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martedì 2 novembre 2010

Minoranza vs minorati!


Non è finita l'emergenza Ruby e lui ne combina un'altra mettendo in imbarazzo anche i suoi: "meglio guardare le belle ragazze che essere gay!" Ecco l'ennesima genialata di un settantacinquenne con evidenti problemi di overdose da viagra. Voleva fare la battuta, calmare le acque e invece è riuscito a dar fuoco alle sterpaglie, ma non con l'accendino, col lanciafiamme! Così non solo le donne sono offese da un comportamento maschilista, anche i gay. Ormai la certezza di avere di fronte un maniaco sessuale credo sia chiaro a tutti, tutti... perlomeno a quelli che ancora hanno la capacità di pensare e ragionare. Ed ecco il problema... chi è ancora in grado di pensare? Possibile che ancora ci sia gente disposta a votare quest'uomo? A parte che ricordo qualche anno fa, quando il trio Berlusconi, Bossi, Fini si presentò alle elezioni unito, svariate mie colleghe mi dissero di aver votato Fini, che è bello e bravo e alla mia domanda su come potessero pensare di mandare al governo il nanetto, loro stupite mi risposero che avendo votato Fini volevano Fini, ecchediamine! Insomma non avevano capito che in verità il capo sarebbe comunque stato il più basso e non il più figo! Adesso mi chiedo se abbiano capito e se sarebbero disposte a rifare quell'errore... ma non siamo più colleghe e non starò a indagare, temo l'ennesima delusione!
Fortunatamente i gay sono più consapevoli e svegli di molte donne, perlomeno se uno sa di essere gay vuol dire che ha la capacità di rendersi conto di cosa "è", molte donne invece non si rendono conto che due geni X non significano la necessità di essere umiliate dal maschio alfa, lo scimmione peloso che gira per casa grattandosi le chiappe non è il capo tribù e se anche abbiamo di fronte esempi che dimostrerebbero il contrario forse forse dovremmo ricordarci che siamo nel 2010, che già 40 anni fa le donne lottavano per i propri diritti e che farceli scippare da una classe dirigente inetta e antidemocratica è assurdo. Donne lo ripeto: "SVEGLIA!" Uniamoci ai gay, scendiamo in piazza tutti insieme e dimostriamogli che NON siamo la minoranza è lui che è un minorato!

sabato 2 ottobre 2010

"homo sapiens sapiens"... no "femena"!


A volte ci si chiede perché le donne chiedono le pari opportunità.
Sembra una forzatura femminista, come se le donne non fossero già sufficientemente riconosciute nel loro ruolo di "essere umano". Poi leggi certe notizie e improvvisamente te lo ricordi.
Molto probabilmente è vero che le donne che hanno la forza di battersi per avere pari diritti nei confronti degli uomini, sono quelle che vivono con la possibilità di sfruttare questo status, ma leggere che la metà delle donne ha subito un qualche genere di molestia ti fa pensare. Da una parte credo ognuna di noi abbia in un modo o nell'altro subito un qualche genere di violenza, anche non necessariamente fisica, possiamo averne ricevute di psicologiche o anche semplicemente verbale. Dall'altra le donne cresciute in culture meramente maschiliste nemmeno se ne rendono conto.
Il ruolo della donna è sempre più sminuito da una cultura che della donna guarda solo la fisicità e tenta di sminuirne le caratteristiche cerebrali.
Gli uomini sembrano temere determinate forme di ribellione e cercano di "abbassare i toni" con battutine spesso infelici su una eccessività nella richiesta di diritti delle donne, mentre alla fine i ruoli maschili e femminili sono indiscutibilmente distinti e l'uomo gode di maggiori facilitazioni. L'uomo porta fuori la pattumiera perché pesa e puzza; la donna pulisce, cucina, fa la spesa, cura i bambini, riempiendo pertanto la stramaledetta pattumiera che l'uomo porterà al cancello sbuffando e fingendo conati di vomito. Tralasciamo il discorso che se un uomo avesse almeno una volta nella vita i dolori mestruali forse la smetterebbe di fare il moribondo per mezzo grado di febbre ovviamente e torniamo a discorsi seri...
L'articolo di cui parlavo inizialmente insomma parla di queste donne immigrate che una volta di fronte ai diritti di cui potrebbero usufruire come italiane, si ribellano e cercano quella che dovremmo chiamare integrazione. I mariti ovviamente non lo accettano: avendo il ruolo di dominanza non vogliono perdere il diritto di sottoporre un essere umano per i propri scopi, per cui la violenza esplode. La soluzione dovrebbe quindi essere per Abdallah Khezraji (Vice Presidente della Consulta regionale per l’immigrazione) lasciare perdere gli immigrati e confidare nelle cosiddette seconde generazioni. Dovremmo essere soddisfatti di ciò? E le donne che stanno subendo dai loro mariti adesso? Ce ne freghiamo? Tanto sono cresciute abituate a questo genere di trattamento, per cui non se ne rendono nemmeno conto?! A me non va bene, sarà che sono cresciuta pensando che io sono un essere umano, non una femmina, per cui quando un uomo mi tratta come la tv insegna a trattare le donne, mi sento umiliata e l'unica mia reazione sarebbe quella di tirargli un sinistro tra i denti! E la paura che provo è quella di essere sempre più considerata femmina e meno "homo sapiens sapiens".
Quindi cari non stupitevi se lotto perché le conquiste della donne siano scritte e non più delle leggende metropolitane, ma vista la parabola culturale in fase discendente preferisco mettermi al riparo da ricadute storiche.

domenica 11 ottobre 2009

Salto indietro


L'ulima settimana è passata, e non me ne sono accorta!



Sono successe tante cose e di tante cose vorrei parlare, ma tra le tante c'è una questione che emerge più forte delle altre, non perchè la più importante, ma perchè ho visto coinvolte più persone: le donne!



La politica di centro destra considera la donna in politica come sola presenza fisica che possa allieare la vista dei grandi palchi allestiti ad hoc per i grandi capi. La politica di centro sinistra cerca di proporre leggi che portino la parità dei sessi in politica dal punto di vista numerico.



Quello che mi ha maggiormente colpito dello scontro tra il presidente del consiglio e l'onorevole Bindi non è l'arroganza di un uomo che ultimamente sta dimostrado tutta la sua follia, ma di chi nonostante tutto continua a dargli ragione, giustificando il premier in tutte le sue gaffes. Senza capire che la serie infinita di figure di palta non ci fa fare una bella figura a livello internazionale, dato che i media esteri hanno la libertà di informare i propri lettori.



Ma tornando alla questione femminile... partiamo da un ragionamento semplice semplice: nelle case italiane la televisione viene guardata nella quasi totalità delle famiglie. Le trasmissioni nella fascia di maggior ascolto danno una immagine della donna che è perfettamente identica a quella voluta dal premier in politica, che è quella che vogliono le televisioni, che viene normalmente indicata come esempio di successo in campo femminile! E le ragazzine ci credono!!! Io non ricordo nessuna compagna di classe che avesse come sogno nel cassetto il divenire velina per sposare un calciatore. Io credo che le nuove generazioni non abbiano alcun problema, se non quello di avere il cervello fuso da una cultura dettata appositamente per addormentare le menti degli ascoltatori, che è un po' quello che facevano in preparazione del fascismo bruciando i libri e invitando a lavorare e far figli!


Quello che fa schifo di tutta questa faccenda non è l'offessa sessista, è il contesto in cui è stata fatta! Se un uomo qualunque fa un commento a sfondo sessuale è fastidioso, ma non è importante, la maleducazione è uno standard, ma che lo faccia un premier nei confronti di una collega è vergognoso! (A parte che detto da lui sembra l'urletto della comare zitella!) Senza rendersi però conto che questo quaquereggiare entra necessariamente nel tessuto culturale italiano e si torna al becero maschilismo pre-guerra; oltretutto accettato anche dalle donne che pensano solo a come apparirebbero se le chiamassero alla trasmissione della domenica!


Alcuni telegiornali sono poi incredibilmente allineati e al posto di dare le notizie di cronaca danno quelle di gossip, altri ti dicono esattamente come la devi pensare per essere uno della parte giusta!


Io non me la sento di dare a mia figlia come esempio da seguire una qualunque delle donne che appaiono in tv in trasmissioni di intrattenimento, ma per fortuna mia figlia non guarda la tv!