" che in inglese è "Girl, you'll be a woman soon" (Neil Diamond). Anche nel mondo dei cartoni animati, come mi ricorda la mia amica Andrea, sono presenti casi di "plagio" come "Anna dai capelli rossi" presa da "River of Babylon" di Boney M, basta rallentarla un pochino, degli stessi "Brown girl" diventa "Dolce Remì".

Quello che non sopporto sono i veri plagi: Antonello Venditti: "Autostrada deserta", liberamente tratta da Paul Young: "Every time you go away" e scoperta odierna: Vasco Rossi: "Ad ogni costo" che in origine è un capolavoro della musica inglese: "Creep" dei radiohead: una delle più belle canzoni mai scritte! Parte della colonna sonora di un film secondo me stupendo: "Cyclò" (Anh Hung, 1995), film poco passato dalle televisioni in quanto troppo cerebrale. La scusa più stupida che ho letto è che è troppo violento, è vero è molto violento, ma non più di altre boiate trasmesse in fasce protette! Solo che se si sparano con dialoghi idioti va bene, se lo fanno nel silenzio fa paura! Comunque "Creep" è la canzone che fa da base a una delle scene più toccanti di tutto il film, quando tutto cambia, tutto si rompe. Ricordo che quando lo vidi la prima volta rimasi a pensarci tre giorni come in estasi e "Creep" era la base dei miei pensieri! che adesso se ne esca Vasco Rossi a rifarla con testo differente, come se fosse sua, non mi piace; non ho mai amato particolarmente Vasco, ma non mi sarei mai aspettata da lui una caduta simile.

La cosa che mi fa ammattire è che gli ignorantoni che ascoltano solo musica italiana perchè non capisono l'inglese, poi magari andranno in giro a dire che "il Blasco" ha scritto una melodia bellissima, cosa già successa con il già citato Venditti, quando in verità il capolavoro lo ha scritto qualcun altro!

Già molti non si informano nemmeno se una canzone è una cover o meno. Una mia ex-amica un giorno mi fece sentire una splendida canzone degli U2: "Helter skelter".... dei Beatles. va bene che non è una delle più famose, ma ha una storia celebre essendo stata dichiarata, dallo stesso Charles Manson, come ispirazione della strage in cui uccise tra gli altri Sharon Tate, la compagna (incinta di otto mesi) di Roman Polanski, più altre cinque persone lì per caso o per lavoro. Scrisse il titolo di questa canzone in più stanze utilizzando il sangue della Tate. Manson ossessionato dalla musica dei Beatles e dei Rolling Stone, dall'LSD e deviato da una vita turbolenta, pensava che la fine del mondo fosse suo compito, suo e dei suoi seguaci avendo interpretato il "White album" (meraviglioso, divino, orgasmico) come un'ammonizione della fine del mondo ormai imminente, scelse come simbolo "Helter skelter" significando "scivoli elicoidali" quelli del luna park, insomma... Non mi sembra così pertinente, no? Lasciamo perdere che considerava i fab4 degli apostoli... piccole deviazioni mentali di uno che voleva il predominio dei bianchi sui neri! Quindi sapere perlomeno che "Helter skelter" non è del 1988, ma del 1968 mi sembra il minimo, non sapere che è dei Beatles potrebbe farmi avere una sincope, ma posso anche sopravvivere e accettare!!!

Sì insomma, quando dico che mi piace la musica, lo ammetto, sono rompiscatole.
Come in politica!

lunedì 28 settembre 2009

Immagina....




Ho tante cose per la testa, tante passioni, ma ho deciso di cominciare da quella che più mi accalora: la musica!

Ogni fine anno si stila la classifica delle migliori canzoni dell'anno passato e a cavallo del 2000 si è eletta la canzone del XX secolo: "Imagine" di John Lennon. La più votata, la più amata, la più ascoltata... ma ascoltata sul serio o si è considerato solo il plin plon plin plon? Com'è possibile che in Italia la canzone pià amata è questa? Ma chi l'ha votata ha mai letto le parole? Possibile che a grande maggioranza amiamo una canzone "comunista" e poi.... al governo c'è Berlusconi e la lega?! Gente che parla di chiudere le frontiere, di odio per il diverso.... e poi vota una canzone che dice: "imagine there's no country".... gente... la country di cui parla non è la campagna, non dice che dobbiamo eliminare il verde e costruire più centri commerciali, dice di eliminare gli stati, le frontiere!!!

Leggiamo anche solo l'inizio:

"Imagine there's no Heaven

It's easy if you try

No hell below us

Above us only sky "

o poco più avanti: "nothing to kill or die for, and no religion too".... e la cattolicissima Italia dice sì ad eliminare le religioni? Quando dice che sopra di noi c'è solo cielo, non intende che non crede negli ufo, ma che non crede nell'inferno e nel paradiso!!

Allora.... siamo sicuri che questa è la canzone preferita dagli italiani o forse semplicemente da bravi ingorantoni abbiamo votato solo la memoria di un grande cantautore?

Io da brava "comunista" sono felice che abbia vinto quella che per me è uno dei simboli del XX secolo, ma mi schifa pensare che anche del biechi leghisti possano aver votato per una canzone di cui nemmeno il titolo possono condividere con il loro materialismo sfrenato!

Ma così come con sufficienza votano per il governo... lo stesso fanno per un concorso senza nessun valore come la canzone del XX secolo!